CENTRI VACCINALI, FORONI: ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PROFESSIONALE, TROVARSI PRONTI QUANDO I NUMERI CRESCERANNO

ANCHE MEDICI MEDICINA GENERALE POTRANNO DARE LORO CONTRIBUTO

L’assessore regionale alla Protezione civile, Pietro Foroni, ha visitato oggi i centri vaccinali di Abbiategrasso (Mi), Voghera (Pv) e S. Angelo Lodigiano (Lo).
“Anche oggi – ha detto l’assessore – visitando i centri vaccinali in Lombardia, compresi quelli che apriranno nei prossimi giorni, ho verificato operatività e caratteristiche; continuo a riscontrare grande professionalità, organizzazione, passione e abnegazione per il proprio lavoro tra le persone che incontro. Dai medici al personale infermieristico, ai soccorritori. Tutto ciò non può che indurci a un atteggiamento di maggior ottimismo, man mano che entreremo sempre più a regime con queste operazioni”.

“Disguidi e problemi non mancano in questa campagna vaccinale, – ha aggiunto l’assessore nel corso della prima visita -, non possiamo nasconderli, ma sono facilmente risolvibili. Siamo arrivati a 1 milione di vaccini, maggio e giugno saranno determinanti per vaccinare più persone possibili: in quel momento non potremo sbagliare, occorre aspettare il proprio turno con senso di responsabilità, che vuol dire tornare prima alle condizioni di normalità”.

Foroni ha ricordato che “stanno partendo altri hub, al momento sono oltre una sessantina i centri vaccinali e non ne ho visto uno uguale all’altro”. Questo, ha aggiunto, perché “La Lombardia ha fatto un piano vaccinale elastico, in relazione alle caratteristiche e alla varietà del territorio. Un modello da abbinare alle diverse situazioni, dalla città con il suo hinterland, alle montagne e alle valli”.

“Realtà diverse, – ha osservato Foroni – in cui occorre lasciare al territorio la possibilità di organizzarsi secondo un principio: avvicinare il servizio ai cittadini, magari con l’ausilio dei medici di medicina generale e ampliando gli orari di apertura dei centri. L’arma è il vaccino e i medici sono i soldati per questa che è una vera e propria guerra”.

L’assessore ha chiuso il suo sopralluogo a Sant’Angelo Lodigiano. “Sapevo già che i lavori qui erano avanti – ha detto nel corso dell’ultima visita -, che era stato tutto programmato. La provincia di Lodi si attrezzerà ora con Lodi e Sant’Angelo Lodigiano, a breve con Codogno e entro il mese con un’ulteriore dislocazione. Le problematiche riscontrate qui, in questa fase, sono facilmente risolvibili a livello territoriale, per il numero ridotto di vaccini”.

“La vera sfida – ha detto in conclusione Foroni – sarà essere tutti pronti quando avremo numero importante di vaccini, non c’è ancora una data certa; parliamo sempre di un periodo compreso tra metà aprile e i primi di maggio. Dobbiamo arrivare prima possibile a vaccinare tutta la popolazione”. 

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