LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DEL TRIBUNALE DI MANTOVA HA CHIESTO 16 RINVII A GIUDIZIO PER INQUINAMENTO AMBIENTALE – SIN DI MANTOVA

Il SIN di Mantova è stato inserito nei Siti di bonifica di Interesse Nazionale con la legge n. 179 del 2002. La perimetrazione, individuata con decreto ministeriale del 7 febbraio 2003, delimita una superficie di 1030 ettari in cui sono incluse sia aree pubbliche che private.

Nel SIN sono distinguibili tre comparti ambientali:

  • i Laghi di Mantova (Lago di Mezzo e Inferiore)
  • il Polo Chimico, che occupa una superficie di 3,5 Kmq (quanto il centro abitato della città di Mantova) e dove sono presenti diversi insediamenti produttivi, tra cui spiccano il petrolchimico del gruppo ENI (Versalis, Syndial, EniPower), aziende multinazionali come la ex Raffineria IES (gruppo MOL), Belleli Energy e altre realtà industriali medio-piccole;
  • la riserva naturale della Vallazza, le aree umide e alcuni tratti del fiume Mincio che rappresentano il bersaglio ambientale della contaminazione proveniente dal polo chimico.

La Procura della Repubblica di Mantova comunica, ai sensi della normativa vigente D.lvo 188/2021, che ha richiesto all’udienza preliminare delll’11/2/2022 il rinvio a giudizio di n.16 soggetti, aventi posizioni apicali e di garanzia in società per azioni, imputati di delitti di inquinamento ambientale ex art.452 bis cp e di omessa bonifica ex art.452 terdecies c.p.,  nonché delitti di danneggiamento aggravato e altre contravvenzioni ambientali del T.U. n.152/200, e di n. 3 società per azioni, persone giuridiche ritenute responsabili di illeciti amministrativi dipendenti da reato ex art. 25  undecies ai sensi del D.Lvo 231/2001,  con riferimento a più aree site all’interno del  SIN < Laghi di Mantova e Polo chimico>, sito di interesse nazionale che comprende sia un’area a terra, sede delle principali attività produttive di tipo industriale, sia un’area acquea costituita da tre bacini posti geograficamente in successione, il Lago di Mezzo, il Lago Inferiore, la Vallazza, individuata come sito di interesse comunitario (SIC) e zona di protezione speciale (ZPS IT 20B00010) e un tratto del fiume Mincio stesso; ha chiesto inoltre sentenza di non luogo a procedere per n.1 imputato per non aver commesso il fatto.

La Procura della Repubblica di Mantova ha contestato tali reati e illeciti amministrativi  – n. 43 contestazioni – sul presupposto della violazione reiterata di numerosi obblighi imposti  dalla normativa ambientale ai soggetti individuati dalla Provincia come responsabili dell’inquinamento nonché sul presupposto della violazione di obblighi in capo a soggetti tenuti per altra causa a porre in essere misure di prevenzione anche se non individuati responsabili di inquinamento.

Le aree e i contaminanti per i quali la Procura contesta ai soggetti suddetti la omessa tempestiva bonifica e il conseguente inquinamento aggiunto per trasmigrazione degli inquinanti già presenti ad altre matrici biologiche e in profondità e/o ad altre aree limitrofe, sono:

– contaminazione da mercurio in area ex impianto Cloro Soda con superamento delle CSC di cui alla Tabella 1 (Colonna B) Allegato 5, Titolo V, Parte 4 del D.L.gs.152/06 e s.m.i., e della presenza di mercurio metallico nella caratteristica forma di piccole sferule per tutto lo spessore dell’insaturo e della conseguente contaminazione da mercurio riscontrata nei terreni e nelle acque sotterranee in corrispondenza area dell’ex impianto Cloro Soda dell’ex stabilimento Montedison di Mantova ( capi imputazione 28,29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36)

– contaminazione da benzene, etilbenzene, cumene C>12, C<12, Mercurio, PCDD/PCDF – nonchè altri inquinanti con superamento delle CSC nella porzione del SIN denominata “Cumuli di area N” ( capi imputazione 16, 17, 18, 19)

– contaminazione da idrocarburi leggeri e pesanti; composti organici aromatici; mercurio (terreni), composti alifatici clorurati; metalli (acque)) con superamento delle CSC e CSR per area R1 Collina ( capi imputazione 22, 23, 40, 41)

– contaminazione da idrocarburi leggeri e pesanti; composti organici aromatici – in particolare benzene, etilbenzene, cumene, stirene; composti alifatici clorurati; mercurio; PCB, con superamento delle CSC per area denominata “R2” ( capi imputazione 24, 25, 42, 43)

– contaminazione da Mercurio e altri metalli, PCDD/PCDF, C>12, IPA con superamento delle CSC per “Area V”  Valletta – “Cavo San Giorgio  (capi imputazione 1, 2, 3, 37, 38, 39)

– contaminazione da mercurio di cui alla Tabella 1 (Colonna B) Allegato 5, Titolo V, Parte 4 del D.Lgs. 152/06 con superamento CSC – discariche fanghi mercuriosi  – per Area L  ( capi imputazione 26, 27)

– contaminazione da mercurio con superamento delle CSC per solo tratto denominato Canale SISMA ( porzione del SIN ricompresa fra il canale di presa dello stabilimento Versalis e il fornice di Formigosa) (capi imputazione 20, 21) ;

-contaminazione da mercurio e altri contaminanti  per superamento delle CSC per area ricompresa fra il canale di presa dello stabilimento Versalis e il fornice di Formigosa (capi imputazione 14, 15)

– contaminazione da Idrocarburi leggeri (C12); composti organici aromatici (benzene, etilbenzene, xilene, stirene, isopropilbenzene); PCB; metalli (Mercurio, Nichel); IPA (dibenzo (a,h) antracene) con superamento CSC per area “B+I” ( capi imputazione 7, 8, 9, 10, 11, 12 ,13 )

– contaminazione da benzene, idrocarburi, triclorometano  con superamento CSC nel Canale Diversivo del Mincio ( capi imputazione 4, 5, 6)

Le contestazioni della Procura sono molteplici sia per i fatti di omessa bonifica, che per i fatti di inquinamento ed hanno tenuto conto delle indagini svolte, della documentazione acquisita, dei rilievi ARPA, degli atti amministrativi e delle sentenze dei Giudici Amministrativi; i principali fenomeni di contaminazione considerati sono :

  1. mercurio metallico presente sull’area dell’ex impianto Cloro-Soda

 Nel sottosuolo dell’area ex sala celle è presente mercurio in forma di metallica (palline di mercurio) che è penetrato nel terreno fino a raggiungere la falda.

  • i fanghi mercurosi presenti nel canale Sisma e nell’area tra il canale di presa dell’ex impianto Cloro- Soda e il fornice di Formigosa.
  • il mercurio, gli idrocarburi e gli altri inquinanti individuati nelle aree utilizzate come discariche e come vasche di decantazione, o sottoposte a movimento terra (area L; area B+I; area RI Collina; area R2; area N).
  • Il Surnatante.

Quanto a quest’ultimo, il procuratore della repubblica di Mantova, dottoressa Manuela Fasolato, contesta che le sostanze inquinanti riscontrate si propagano  nell’ambiente, sia nel suolo all’interno che all’esterno delle aree interessate dalle imputazioni, che nelle acque sotterranee, con migrazione degli inquinanti attraverso la lisciviazione dei terreni da parte delle  acque sotterranee.

La prossima udienza preliminare è fissata il 25/2/22.

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