Nel 140° anniversario della scomparsa di GIUSEPPE GARIBALDI l’Associazione Postumia inaugura, alle ore 16:00 di Domenica 30 gennaio, la mostra MANTOVA NEL RISORGIMENTO a cura di SERGIO LEALI. La mostra sarà esposta presso il Salone dello Stemma fino al 13 febbraio.
Si procederà al simbolico taglio del nastro della rinnovata saletta del Risorgimento Italiano, nella quale trova collocazione la pregevole raccolta di libri, immagini e altri documenti relativi alla vita, alle relazioni e alle gesta dell’eroe dei due mondi.
La saletta sarà dedicata al garibaldino dei Mille TELESFORO CATTONI, nato a Tabellano di Suzzara il 30 giugno del 1841 e deceduto il 14 ottobre del 1861 a Gazoldo degli Ippoliti, nel cui vecchio cimitero a ridosso del Corgolo trovò sepoltura. Di lui ne parlerà lo storico suzzarese PAOLO BIANCHI.
MARIO GRANDI traccerà, invece, le note biografiche di un altro garibaldino dei Mille, FRANCESCO SPERANZINI, nato a Mantova, ma “naturalizzato” piubeghese.
Sono, altresì, previsti gli interventi di CARLO SALETTI (direttore scientifico dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea) e di MOIRA SBRAVATI (funzionario dell’Amministrazione Provinciale di Mantova e responsabile del progetto MUDRI, il Museo Diffuso del Risorgimento)
A seguire “lectio magistralis” che sarà tenuta da CARMINE LAZZARINI (filosofo, insegnante di italiano e storia, già sindaco di Castelverde) e che avrà per tema “IPPOLITO NIEVO e ROMEO BOZZETTI, due garibaldini alla scoperta della Sicilia”
CARLO BENATTI, docente al Conservatorio “E. Dall’Abaco” di Verona, eseguirà, infine, al pianoforte “Musiche d’autore ispirate al Risorgimento italiano”
“Attraverso le sette note, in forma di marcia e non solo, Carlo – grande amico di Postumia – evocherà con noi la vittoriosa battaglia di San Martino del 1859, omaggerà i valorosissimi bersaglieri di Palestro, ricorderà gli zuavi e gli alleati francesi… così felicemente concludendo il primo memorabile evento della stagione patriottica 2022 di Postumia”. Evidenzia Nanni Rossi, direttore artistico di Postumia.



