GIANNA PINOTTI al MUSEO VIRGILIANO DI PIETOLE presenta il libro VIRGILIO E IL SOLE

Grazie all’ultimo lavoro di Gianna Pinotti, Virgilio si presenta a noi sotto una nuova luce: non solo come il più grande poeta latino bensì come matematico e scienziato; non solo maestro di Dante nel suo viaggio attraverso lo strutturato regno dei morti, ma figura esemplare per i grandi filosofi della natura ed esponenti della rivoluzione scientifica che avrebbe aperto la via all’evo moderno.

La nuova pubblicazione Virgilio e il sole (Editoriale Sometti) viene presentata domenica 10 aprile alle ore 15:00 al Museo Virgiliano di Pietole. Con l’autrice interviene Giovanni Pasetti. Per informazioni e prenotazioni: 0376.283051

Questo studio propone un’analisi di alcuni brani delle opere di Virgilio tenendo in considerazione le poco note origini etrusche del poeta e il suo desiderio di scoprire, come egli dichiara nelle Georgiche, le cause dei fenomeni (causas rerum), le vie del cielo e le stelle (caelique vias et sidera), sconfiggendo ogni paura e l’inesorabile fato e lo strepito dell’avaro Acheronte, dunque ogni forma di superstizione: per il poeta di Andes si tratta di indagare i segreti della natura e la verità custodita dai corpi celesti, dal Sole e dalla Luna, che, con il loro linguaggio codificato, dunque verace, ritmano i cicli del tempo e le stagioni in una eterna alternanza di morte e rinascita della luce, scandendo gli stessi evi della storia dell’uomo che nella sua ricerca della sapienza può raggiungere la felicità entrando in comunione con l’ordine cosmico e con la misura della realtà fenomenica che lo circonda.

Sulla scia di questo indirizzo esegetico dell’opera virgiliana viene proposta una nuova lettura delle tre fiere e del veltro presentati da Dante nel canto I dell’Inferno, facenti capo, secondo l’Autrice, proprio a quel mondo etrusco e all’interesse di Virgilio per i punti solstiziali ed equinoziali che tanta importanza ebbero nella scansione dell’anno rituale e della lotta oltremondana tra luce e tenebre; e inoltre è spiegata la ragione per cui la lente obiettiva, con la quale Galileo scoprì i quattro satelliti di Giove, reca un importante verso della precognitoria IV Bucolica virgiliana già in passato interpretato dall’Autrice in chiave astronomica.

Virgilio si presenta a noi sotto una nuova luce, non solo come il più grande poeta latino bensì come matematico e scienziato, e per questa ragione egli diviene, oltre che maestro di Dante nel suo periglioso viaggio attraverso lo strutturato regno dei morti, una figura esemplare per i grandi filosofi della natura ed esponenti della rivoluzione scientifica che avrebbe aperto la via all’evo moderno. Virgilio, erede delle tradizioni sacre degli Etruschi, può essere dunque considerato non solo «profeta di Cristo» e propulsore della nuova trasformazione spirituale in seno al mondo romano, bensì come colui che ha rivestito un ruolo chiave nella evoluzione di una filosofia della natura, basata sull’osservazione dei fenomeni, e del modello percettivo moderno.

Gianna Pinotti (1963), pittrice per vocazione e iconologo, dopo gli studi scientifici e musicali a Mantova, si è laureata a Bologna in Lettere Moderne con orientamento storico-artistico. Impegnata da oltre trent’anni sia nella sperimentazione di nuovi linguaggi visuali e poetici che nella critica d’arte e letteraria, in particolare virgiliana e michelan-giolesca, con l’adozione di approcci metodologici di ricerca interdisciplinare, ha preso parte a importanti eventi espositivi, ricevendo premi nazionali e riconoscimenti internazionali nei diversi campi delle arti e della critica a Milano, Torino, Verona, Napoli, Firenze.

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