CASTEL GOFFREDO, AL MAST SI PARLA DI MODA-STILISTI A CONFRONTO E LA STORICA TRADIZIONE DI RE GNOCCO

Ritorna domenica 19 gennaio alle ore 16.30 l’attesissimo “Un tè al Museo” e, avvicinandosi il Carnevale, questa sarà la volta di Carla Bertoni, ex presidente dell’associazione Venerdì Gnoccolaro, con “Una tradizione che è storia – Re Gnocco a Castel Goffredo”.

Il contributo per la partecipazione all’evento è di 4 euro a persona (MASTamici 3 euro).

Proseguono anche i corsi di MAST Castel Goffredo – Museo della città.

BARBARA D'ATTOMA

Martedì 21 e 28 gennaio e 4 e 11 febbraio dalle 20.45 alle 22.30, Barbara D’Attoma, direttrice del museo MAST e storica dell’arte e della moda presenta “Andar per mode. Stilisti a confronto e non solo”. Ecco le tematiche affrontate:

  • Christian Dior, Yves Saint Laurent e Raf Simon… Tutti per uno, uno per tutti
  • I maestri dell’architettura contemporanea a confronto con la moda
  • Gli abiti iconici degli stilisti italiani
  • Quando la sfilata sembra un’opera d’arte

Quattro incontri per quattro sguardi diversi in cui la moda incontra architettura, design e arte. Unico minimo comune denominatore la creatività e la sensibilità dell’uomo “essere unico e separato dagli altri, ma anche essere sociale”. Il costo del corso è di 65 euro a persona, 45 euro per soci Gruppo San Luca e MASTAMICI.

Ricordiamo che ogni domenica di gennaio si potrà visitare il MAST in compagnia delle nostre guide alle 11, alle 15.30 e alle 17. Il costo è di € 3 oltre il biglietto di ingresso al museo.

Prosegue l’iniziativa “Tutti mecenati!”. Con soli 10 euro sarà possibile adottare un quadratino dell’opera “Sant’Agostino che sconfigge gli eretici”, olio su tela XVI secolo, e permetterne il restauro. Il grande dipinto di cm 200 x 123, di proprietà della Parrocchia di Sant’Erasmo in Castel Goffredo, appartiene alle collezioni del MAST Castel Goffredo – Museo della città dove è inserito nella sezione “LA RIFORMA PROTESTANTE – Fermenti e contaminazioni”. La tela è una delle pochissime opere che permettono di illustrare questo importante, complesso e quasi sconosciuto capitolo della storia di Castel Goffredo e dell’Alto Mantovano. Il restauro del dipinto permetterà una più chiara lettura dell’opera consentendo di definirne meglio l’epoca e l’ambito culturale ed artistico nei quali operava il suo autore.

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