CALABIANI Antologia privata dei miei demoni infantili (Oligo Editore) – in libreria il nuovo libro di FRANCESCO PERMUNIAN

«Lunghi stradoni bianchi e silenziosi, un cielo immenso solcato da rondini e gabbiani: sono cresciuto con la convinzione di essere prigioniero in qualche villaggio fantasma dei film western, in attesa che arrivassero gli indiani a liberarmi da quel sortilegio».

CALABIANI Antologia privata dei miei demoni infantili, pubblicato da Oligo Editore arriva in libreria dal 24 marzo, il nuovo libro di FRANCESCO PERMUNIAN.

È un Polesine di ossessioni e demoni infantili quello di Francesco Permunian, il quale in questo nuovo libro – che definire un romanzo è riduttivo per l’audace accostamento di prosa, poesia e, pure, di un’antologia fotografica – canta della sua Ca’ Labia, la terra delle origini, sita nella punta più meridionale della provincia veneziana, osservata a distanza di tempo (e di chilometri) attraverso un fiume di ricordi. Una terra di provincia che Permunian, con la sua voce fuori dal coro fatta di una narrativa a tratti satirica altre volte fin quasi scandalosa, restituisce a tratti come una realtà universale: una location da film western, ma anche una realtà epica e spiazzante per la sua apparente normalità, abitata dai Calabiani, “persone normali” immerse in un mondo in via di estinzione.

Introduzione di Rolando Damiani. Postfazione di Licia Maione

FRANCESCO PERMUNIAN è nato a Cavarzere nel 1951. Vive da anni a Desenzano sul lago di Garda. Tra i suoi libri ricordiamo almeno Cronaca di un servo felice (Meridano Zero 1999), Nel paese delle ceneri (Rizzoli 2003), Ultima favola (Il Saggiatore 2015), Costellazioni del crepuscolo (Il Saggiatore 2017), Sillabario dell’amor crudele (Chiarelettere 2019), Il rapido lembo del ridicolo (Italo Svevo 2021) e Giorni di collera e di annientamento (Ponte alle grazie 2021).
Delle sue opere hanno scritto i maggiori critici: Andrea Cortellessa lo ha inserito in La terra della prosa. Narratori italiani degli anni Zero; Andrea Caterini gli ha dedicato un “ritratto” in Ritratti e paesaggi. Il romanzo moderno (2019); Giulio Ferroni gli ha riservato alcune pagine del suo L’Italia di Dante. Viaggio nel paese della Commedia (2019) e altrettanto ha fatto Salvatore Silvano Nigro in Una spia tra le righe (2021). Compare pure tra i Solitari, scrittori appartati d’Italia, di Davide Bregola (2021).

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