TEMPESTA DEL 26 e 27 LUGLIO: NEGATA LA RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI EMERGENZA ANCHE AL COMUNE DI GONZAGA

Insieme ai territori di Brescia, Bergamo e Sondrio, il Dipartimento nazionale di Protezione Civile ha negato anche a Gonzaga il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale in relazione agli eventi estremi della scorsa estate.

“Si ritiene che gli eventi in argomento non siano stati tali da giustificare l’adozione di misure che trascendono le capacità operative e finanziarie degli enti competenti in via ordinaria” recita la comunicazione a firma dei dirigenti del Dipartimento.

Con 60 milioni e 560 mila euro di euro di danni tra patrimonio privato e pubblico e 2400 pratiche di denuncia inoltrate, la grandinata e le trombe d’aria che hanno messo in ginocchio la comunità gonzaghese non sono state ritenute di gravità tale da giustificare un intervento straordinario da parte dello Stato. 

“La provincia di Mantova ha evidenziato quasi esclusivamente danni alle coperture, alle alberature, alle segnaletiche stradali e all’illuminazione pubblica conseguenti a grandinate e forti venti che non comportano interventi di riduzione del rischio residuo” si legge ancora nella risposta pervenuta, a dire che il Dipartimento ritiene che non siano necessari suoi interventi finanziari per la soluzione dei rischi derivanti dai danni provocati dalle tempeste, e che la copertura dei costi vada perciò imputata agli enti territoriali. 

“Ci sono voluti tre mesi di rimpalli per arrivare a un esito che riteniamo iniquo” spiega la sindaca di Gonzaga Elisabetta Galeotti “la politica ha delegato alla burocrazia, che ha valutato le tempeste del 26 e 27 luglio non ascrivibili agli eventi da fronteggiare con mezzi e poteri straordinari. Con danni per 32.000.000,00 di euro al patrimonio privato e per 22.300.000,00 di euro alle attività produttive, mi chiedo cosa possa essere considerato straordinario e quale ente possa sostenere una spesa di queste dimensioni. Ci riserviamo ulteriori iniziative, auspicando un impegno concreto e fattivo da parte di tutte le forze politiche”

L’Amministrazione comunale ha già preparato un invito formale al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e all’Assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, con la proposta di costituire un tavolo urgente.

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