VIOLENZA DOMESTICA: CONFERMATA LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE PERICOLOSITÀ MARITO VIOLENTO

Ostiglia, 6 aprile – Nel pomeriggio di ieri i militari del Comando Stazione Carabinieri di Ostiglia, a conclusione di  attività investigativa,  hanno tratto in arresto  in esecuzione di misura cautelare personale della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Mantova a seguito di richiesta della locale procura sulla scorta delle risultanze investigative, un cittadino extracomunitario classe 1996 ritenuto dagli inquirenti responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari conviventi.

CARABINIERI OSTIGLIA

Violenze che come è stato accertato sono perduranti nel tempo e sempre state attuali.

L’indagine dei Carabinieri di Ostiglia è scaturita a seguito di una segnalazione effettuata dalla vittima tramite mail ai servizi sociali di quel comune con richiesta di aiuto da parte della giovane  extracomunitaria, da tempo sul territorio ostigliese che, essendo, come tante donne, sola e lontana dagli affetti e conoscendo solo personale di quel servizio, ha cercato una valvola di sfogo  richiedendo aiuto.

Un aiuto che non è tardato ad  arrivare in quanto  il Comandante della Stazione, subito interessato dal responsabile di quel servizio, acquisendo quella mail, dove la donna raccontava in poche righe la propria disperazione, le minacce, percosse e intimidazioni subite dal marito padrone, dopo un mirato briefing operativo con il Comandante della Compagnia di Gonzaga, che coordina l’attività delle 12 Stazioni dell’Oltrepò mantovano (nel  quale ricade anche Ostiglia pur essendo oltre la sponda del grande fiume), ha subito avviato le procedure d’ufficio di cui all’ormai noto protocollo “ codice rosso”, con l’immediata comunicazione alla Procura di Mantova dei fatti e delle risultanze ottenute sulla scorta delle indagini esperite.

L’arma locale, ottenute mirate indicazioni dal Magistrato, ha inviato una dettagliata notizia di reato a carico del marito violento che ha permesso alla Procura di richiedere al GIP una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Nel pomeriggio di ieri,  dopo le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto in carcere e la donna affidata alle cure dei servizi sociali.

L’Arma dei Carabinieri invita le persone vittime di violenza a riferire in qualunque modo possibile ogni vessazione subita, soprattutto in ambiente domestico. I militari dell’Arma, ricevuta la notizia di reato, attuano tutte le procedure di tutela per la parte offesa al fine di garantirle riserbo e protezione durante tutto l’iter investigativo.

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