CASALMAGGIORE, AL COMUNALE È TEMPO DI JAZZ: CONCERTI E MOSTRE DAL 19 GENNAIO AL 30 APRILE 2020

È tempo di Jazz al Teatro Comunale di Casalmaggiore con la rassegna “Tracce di Jazz” promossa dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Casalmaggiore che si svolgerà dal 19 gennaio al 30 aprile con una serie di prestigiosi concerti e workshop di musicisti di rilievo nazionale ed internazionale e una mostra fotografica.

Si inizia domenica 19 gennaio con un duplice appuntamento. Alle ore 17:00 presso la Sala “Fastassa” del Teatro Comunale sarà inaugurata “Highway 61” mostra fotografica di Gigi Montali che rimarrà aperta, ad ingresso libero, sino al 30 aprile tutti i giorni di spettacolo (a partire dalle ore 20).

Alle ore 18:00 sul palco del Teatro Comunale si esibirà al piano solo Marco Fumo in “Ragtime e dintorni”. Considerato uno dei migliori interpreti del repertorio pianistico africano-americano, Marco Fumo ha cominciato ad occuparsi di Ragtime nei primi anni ottanta per poi analizzare le origini di questo genere pianistico e le influenze trasmesse al periodo successivo, realizzando così un repertorio che abbraccia circa un secolo di letteratura: dalle Danze Cubane di Saumell, Gottschalk e Cervantes sino a Gershwin e Duke Ellington, attraverso vari compositori di Ragtime e di Stride Piano quali Joplin, Scott, Lamb, Matthews, Morton, Waller, Johnson, Jackson, Smith e altri. Ha collaborato professionalmente con Nino Rota ed Ennio Morricone, con il quale ha lavorato per circa un decennio. Ha tenuto concerti in tutte le più importanti città italiane, in molti paesi Europei e negli Stati Uniti, prendendo parte a prestigiose stagioni e festivals sia di musica classica che di musica jazz. Ha inciso per la RAI, la RSI, la Radio Vaticana e per le case discografiche Pentaphon, Edi-Pan, Fonit-Cetra, Dynamic, Soul Note e OnClassical. Ha insegnato Pianoforte in vari Conservatori italiani e per alcuni anni ha insegnato ai Civici Corsi di Jazz di Milano presso l’Accademia Internazionale delle Arti. Ha collaborato e collabora con musicologi e giornalisti quali M. Piras, S. Zenni, R. Scivales, M. Franco, L. Bragalini e F. Fayenz.

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Giovedì 30 gennaio alle ore 21:00 si svolgerà il concerto di Sherman-Franceschini-Benedettini-Pinciotti con Mark Sherman (piano and vibrafono), Bob Franceschini (sassofono), Paolo Benedettini (contrabbasso), Antony Pinciotti (batteria). Il concerto sarà preceduto mercoledì 29 gennaio alle ore 18:00 dal Workshop con Mark Sherman e gruppo.

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Giovedì 6 febbraio alle ore 18:00 avrà luogo il Workshop con Jesse Davis mentre venerdì 7 febbraio due gli appuntamenti: alle ore 21:00 con il Jazz Lab Modena Jazz Festival con Valerio Renzetti (tromba), Manuel Caiumi (sax), Giulio Stermieri (organo), Michele Carletti (batteria) e alle ore 22:00 con il Tribute to Charlie Parker con Jesse Davis (alto sax), Nico Menci (piano), Paolo Benedettini (contrabasso), Adam Pache (batteria).

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Domenica 1° marzo alle ore 21:00 si esibirà il Jeremy Pelt Trio composto da Jeremy Pelt (tromba), George Cables (piano), Peter Washington (contrabbasso).

Jeremy Pelt è diventato uno dei giovani trombettisti più importanti nel mondo del jazz che ha collaborato con alcuni dei grandi maestri del genere. Si esibisce spesso al fianco di importanti ensemble come la Roy Hargrove Big Band, la Village Vanguard Orchestra e la Duke Ellington Big Band, ed è membro del Lewis Nash Septet e della Cannonball Adderley Legacy Band con Louis Hayes. Come leader, ha registrato dieci album e ha fatto tournée in tutto il mondo con i suoi vari ensemble, partecipando a molti importanti festival jazz e luoghi di concerti. Le registrazioni e le performance gli sono valse il plauso della critica a livello nazionale e internazionale. È stato pubblicato sul Wall Street Journal dal leggendario scrittore e produttore di jazz, Nat Hentoff, ed è stato votato Rising Star on the tromba, per cinque anni di fila, dalla rivista Downbeat Magazine e dalla Jazz Journalist Association.

Nato a Los Angeles nel 1964, Peter Washington, ha iniziato a suonare il basso classico nella sua orchestra della Junior High School e con la Westchester Community Symphony all’età di 14 anni. Tra il 1983 e il 1986, ha frequentato l’Università della California a Berkeley, dove si è laureato in letteratura inglese. Ha suonato con la University of California Symphony Orchestra e con la San Francisco Youth Symphony Symphony, ma durante gli anni di Berkeley ha sviluppato un crescente interesse per la musica Jazz: ha iniziato con John Handy, Bobby Hutcherson, Harold Land, Frank Morgan, Ernestine Anderson, Chris Connor e altre celebrità locali. Nell’aprile del 1986 si è unito a Art Blakey’s Jazz Messengers, con i quali si è esibito fino al settembre 1988 e si è trasferito a New York City. Ha iniziato poi una carriera come musicista freelance, facendo tour e registrando con Benny Golson, Mingus Dynasty, Milt Jackson, Dizzy Gillespie, Johnny Griffin, Hank Jones, Ralph Moore, Toshiko Akiyoshi, Ray Bryant, Kenny Burrell, David Newman, Lionel Hampton, The Gil Evans Orchestra, Bill Cosby, Donald Byrd e Lew Tabackin. Durante gli anni novanta, ha fatto un ampio tour con il Tommy Flanagan Trio, la Carnegie Hall Big Band e con il Newport All Stars. Nei primi anni 2000 ha registrato e suonato con il pianista Bill Charlap.

La rassegna si concluderà giovedì 30 aprile alle ore 21.00 con il consueto e atteso appuntamento del Casalmaggiore Jazz Day 2020.

Biglietti: Ingressi: Posto unico € 15,00 / Ridotti € 10,00. Il prezzo ridotto è riservato alle Scuole di Musica ed ai partecipanti ai workshop. Workshop: € 20,00

Casalmaggiore Jazz Day: ingresso libero

Mostra fotografica: ingresso libero

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