MANTOVA SMART, MINISTRO BONETTI: smart working vuol dire produrre benessere per amministrazioni, imprese e famiglie

Con il progetto SMART COMPANIES MANTOVA il Comitato Imprenditoria femminile della Camera di commercio di Mantova, presieduto da Annick Mollard, ha realizzato sul tema dello Smart Working – o lavoro agile –  un’importante azione sperimentale insieme a un partenariato pubblico/privato e grazie a un finanziamento di Regione Lombardia per il tramite dell’ATS della Val Padana.

Intervento Ministro Bonetti.jpgL’evento di chiusura del progetto, svoltosi il 20 gennaio, ha permesso di ripercorrere le tappe e i risultati della sperimentazione condotta nell’ultimo triennio da un gruppo di imprese del territorio di Mantova aderenti al progetto.

Unica in tutto il Sistema camerale nazionale, come ha sottolineato il Presidente Carlo Zanetti nel suo saluto di apertura, “la sperimentazione ha messo in rete un gruppo di imprese che hanno colto i segni dell’innovazione portando le riflessioni sulle potenzialità che può avere nella nostra vita quotidiana, e nella vita lavorativa, la definizione di nuovi modi di lavorare e di nuove soluzioni di comportamento organizzativo”.

A seguire, la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, ha dichiarato che “adottare politiche che intervengano a ristabilire un corretto equilibrio degli impegni degli uomini e delle donne per favorirne una giusta partecipazione al mercato del lavoro, attraverso forme innovative come lo smart working, vuol dire produrre benessere per amministrazioni, imprese e famiglie. Per questo, l’armonizzazione dei modi e dei tempi di vita e di lavoro è centrale nel progetto del Family Act. Nella visione di benessere integrale della persona e di realizzazione nella corresponsabilità che il Governo intende promuovere, il sostegno della flessibilità degli orari e degli spazi di lavoro è tra gli obiettivi prioritari del Piano strategico nazionale sulla parità di genere cui stiamo lavorando. Iniziative come questa sono preziose per Mantova e il suo territorio perché accompagnano la cultura della nostra comunità e la proiettano in un futuro di valorizzazione della persona e delle sue relazioni fondamentali”.

Dopo il saluto del Direttore Generale dell’ATS della Val Padana, Salvatore Mannino, ha portato i saluti a nome del Comitato Imprenditoria Femminile di Mantova, la Presidente Annick Mollard.

Sono state, quindi, proiettate le immagini del video realizzato dal videomaker Roberto Dassoni; il video ha permesso di ascoltare, dalla viva voce delle istituzioni, dei consulenti e delle imprese protagoniste, la narrazione del percorso realizzato, i risultati ottenuti, le prospettive future su cui il territorio mantovano si propone di proseguire il lavoro iniziato.

Queste le imprese protagoniste che sono state accompagnate dalla consulente di Variazioni Srl, Arianna Visentini, oltre che da Stefania Petocchi, Stefania Carnevali e Massimiliano Santamaria (Work life balance & Smart Working consultant), Filippo Grandi (consulente del lavoro) e Chiara La Ferrara (consulente in Marketing e Comunicazione), attraverso la realizzazione di momenti di progettazione, focus group e training aziendali per manager e collaboratori/collaboratrici finalizzati alla preparazione delle sperimentazioni, della redazione della policy aziendale, della impostazione della comunicazione interna: A&P Consulting Srl, A&T Europe Spa, A.F. snc di Alberini Paolo & Carlo Alberto, Amaservizi srl, Carrara Computing International Srl, Cedam S.C.R.L., Charta Cooperativa Sociale Onlus, Cisaplast spa, Corneliani spa, Gabbiano spa, Fabbricadigitale Srl, Lubiam Moda per l’Uomo Spa, Tea Gruppo e  Mantova Ambiente Srl, Mitech srl, Replica Sistemi, Translation Agency Sas, Sol.Co. Mantova, CIA Servizi Est Lombardia, Maival di Avosani Aldo, Thun Logistics srl.

I lavori sono proseguiti con un Focus sull’Alleanza tra Regione Lombardia e i territori: la consulente incaricata dalla Camera di commercio, Stefania Petocchi, ha presentato i dati triennali delle sperimentazioni condotte in tema di Smart working dall’Alleanza locale mantovana.

Ecco quanto è emerso: dal 2017 al 2019 incluso, 21 imprese diverse di tutte le dimensioni (dalle micro alle medio-grandi) e ambiti di business hanno approfondito e/o sperimentato a diversi livelli lo smart working coinvolgendo 250 persone.

Il benessere delle persone, i vantaggi aziendali, i risparmi di tempo e denaro e gli indici di salute ambientale sono alcuni degli indicatori utilizzati per analizzare i tre anni di sperimentazione.

I dati stimati sulla ricaduta economica sul lavoratore, l’azienda e il territorio hanno fatto emergere che: per ogni giorno di smart working nel triennio, il tragitto casa lavoro e ritorno evitato ha restituito a ciascuno lavoratore smart mediamente 56 minuti di tempo (quasi 1 ora) pari quasi a 45 ore di tempo-vita in un anno; il tempo risparmiato è stato reinvestito per il 69% sulla famiglia, il tempo libero e lo sport; per la restante 31% nel lavoro.

Grazie ai chilometri non percorsi (più 304mila km), anche l’aria del territorio è stata meno inquinata. Sono state evitate emissioni pari a 42 t di anidride carbonica per il cui assorbimento sarebbe stata necessaria l’attività di quasi 2800 alberi (di preciso 2792).

Lo smart working, quindi, ha fatto bene anche a Mantova!

Sotto il profilo economico questo si traduce in un risparmio complessivo per tutti gli smart workers coinvolti in tutti i tre anni di 780 mila Euro, pari a una media di 22 euro al giorno risparmiato (tra spese di trasporto, servizi scuola, babysitting altro).

Positiva la soddisfazione di manager e imprenditori.

Il beneficio economico per le aziende è stato stimato in 513 Euro medi all’anno risparmiati per ogni smart worker coinvolto, ottenuto grazie al tempo re-investito e alla maggiore concentrazione che porta a una maggiore produttività.

 

La parola è poi passata alla Dirigente del Settore Risorse Umane della Provincia di Cremona, Rinalda Bellotti, che ha illustrato la sperimentazione dello Smart Working condotta presso l’Ente cremonese e, a seguire, a Claudia Moneta – Direzione Generale Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità di Regione Lombardia, che ha parlato delle Prospettive regionali delle politiche di conciliazione dei tempi di vita con i tempi lavorativi per il triennio 2020-2023.

Annick Mollard, Presidente del Comitato Imprenditoria femminile della Camera di commercio di Mantova ha aperto la riflessione sul futuro e gli interventi dedicati allo Smart Working, proseguita con gli interventi di Arianna Visentini, Presidente e fondatrice di Variazioni esperta di smart working e di Tiziana Pompei, Vice-Segretario Generale di Unioncamere, che ha illustrato i dati rilevati dall’Osservatorio del sistema camerale per l’imprenditorialità femminile mettendo in rilievo il forte apporto al sistema dell’istruzione e del welfare di natura privata, così importante per agevolare la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro delle famiglie.

 

Presenti all’evento, oltre a numerose autorità, i referenti del partenariato istituzionale del progetto: Camera di commercio di Cremona, Comune di Mantova, Consorzio Progetto Solidarietà Mantova, Provincia Mantova e PromoImpresa-Borsa Merci, l’Azienda speciale della Camera di commercio che ha gestito e coordinato il progetto.

 

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