MARIA MAZZOTTA CON “AMOREAMARO” PORTA LA MUSICA ITALIANA NEL MONDO

Continua il tour internazionale dell’artista Maria Mazzotta che con “Amoreamaro” porta la musica italiana nel mondo.  Il 5 marzo sarà a Marsiglia, l’8 a Boulbon il 9 a Parigi, il 10 a Vienna, il 13 e il 14 in Slovenia. L’8 maggio sarà a Roma, all’Auditorium Parco della Musica.

amoreamaro.jpgIl suo ultimo disco, AMOREAMARO infatti, è nella Top10” di due importantissime classifiche internazionali: al terzo posto della World Music Charts Europe (www.wmce.de) e all’ottavo della Transglobal World Music Chart (http://bit.ly/2Pz1stF). Un traguardo importantissimo, ancor più se si pensa che si tratta dell’unica produzione italiana presente nella prime dieci posizioni.

Pubblicato da Agualoca Records, etichetta indipendente partenopea, ma con lo sguardo rivolto verso latitudini distanti, AMOREAMARO è un’intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato.

Dieci brani in tutto, di cui due inediti, per un disco – presentato in anteprima alla Fira Mediterrania de Manresa (Spagna) – che attraversa senza timore tutte le emozioni che l’amore può suscitare, trovando nel canto, come da tradizione popolare, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura”. Si va dagli stornelli ai canti di tradizione riarrangiati ed arricchiti con nuove sonorità e parole, sino alle pietre miliari che hanno lastricato la strada della grande canzone Italiana come “Lu pisci spada” di Domenico Modugno, “Tu non mi piaci più” portata al successo da Gabriella Ferri e “Rosa canta e cunta” della grande cantautrice siciliana Rosa Balistreri. Ma il cuore del disco alberga nei due inediti in lingua salentina: “Nu me lassare”, una dolorosa ballata d’amore, un’invocazione a chi non c’è più, e la title track “Amoreamaro”, una pizzica, tradizionalmente ritmo risanatore per le “tarantolate”, che idealmente si prefigge di guarire un mondo malato. A guidare musicalmente il tutto ci sono la fisarmonica ed il piano del malgascio Bruno Galeone, al quale talvolta si uniscono i tamburi etnici e le percussioni dell’iraniano Bijan Chemirani (in “Tore Tore Tore”) e il didgeridoo di Andrea Presa (in “Amoreamaro”).

Maria Mazzotta, è attualmente nel pieno del suo tour europeo

Le prossime date: il 5 marzo sarà a Marsiglia, l’8 a Boulbonil 9 a Parigiil 10 a Viennail 13 e il 14 in Slovenia, prima a Novo Mesto e poi a Lubianaper poi tornare in Italia, a Cremella (Lc), per la rassegna “Le stagioni di Villa Greppi” organizzata da Musicamorfosi

Il tour continuerà fino al prossimo autunno e toccherà anche la Germania, la Macedoniala Romania, la Finlandia, il Portogallo e la SpagnaTra le date italiane sono da ricordare Alezio (Lecce, 30 aprile), Catania (2 maggio), Vittoria (Ragusa, 3 maggio), Roma – Auditorium Parco della Musica (8 maggio) e Trento (14 maggio).

Maria Mazzotta, coadiuvata dall’agenzia di booking e management Zero Nove Nove, ha voluto legare a questo suo ultimo lavoro discografico anche l’apertura di una collaborazione con Save the Children per raccogliere fondi da destinare a operazioni umanitarie.

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MARIA MAZZOTTA è una tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale. Nella sua carriera ha collaborato con nomi del calibro di Bobby McFerrin, Ibrahim Maalouf, Rita Marcotulli, Ballake Sissoko, Piers Faccini, Justin Adams e Juldeh Camara, Mannarino, Hysni (Niko) Zela e Fanfara Tirana, Eva Quartet, Klapa Otok, Bojken Lako, Raiz, Roy Paci, Roberto Ottaviano, Raffaele Casarano, Bijan Chemirani e Mario Arcari.
Dal 2000 al 2015 ha fatto parte del Canzoniere Grecanico Salentino, band con la quale ha inciso sei album e partecipato ai più importanti festival di world music.
Nel suo percorso di approfondimento delle varie tecniche volali ha incontrato Sayeeduddin Dagar, tra i più noti cantanti Dhrupad Indiani, e Bobby McFerrin che la sceglie per duettare nell’edizione 2008 del “Bari in Jazz”.
Volgendo lo sguardo ad est si appassiona alla musica balcanica e a soli 21 anni inizia una ricerca musicale con vari musicisti di diverse nazionalità (greci, albanesi, macedoni, croati, rumeni, bulgari e tzigani che incontra nei suoi numerosi concerti). Da qui nasce il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo “Hasa-Mazzotta”.
Nel 2006 fa parte dell’Orchestra Notte della Taranta diretta dal M° Concertatore Ambrogio Sparagna. Dal 2011 al 2014 è voce solista della stessa con la direzione del M° Ludovico Einaudi, del M° Goran Bregovic e del M° Giovanni Sollima.
Dal 2013 collabora, in qualità di cantante, con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna realizzando gli spettacoli “Mediterraneo”, “La jota e la taranta”, “Cardia”, “Dos Tierras” esibendosi in diversi teatri nel mondo tra i quali Teatro Olimpico di Roma, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro del Canal di Madrid, Suzanne Dellal di Tel Aviv. Nel 2015 partecipa come cantante nella nuova pellicola di Carlos Saura “La jota”.
Ha cantato in festival e rassegne in tutto il mondo, tra questi: Womad (Australia, Nuova Zelanda, Uk), GlobalFest (New York), South by Southwest (Texas), Small World Music Festival (Canada), Rainforest (Malesia), TarabTanger (Marocco), Soglie (Arabia Saudita), Womex (Grecia), Babel Med Music (Francia), Les Suds a Arles (Francia), Sete Sois Sete Luas (Portogallo e Spagna), Karneval der Kulturen (Germania), At-tension (Germania), Festival Mito (Milano).

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