WAINER MAZZA A MOTTEGGIANA INAUGURA LA STATUA DEDICATA AL CANTASTORIE

Wainer Mazza ovvero il poliedrico artista mantovano o anche il cantastorie del Po ha ideato un progetto per la valorizzazione della figura del cantastorie.

Un progetto che si è tradotto nella realizzazione di un monumento che è stato inaugurato lo scorso 22 aprile a Motteggiana. La statua creata con grande stile e raffinatezza dallo scultore mantovano Andrea Jori è stata posta nel giardino dell’abitazione del poeta e autore di brani musicali e di libri locale.

Il cantastorie, un artista libero dagli schemi che ha la strada come palcoscenico e gli eventi della quotidianità come musa ispiratrice delle sue incursioni tra le note del pentagramma. Una personaggio che nonostante il tempo abbia completamente rivoluzionato, in ambito tecnologico e del linguaggio, il concetto di musicista e interprete ed anche, per alcuni versi, di testimone della storia, mantiene inalterato il proprio fascino. Come non bastasse, con questo semplice gesto, punta a radicare sempre più le proprie radici nella cultura e nella tradizione popolare.

Un’opera, quella uscita dalle mani di un artista quale Andrea Jori, davvero efficace nella sua forza espressiva che fa leva su alcuni degli elementi più caratteristici del cantastorie, vale a dire il cappello e la chitarra.

Wainer Mazza, emozionato, ma orgoglioso di quanto realizzato, con Andrea Jori e un gruppo di amici ed appassionati del genere musicale popolare, ha tolto i veli al monumento.

Nel corso della cerimonia il cantastorie del Po ha sottolineato che tra gl’intenti del suo progetto vi è pure quello di proporre una testimonianza di come anche in terra mantovana e nello specifico lungo il corso del Grande Fiume, esistano personaggi simili.

A tal proposito ha ricordato Giovanna Daffini alla quale per anni è stato dedicato un concorso che ha raccolto ampi consensi a livello nazionale.

Dopo il taglio del nastro tricolore e l’esecuzione dell’Inno di Mameli, l’artista Wainer Mazza ha letto tra gli applausi dei presenti, una sua poesia dedicata al cantastorie.

Paolo Biondo

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