COVID, REGIONE LOMBARDIA: ISS SMENTISCE SE STESSO, SONO PROPRIO LORO A CERTIFICARE AFFIDABILITÀ NOSTRI DATI

MILANO – “L’Iss ha inviato 54 segnalazioni su dati inviati da Regione Lombardia riguardanti 527.000 pazienti, quindi una percentuale pari allo 0,01”. Lo spiega in una Nota la Regione Lombardia.

“Dal mese di maggio Regione Lombardia – prosegue la Nota – ha inviato 35 report e l’Iss ha sempre considerato la completezza dei dati superiore alla soglia di validità, ad eccezione di quelli del 12 ottobre”.

“Nella settimana sotto osservazione che ha portato la Lombardia in zona rossa – spiega la Nota della Regione – la percentuale di validità era dell’80. Quindi la qualità dei nostri dati è sempre stata considerata affidabile”.

“In difficoltà per proprie mancanze, l’Istituto Superiore di Sanità continua a spostare il tiro da quello che è il vero tema, ovvero il mal funzionamento dell’algoritmo per il calcolo dell’Rt”.  Così ribadisce il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta quanto sostenuto dall’Istituto Superiore di Sanità. 

“Uscite a orologeria – prosegue Fontana – con un solo obiettivo: colpire la Lombardia. Non solo dal Governo, ma ora anche da quello che dovrebbe essere un organo terzo come l’Istituto Superiore di Sanità e che invece veste sempre più i panni di una parte politica”. 

“Aspettiamo fiduciosi il giudizio del Tar del Lazio – conclude Fontana – per dimostrare che abbiamo ragione noi”. 

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