CONVEGNO DI STUDI “OPERE IN VIAGGIO”: opere e oggetti d’arte in territorio mantovano fra XVIII e XIX secolo

Nelle giornate del 18 e 19 maggio è in programma il Convegno “Opere in viaggio. Reimpieghi, collezionismo e nuove committenze a Mantova tra XVIII e XIX secolo” organizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Cremona, Lodi e Mantova, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il sostegno degli Istituti Santa Paola di Mantova, che ospiteranno l’iniziativa.

Le giornate sono volte a indagare, in seguito alla caduta dei Gonzaga e all’avvento della dominazione austriaca nel territorio mantovano, le nuove figure sociali che ebbero un ruolo importante per quanto riguarda il collezionismo di opere d’arte, il riuso di oggetti di gusto antiquario e il finanziamento di nuove committenze. Grazie alla fertile attività di mercanti, negozianti ed esponenti della piccola e media borghesia fu possibile, tra Settecento e Ottocento in area mantovana, come in diversi altri territori lombardi, veicolare messaggi e valori precisi di natura sociale, culturale ed istituzionale.

I promotori della due giorni

Al più “tradizionale” commercio di oggetti di interesse archeologico e storico artistico si affiancò una nuova diffusa attenzione per nuove tipologie di “cose”, che fossero capaci di riflettere la complessità socio- culturale del contesto coevo. Un notevole impulso allo sviluppo di questo nuovo gusto fu dato dalla diffusione di nuove discipline e dall’avanzamento delle conoscenze scientifiche, nei confronti delle quali l’approccio fu di rinnovata fiducia. Questi cambiamenti ebbero un riflesso nella cultura materiale, oltre che nel gusto, e portarono all’ingresso nelle collezioni di oggetti “nuovi”, emblematici del dinamico ambiente in cui si muovevano i collezionisti fra XVIII e XIX secolo.

Questi oggetti, che nonostante la comune origine mantovana ebbero storie conservative eterogenee, sono oggi conservati in luoghi della cultura, chiese, collezioni e musei dentro e fuori il territorio lombardo e attendono di essere degnamente indagati.

Da sx Trevisan, Barucca, Gorio, Furgoni

Il convegno – aperto al pubblico – è sia in presenza nella chiesa degli Istituti Santa Paola di Mantova, sia in modalità remota, si propone dunque di approfondire tematiche e dinamiche legate al collezionismo, al riuso e alla movimentazione di opere e oggetti d’arte in territorio mantovano fra XVIII e XIX secolo attraverso l’analisi di casi studio significativi e per lo più inediti.

Numerosi i relatori che interverranno, italiani e stranieri, proponendo l’approfondimento di temi per lo più inediti, riguardanti la circolazione di quadri, strumenti chirurgici, reperti osteologici, suppellettili varie.

Al termine delle giornate sono previste delle uscite finalizzate alla conoscenza del territorio e alla visione in loco di alcune delle realtà discusse durante il Convegno. Il 18 si visiterà la parrocchiale di Sacchetta e il vicino cimitero dei Cavriani, il 19 il cantiere di restauro di Palazzo Cavriani a Mantova.

Sito web: www.sabap-mn.beniculturali.it Facebook: www.facebook.com/sabapcremonalodimantova Instagram: sabap_cremona_lodi_mantova

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