IN COMUNE PRESENTATA LA NUOVA SEDE DELLA OPTO ENGINEERING CHE SORGERÀ NEL QUARTIERE DI BORGOCHIESANUOVA

MANTOVA – Abbiamo scelto di restare a Mantova per favorire l’interazione tra la nostra realtà, popolata da giovani provenienti da molte parti d’Italia, e il tessuto urbano con i suoi servizi. La sede verrà realizzata con ogni accorgimento in termini energetici e ambientali, ponendo particolare attenzione al benessere dei lavoratori. Ha dichiarato Claudio Sedazzari, CEO e Presidente Opto Engineering

Nella sala Consiliare del Palazzo Municipale, si è tenuta oggi (12 aprile) la conferenza stampa di presentazione del progetto della nuova sede di Opto Engineering a Mantova con interventi del sindaco Mattia Palazzi, dell’assessore comunale all’Urbanistica Andrea Murari, del presidente di Opto Engineering Claudio Sedazzari e degli architetti Alessandro Fanti, Angelo Galvani e Paolo Vincenzi, Soprint.

Claudio Sedazzari, CEO e Presidente Opto EngineeringStiamo progettando un immobile che, oltre a qualificare e rispettare l’area in cui sorge, possa rendere il quartiere un esempio dal punto di vista del recupero degli spazi urbani e dell’interazione sostenibile tra produzione e popolazione. Il nostro sogno è quello di ampliare l’insediamento in futuro, costruendo una “cittadella dell’innovazione”, un luogo dove possano arrivare, da ogni parte d’Europa, giovani imprenditori che intendono avviare la loro start-up nell’ambito delle tecnologie della visione artificiale. Questo insediamento, assieme al Fermi ed alla prossima costruzione degli ITS nelle aree limitrofe, potrebbe costituire un luogo del sapere di forte attrazione per ogni appassionato di tecnologia.Tramite questa iniziativa, siamo felici di poter continuare a dare il nostro contributo allo sviluppo di Mantova che, oltre ad essere la terra di tanti simboli e nomi ben più prestigiosi di noi, speriamo potrà essere ricordata in futuro anche come la città di Opto Engineering.”

Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova“Ogni impresa che a Mantova investe in qualità, occupazione, ricerca e sostenibilità trova in noi un partner pubblico efficiente e concreto. Un investimento importante di un’impresa mantovana, eccellenza a livello internazionale, in un quartiere che fino al 2016 era vuoto e abbandonato e che ora grazie agli investimenti del Comune e di privati come Opto Engineering, sta diventando tra i più ricchi di servizi e qualità urbana”.

Andrea Murari, Assessore all’Urbanistica “Con il progetto di Opto Engineering si completa la rinascita di un quartiere per troppi anni degradato e abbandonato a se stesso. È uno splendido esempio di rigenerazione urbana di successo.”

Dettagli sull’area destinata ad ospitare la nuova sede Opto Engineering:

  • L’area è attualmente di proprietà di Sansedoni Siena S.p.A. con cui è stato già perfezionato un preliminare di acquisto e che ha collaborato alla presentazione del Piano attuativo con cambio di destinazione d’uso, sotteso al progetto di sviluppo dell’area. 
  • Sansedoni è un primario operatore del settore real estate, attivo da oltre vent’anni che, da settembre 2021, con l’intervento del Gruppo Arrow Global, insieme alle realtà Europa Investimenti e Sagitta SGR, ha avviato una nuova stagione di sviluppo del business.

LA NUOVA SEDE OPTO ENGINEERING

Il contesto che accoglie il complesso, seppure inserito ai margini della zona residenziale del quartiere di Borgochiesanuova, appartiene al paesaggio agricolo tipico della campagna mantovana, campi coltivati, filari, canali e fossi che li perimetrano.
Con la nuova sede Opto Engineering si è voluto creare un’architettura industriale integrata nella natura, dove la qualità dei luoghi di lavoro e la sostenibilità si incontrano con il paesaggio e al contempo creare un’occasione per ripensare la qualità del luogo di lavoro.
L’interazione tra la natura e il costruito è l’elemento principale che ha ispirato l’impianto progettuale. Il layout planimetrico vede il disporsi di una armonica successione di edifici, sfalsati in pianta e compenetrati con l’elemento naturale, che ospitano le differenti attività della Factory.
Dal parcheggio, integrato alla morfologia del terreno, si accede alla piazza d’ingresso, punto focale di snodo dell’asse che segna l’ingresso principale e la distribuzione del percorso alle varie attività della sede.
Da questo punto di snodo, concepito come cuore dell’azienda, si accede sia alla parte direzionale, sia alla parte produttiva, realizzando così un connubio perfetto tra uffici e laboratori, che seppure organizzati in volumi diversi, sono organicamente collegati dal percorso interno.
Il corpo ellittico degli uffici direzionali è un segno attrattivo, un segno forte e preciso che costituisce il centro focale dell’azienda e nello stesso tempo cerca un continuo dialogo con la natura che lo circonda.
Un segno ispirato direttamente dalla produzione di lenti e ottiche da parte di Opto Engineering. Questo concept progettuale ha definito la forma sia di questo che degli altri edifici, utilizzando forme curve o “morbide” che si rapportano con minore impatto sul paesaggio e che costituiscono una rottura con l’iconografia classica degli insediamenti industriali.
Le altre attività della sede vengono svolte in distinti corpi di fabbrica che sono progettati in modo da avere una concreta flessibilità di layout.
Si trovano così in ordinata sequenza uffici scanditi da patii verdi, spazi di relazione, sale riunioni e conferenze, break area e showroom, magazzini e zone produttive di assemblaggio.
Viene proposto sulla facciata degli edifici un ritmo di lamelle filtranti frangisole che controllano e mediano la luce a seconda dell’orientamento e delle stagioni, proteggendo dai raggi diretti del sole e distribuiscono l’illuminazione all’interno degli spazi di lavoro. Questo sistema favorisce inoltre l’inerzia termica con conseguente riduzione dei costi energetici.
Attraverso sottili sfumature prodotte da diversi tipi di vetro e alla trama dei rivestimenti di facciata, gli edifici si inseriscono nel contesto con leggerezza, dovuta anche da un unico colore che si sfuma nelle relazioni con il prato, con gli edifici produttivi, con il cielo.

I pannelli fotovoltaici oltre a fornire la produzione di energia elettrica, saranno provvisti di scambiatori per il recupero dell’energia termica destinata al preriscaldamento e alla produzione di acqua calda sanitaria.

La struttura sarà inoltre dotata di sistema per il trattamento dell’aria, installando un sistema di sanificazione attivo continuato per il benessere e la salvaguardia delle persone, trasformando parte dell’umidità relativa in perossido di idrogeno.

Oltre ai classici accumulatori a batteria sarà installato un impianto a celle combustibili alimentate con idrogeno per la produzione di energia elettrica ausiliaria e un recupero termico sempre destinato al preriscaldamento.

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