SICCITÁ. NEL BASSO MANTOVANO ARRIVA LA CNN: L’emittente televisiva americana intervista SIMONE MINELLI e ADA GIORGI

Della siccità che sta attanagliando la Pianura Padana, dove si produce il 30% del cibo italiano di qualità, si è occupata nei giorni scorsi anche la CNN, che ha raggiunto anche la provincia di Mantova, intervistando l’allevatore Simone Minelli, consigliere di Coldiretti Mantova e produttore di latte a Motteggiana per il circuito di quello che il popolare network televisivo definisce “authentic Parmigiano Reggiano parmesan cheese”, e Ada Giorgi, imprenditrice agricola di Coldiretti e presidente del Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga.

SIMONE MINELLI – PH CNN

Il link al servizio: https://edition.cnn.com/2022/07/01/europe/italy-drought-river-po-climate-intl-cmd/index.html

SECCA DEL FIUME PO – PH CNN

Dalla grande alluvione del 1951 al deficit idrico compreso tra il 45% e il 70% circa di quest’anno, con le immagini elaborate dalla missione satellitare Copernicus Sentinel-2 dell’Agenzia Spaziale Europea, che rivelano come il fiume si sia “significativamente ridotto” tra giugno 2020 e giugno 2022, recita il servizio della CNN, realizzato da Barbie Latza Nadeau e Livia Borghese, con il contributo di Angela Dewan e Chad Myers.

La preoccupazione, come ricorda Simone Minelli, riguarda le produzioni di latte in diminuzione, che si traducono in una minore produzione di Parmigiano Reggiano, unitamente al calo delle rese in campo, con il rischio che la siccità targata 2022 comprometta la raccolta di interi appezzamenti, non raggiunti in queste settimane da adeguate precipitazioni e aggravate dal vento caldo che secca ulteriormente i terreni e le colture.

Oltre alle difficoltà per la zootecnia bovina da latte e per le produzioni di mais, soia, erba medica, che caratterizzano buona parte del paesaggio rurale mantovano, resta complesso anche il nodo delle infrastrutture per il servizio idrico. Lo ha spiegato ai microfoni della CNN, una delle più autorevoli emittenti statunitensi, diffusa a livello internazionale, la presidente del Terre dei Gonzaga, Ada Giorgi. “Il consorzio ha dovuto pagare per rimuovere la sabbia dal letto del fiume in modo che le pompe non si ostruissero, ha detto, e ha aggiunto un metro di tubo per abbassare ulteriormente le pompe se il livello dell’acqua continua a scendere – spiega -. L’acqua della pompa alimenta un labirinto di canali che portano a centri di irrigazione e impianti di lavorazione”.

“L’ultima volta che il fiume è stato basso è stato nel 2003 – ha detto Ada Giorgi alla CNN -. Questa volta è molto, molto peggio. Mancano pioggia, neve e temperature elevate. Crea la famosa tempesta perfetta. Siamo in una crisi estrema”.

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