FIGLIE DEL FUOCO: Enrica BERSELLI, Alice PADOVANI e Federica POLETTI al San Paolo di Modena

Le artiste modenesi Enrica Berselli, Alice Padovani e Federica Poletti sono le protagoniste della mostra “Figlie del fuoco”, a cura di Barbara Codogno, in programma fino al 18 settembre 2022 presso il Complesso di San Paolo a Modena, recentemente restaurato e restituito alla città per eventi a carattere culturale.

L’esposizione è promossa dall’Associazione Amigdala con il sostegno del Comune di Modena.

«Il Complesso San Paolo – dichiara Andrea Bortolamasi – si apre, nuovamente, alle arti visive e figurative, con una mostra che è personale e collettiva, di tre artiste, figlie del nostro territorio. Una mostra che si inserisce nel percorso di attenzione al contemporaneo, che ha trovato in San Paolo un ulteriore spazio in città. Una mostra che accompagnerà la città fino al Festival Filosofia, legandosi di fatto anche alla programmazione del Festival stesso, in una contaminazione di linguaggi culturali».

Il titolo della mostra – “Figlie del fuoco” – fa riferimento all’opera che sigilla la breve esistenza terrena dello scrittore romantico Gérard de Nerval, il primo ad eleggere il sogno a ponte tra la realtà e il soprannaturale (übernatürlich). 

«Il fil noir del progetto – scrive Barbara Codogno – è una narrazione che si innesca dal sogno e agisce nell’inconscio; vive nella densità grumosa dello spazio psichico, agisce negli agglomerati del sottotraccia, si insinua nel sottopelle, abita il sottosuolo. Senza accendere nessuna fiamma metafisica sulla tragicità del transeunte. Una mostra labirintica che racconta di corpi ribelli, vivi anche se sepolti, velati ma anche rivelati, che patiscono menomazioni salvifiche. Corpi che cortocircuitano loro stessi innescando tanto patologiche quanto medicamentose vie di fuga. Corpi che rifuggono selvaggi dai canoni stereotipati per dire unicamente la difficoltà, l’attrito tra essere e vivere, tra il guardarsi e l’immaginarsi. Una mostra che indaga i territori della bellezza disinnescando le convenzionali strutture estetiche, sovvertendone impietosamente tutti i criteri. Piuttosto, andando ad abbeverarsi di verità proprio alla fonte primigenia dell’inganno: il corpo».

Il percorso espositivo, sviluppato negli spazi dell’Ex Chiesa e della Sala delle Monache, in cui sono stati riportati alla luce dipinti e decori del Seicento, comprende una teoria di sculture in cera di Enrica Berselli, che ricostruiscono il corpo a partire dalle sue reliquie, tre grandi opere a tecnica mista su carta di Alice Padovani, i cui fondali scuri sono solcati da segni brulicanti, infine i dipinti di Federica Poletti in cui il non detto affiora nonostante il suo mascheramento. Il titolo di uno degli oli in mostra – “Attrito” – è stato donato a Poletti da Massimo Recalcati, in omaggio allo iato dell’essere, alla frizione dell’esistere.

La mostra è inoltre sigillata da un’opera corale – “Figlie del Fuoco” – realizzata congiuntamente dalle tre autrici in omaggio alle silhouette femminili dell’artista cubana Ana Mendieta. L’installazione si compone delle sagome delle tre artiste, tracciate con il carbone in linea con le rispettive ricerche, e da alcuni ulteriori lavori posti all’interno delle silhouette come braci residuali. «Le immagini – scriveva Mendieta – devono avere potere, essere magiche».

In occasione del festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo (16-18 settembre 2022), la cui 22ª edizione sarà dedicata al tema della Giustizia, all’interno della mostra “Figlie del fuoco” si terrà l’evento “La legge dei corpi”, in cui le artiste esporranno opere inedite legate alle tematiche del Festival.

L’esposizione, ad ingresso gratuito, sarà visitabile dal 2 al 14 settembre mercoledì e venerdì con orario 17.00-20.00, sabato e domenica ore 10.00-12.00 e 17.00-20.00.

Per il festivalfilosofia la mostra osserverà i seguenti orari: 16 e 17 settembre ore 9.00-23-00, 18 settembre ore 9.00-21.00. Per informazioni: info@alicepadovani.com.

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