BOLOGNA – PALAZZO ALBERGATI OSPITA LA MOSTRA “GIOVANNI BOLDINI. LO SGUARDO NELL’ANIMA”

Magnifici ritratti di donne bellissime, elegantemente vestite, ma anche passanti in strada, avventori nei caffè e celebrità, come Giuseppe Verdi, immortalato in un celebre dipinto del 1886. Sono il ritratto di un’Europa salottiera, effimera, estremamente vanitosa, a cavallo tra Ottocento e Novecento, che costituisce il travolgente mondo di Giovanni Boldini, in mostra da oggi 29 ottobre a Bologna, a Palazzo Albergati.

L’antologica “Giovanni Boldini. Lo sguardo nell’anima”, attraverso 90 opere che comprendono anche lavori di artisti contemporanei al pittore, esprime al meglio la maniera dell’artista, il suo saper esaltare con unicità la bellezza femminile e svelare l’anima più intima e misteriosa dei protagonisti della Belle Époque, rappresentando anche l’Europa salottiera, effimera ed estremamente vanitosa a cavallo tra Ottocento e Novecento.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Albergati alla presenza di Iole Siena, alla guida di Arthemisia, Tiziano Panconi, curatore, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli e la presidente del Comitato Emilia-Romagna Komen Italia, Carla Faralli.

L’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, ha inviato un messaggio: “Ci sono opere al cui fascino è impossibile sottrarsi. I dipinti di Giovanni Boldini sono tra queste. Un fascino dato dalle bellissime muse che affollano i suoi ritratti insieme all’alone di romanticismo che il pittore ferrarese riesce a suscitare con le sue pennellate. La Belle Epoque, i piaceri dannunziani, la misteriosa intimità della ricca borghesia del suo tempo traspaiono da tele che celebrano la bellezza, in ogni sua forma”.

“Mi complimento per la volontà di proporre questo omaggio, a Palazzo Albergati– aggiunge l’assessore-, in occasione del novantesimo anniversario della morte di Boldini, con un corpus pittorico notevole che non mancherà di affascinare ogni visitatore”.

L’esposizione gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, ed è prodotta e organizzata da Arthemisia e Poema, in collaborazione con Museoarchives Giovanni Boldini Macchiaoli di Pistoia, sotto l’egida del Comitato di studio per le celebrazioni del novantesimo anno dalla morte di Giovanni Boldini (1842-1931). La mostra “anniversario” si inserisce nel quadro delle celebrazioni nel novantesimo anno dalla morte di Giovanni Boldini, sotto l’egida di un Comitato di studio nominato dal Comune di Ferrara e dalla Fondazione Ferrara Arte, composto da studiosi di chiara fama, presieduto da Vittorio Sgarbi e diretto da Tiziano Panconi.

La mostra, a cura di Tiziano Panconi, si articola in sette sezioni tematiche: Il viaggio da Ferrara a Firenze verso Parigi; La Maison Goupil; La fine del rapporto con Berthe, Gabrielle e i caffè chantant; Il “soffio vitale”, dal ritratto al paesaggio; Il segno come struttura di uno stile; Il gusto fin de siècle; Le nouveau siècle. Tematiche che seguono gli anni di attività di Boldini e ne narrano la completa parabola espressiva.

In mostra sono esposte celebri opere come Mademoiselle De Nemidoff (1908), Ritratto dell’attrice Alice Regnault (1884), La contessa Beatrice Susanna Henriette van Van Bylandt (1903), La contessa De Rasty coricata (1880 ca.), La camicetta di voile (1906 ca.). Tra i prestatori delle opere troviamo il Museoarchives Giovanni Boldini Macchiaioli di Pistoia che si occupa della catalogazione delle opere dell’artista, il Museo Giovanni Boldini di Ferrara, Musei di Nervi – Galleria d’arte Moderna – GAM di Genova, Ca’ la Ghironda – ModernArtMuseum e molte collezioni pubbliche e private.

La rassegna non si ferma solo all’esperienza internazionale e creativa di Boldini ma, attraverso alcune importanti opere di confronto, presenta anche opere di artisti a lui contemporanei quali: Vittorio Matteo Corcos, Federico Zandomeneghi, Gustave Leonard De Jonghe, Raimundo de Madrazo, Pompeo Massani, Gaetano Esposito, Salvatore Postiglione, José Villegas I Cordero, Alessandro Rontini, Ettore Tito, Cesare Saccaggi, Paul Cesar Helleu e Giuseppe Giani.

La mostra si avvale anche di un catalogo con l’introduzione a cura di Vittorio Sgarbi.

Con la mostra riparte anche il progetto “L’Arte della solidarietà”, realizzato con Susan G. Komen Italia – charity partner della mostra. Unire l’arte con la salute, la bellezza con la prevenzione: è questa l’essenza di un progetto che vede il colore rosa della Komen Italia fondersi con i capolavori dell’arte esposti nelle mostre. In concreto, una parte degli incassi provenienti dalla vendita dei biglietti di ingresso della mostra verrà devoluto alla realizzazione di specifici progetti di tutela della salute; in questo caso serviranno ad acquistare alcuni “caschetti” utili ad evitare la caduta dei capelli durante la chemioterapia, tema di grande sensibilità per le donne

La mostra rimarrà aperta fino al 13 marzo 2022

Orario apertura
tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Aperture straordinarie:

  • Lunedì 1° novembre 10.00 – 20.00
  • Mercoledì 8 dicembre 10.00 – 20.00
  • Venerdì 24 dicembre 10.00 – 17.00
  • Sabato 25 dicembre 16.00 – 20.00
  • Domenica 26 dicembre 10.00 – 20.00
  • Venerdì 31 dicembre 10.00 – 17.00
  • Sabato 1° gennaio 10.00 – 20.00
  • Giovedì 6 gennaio 10.00 – 20.00

Info biglietti a questo link

Possessori Card Cultura € 14,00 (audioguida inclusa)

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