PROGETTO DI COOPERAZIONE GAL LOMBARDI: Garda e Colli Mantovani, Terre del Po e Risorsa Lomellina, un progetto finanziato da Regione Lombardia

Cavriana, 26 maggio – Il Gal Garda e Colli Mantovani, con sede a Cavriana, è capofila dell’intervento multi-territoriale finanziato da Regione Lombardia per la valorizzazione del capitale naturale e servizi ecosistemici per le popolazioni rurali.

COOPERAZIONE GAL LOMBARDI
Per l’area mantovana il progetto coinvolge i comuni di  Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino, Volta Mantovana (Gal Garda e Colli Mantovani) e di Borgo Carbonara, Borgo Mantovano, Casalmaggiore, Commessaggio, Dosolo, Magnacavallo, Marcaria, Ostiglia, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Rivarolo Mantovano, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, San Giovanni in Croce, San Martino dall’Argine, Schivenoglia, Sermide e Felonica, Serravalle a Po, Sustinente, Viadana (Gal Terre del Po).

La misura 19.03 del PSR parla di cooperazione interterritoriale nei programmi di sviluppo rurale LEADER, cooperazione che in una vasta porzione del Centro-Sud Lombardia si svilupperà in forma coordinata tra tre Gruppi di Azione Locale: Il Gal Garda e Colli Mantovani, con il ruolo di responsabile della “cordata”, il Gal Terre del Po e il Gal Risorsa Lomellina. La Regione Lombardia ha infatti approvato il progetto elaborato dai tre territori, un progetto dedicato al tema del capitale naturale e dei servizi ecosistemici per le persone che abitano i territori rurali.

L’investimento complessivo ammonta a 265mila euro finanziati da risorse del Piano di Sviluppo Rurale. Il parternariato coinvolge anche soggetti privati: la Fondazione Ugo da Como di Brescia e la società Aschieri – De Pietri di Cremona, l’Ecomuseo del paesaggio di Lomellina, la società agricola Agriferr di Cremona.

Il Gal che ha sede a Cavriana (Mantova) sarà il capofila, avrà il ruolo operativo (gestionale e amministrativo) dell’intero progetto.

La misura 19.03 del PSR parla di cooperazione interterritoriale nei programmi di sviluppo rurale LEADER, cooperazione che in una vasta porzione del Centro-Sud Lombardia si svilupperà in forma coordinata tra tre Gruppi di Azione Locale: Il Gal Garda e Colli Mantovani, con il ruolo di responsabile della “cordata”, il Gal Terre del Po e il Gal Risorsa Lomellina. La Regione Lombardia ha infatti approvato il progetto elaborato dai tre territori, un progetto dedicato al tema del capitale naturale e dei servizi ecosistemici per le persone che abitano i territori rurali.

L’investimento complessivo ammonta a 265mila euro finanziati da risorse del Piano di Sviluppo Rurale. Il parternariato coinvolge anche soggetti privati: la Fondazione Ugo da Como di Brescia e la società Aschieri – De Pietri di Cremona, l’Ecomuseo del paesaggio di Lomellina, la società agricola Agriferr di Cremona.

Il Gal che ha sede a Cavriana (Mantova) sarà il capofila, avrà il ruolo operativo (gestionale e amministrativo) dell’intero progetto.

Il capitale naturale delle aree rurali offre numerosi servizi ecosistemici tra cui il miglioramento della qualità dell’aria, il sostegno alla biodiversità, occasioni di movimento fisico e svago – spiega l’amministratore del Gal capofila, Mauro Belloli  – e le infrastrutture verdi e i lavori verdi (green jobs) ad esse collegati possono migliorare la salute e il benessere delle popolazioni rurali e riequilibrare il rapporto tra città e campagna. Questi temi sono di particolare attualità nella difficile fase che stiamo attraversando e in cui ci si interroga su come il territorio rurale e naturale può sostenere e migliorare la salute psico-fisica delle popolazioni e su come può essere migliorato per divenire più attrattivo”.

Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare i territori rurali dei tre GAL attraverso l’identificazione, l’analisi e la promozione di infrastrutture verdi, pratiche gestionali (PES) e lavori verdi che aumentino l’erogazione dei servizi ecosistemici legati alla salute, benessere e inclusione sociale (Green Care).

Le principali azioni comuni che il progetto permetterà di mettere in campo sono, per esempio, la raccolta di casi studio europei e nazionali utili aD attivare accordi locali di pagamento servizi ecosistemici (PES), workshop dedicati all’aumento della capacity building e la redazione di un database delle infrastrutture verdi presenti sui tre territori con stima del loro valore economico. Si prevedono anche forme partecipative e studi di fattibilità per identificare meccanismi di PES in grado di avviare progetti di green care e miglioramento ambientale.

Altre azioni saranno invece diversificate a livello locale di ciascun Gal, coinvolgendo territori ubicati in quattro province: Pavia, Cremona, Mantova, Brescia.

Il progetto sarà avviato a inizio ottobre per concludersi, dopo 18 mesi, a fine marzo 2022.

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