FOOD&SCIENCE FESTIVAL 2021: APERTE LE PRENOTAZIONI AGLI EVENTI CHE SI TERRANNO A MANTOVA DALL’1 AL 3 OTTOBRE

Appuntamenti in presenza e online, laboratorivisite guidateformat speciali e installazioni interattive che raccontano La Nuova Stagione che ci attende: è il Food&Science Festival, a Mantova da venerdì 1 a domenica 3 ottobre per esplorare i legami tra cibo e scienza, sotto la lente della più stringente contemporaneità.

A questo link https://foodsciencebooking.globalinformatica.biz/it/home da oggi il pubblico può riservare i posti in sala per partecipare a quegli eventi del Food&Science Festival che richiedono la prenotazione obbligatoria. I biglietti saranno prenotabili, fino ad esaurimento, fino a un’ora prima dall’inizio degli eventi. Durante il Festival sarà possibile prenotare i posti anche all’infopoint di Piazza delle Erbe.

Una volta completata la prenotazione verrà generato un documento pdf contenente i biglietti prenotati che potrà essere salvare sullo smartphone/tablet o inviato all’indirizzo email inserito in fase di registrazione. Su ogni biglietto sarà presente un codice QRcode che bisognerà mostrare all’ingresso per poter accedere alla sala. 

Sarà necessario presentarsi all’ingresso almeno 15 minuti prima dell’inizio dell’evento con il documento PDF contenente il biglietto prenotato. Oltre questo limite non sarà garantito l’accesso.

Se per qualche motivo non si potesse più partecipare a un evento a cui ci si è prenotati, preghiamo di annullare la registrazione per poter cedere il posto ad altri direttamente all’infopoint in Piazza delle Erbe oppure scrivendo a segreteria@mantovafoodscience.it e comunicando il nominativo, il nome dell’evento e il numero di posti prenotati da cancellare. 

Se non si ha fatto in tempo a prenotarsi, ci si potrà recare all’ingresso delle sale, dove ci saranno due file: “prenotati” e “non prenotati”. Ci si potrà mettere in coda i tra i “non prenotati” e, se prima dell’inizio della conferenza rimanessero dei posti ancora liberi, in base all’ordine di arrivo e fino ad esaurimento posti, ci si potrà registrare in loco e accedere in sala. 

Per accedere a ogni evento sarà necessario esibire il Green Pass in corso di validità. Oltre alla verifica del Green Pass, all’ingresso di ogni evento verrà rilevata la temperatura corporea. Se superiore ai 37,5°C, non sarà consentito l’accesso. Sarà inoltre possibile accedere ai luoghi del Festival solo se muniti di mascherina. Ogni spazio avrà a disposizione della soluzione idroalcolica per l’igienizzazione delle mani. Le sedute saranno adeguatamente distanziate. 

Vista la situazione in continua evoluzione, queste misure potranno essere modificate in base all’uscita di nuovi provvedimenti.

Tra i molti a partecipare alla tre giorni di informazione, scoperta e divulgazione ricordiamo la senatrice Elena CattaneoÅsmund Asdal, coordinatore della più grande banca dei semi a livello mondiale nelle isole Svalbard, Lee Ann Jackson, responsabile della divisione Agro-food Trade and Markets dell’OECD, Simon Lillico, professore del Roslin Institute dell’Università di Edimburgo, Dwayne Beck, docente alla South Dakota State University, la neuroscienziata Anna D’Errico, i giornalisti scientifici Matteo BordoneAnna Meldolesi e Elisabetta TolaSimona Stano della New York University, il comico Giobbe Covatta, divulgatori scientifici come Dario Bressanini e Sara Olivieri (@iniziolunedì su Instagram), il giornalista e scrittore Alessandro Marzo Magno, amici del Festival come Antonio PascaleMarco Ferrari e Roberta Villa.

 SCIENZA IN MOSTRA

In perfetta armonia con il tema di quest’anno, il Food&Science Festival propone una mostra multimediale sulla (ri)nascita: Embryonica, di Vincenzo Guarnieri (FRAME – divagazioni scientifiche) con la collaborazione di Sebastiano Barbieri (Visual) e Federico Primavera (Sound Design). Entrando negli spazi della Loggia del Grano, i visitatori potranno ammirare le spettacolari fotografie di semi e di uova del fotografo naturalista francese Paul Starosta e una video installazione realizzata con un sistema di intelligenza artificiale in grado di prevedere e mostrare strutture embrionali che non esistono in natura, grazie a un software di machine learning basato sull’acquisizione di migliaia di immagini di semi e uova. Un viaggio fatto di fatiche, cambiamenti, occasioni di maturazione e ripartenze verso una “nuova stagione” che permette di riflettere sul nostro ruolo nel Pianeta e stimolare la creatività.

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