GENETICA e PANDEMIA – ripercussioni e prospettive: gli interrogativi del COVID-19. Domenica 6 settembre alla POSTUMIA

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Gazoldo d/ Ippoliti, 2 settembre “GENETICA e PANDEMIA – ripercussioni e prospettive” gli interrogativi del COVID 19; se ne parla domenica 6 settembre ore 17.30 all’Associazione Postumia di Gazolgo degli Ippoliti di via Marconi 123 – alla presenza di tre autorevoli  addetti ai lavori: FABIO MALAVASI, GIORGIO BONDAVALLI MARCO COLLINI postumiates di lungo corso ed eccellentemente dediti alla scienza medica e sanitaria.

FABIO MALAVASI è genetista ferroviere: così, secondo Gian Luca Favetto di “la Repubblica”, l’avrebbe cantato Francesco Guccini. È nato, invero, in un casello, sulla linea Suzzara-Ferrara, là dove nonna Giuseppa faceva la casellante: è venuto al mondo con la locomotiva e le littorine che fischiavano al chilometro 16,726, nel casello numero 15, quello di San Benedetto Po. Oggi lo ha in concessione quel casello ed è lì che ha parcheggiato tre delle sue cinque locomotive. Ultimamente si è, come dire, allargato, acquisendo nel suo amato paesello una bella villa con ampio parco: è lì che sta collocando altre migliaia di oggetti che hanno a che fare con la ferrovia, con la memoria del padre. Fino a 10 anni quel casello era stata la sua abitazione. Poi si trasferì a Ferrara. Questa, come annota sempre Favetto, è la metà della sua vita; l’altra metà è quest’altra: ricercatore medico di fama internazionale, ordinario di Genetica medica all’Università di Torino, direttore del Laboratorio di Immunogenetica delle Molinette, dove quotidianamente si lotta contro il cancro. Mentre ci parlava di lui, a Ida Valentina luccicavano gli occhi e ci ha trasmesso la voglia di conoscere, e far conoscere ai postumiates, questo grande epigono di un’altra delle tante storie indimenticabili, nate all’ombra del Polirone, che ci è sempre piaciuta e che ci è cara: quella di Romeo Romei.

A seguire la XXI GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA 2020 che sarà decisamente diversa da tutte le edizioni passate e che si terrà il 6 settembre in oltre ottanta località in Italia, coinvolte come ogni anno, da nord a sud, in una manifestazione all’insegna della conoscenza e dell’approfondimento dell’ebraismo, e dell’incontro tra culture.

“PERCORSI EBRAICI”, quelli anche musicali e sociali, saranno proposti da Stella Bassani (interprete e vocalist mantovana ebrea) che, tra musica popolare contemporanea e ballate tradizionali, farà un breve viaggio nella Storia e nelle terre del Kinneret, accompagnata dal cantautore Luca Bonaffini.

STELLA BASSANI è nata a Mantova nel 1970 da famiglia ebraica. È stata testimonial di numerose iniziative a tema, concerti e reading musicali, tra i quali lo spettacolo “Ricordi di un ragazzo ebreo” ispirato al libro del padre “Tanzbah” e l’album “I Giardini di Israel”, ristampato nel 2014 con ampi consensi di critica e di pubblico.

Hikari Miyata

Alle pareti del Salone dello Stemma della Rocca palazzo Pacchelli Bosoni, sede dellìAssociazione Postumia, troviamo esposte opere di Hikari Miyata tratte dalla mostra
Il tempo fermato – segni e sogni per San Benedetto Po”: omaggio a Fabio Malavasi

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