LETTERATURA E VITA 2022: due giorni a Casa Nuvolari come evento collaterale di Festivaletteratura

LETTERATURA E VITA 2022. Al via la Prima edizione Narrare l’esistenza, ovvero, l’esperienza della scrittura, la scrittura dell’esperienza a Casa di Tazio Nuvolari in Viale delle Rimembranze 1/B a Mantova nei giorni di sabato 10 e domenica 11 settembre 2022 con ingresso dalla Libreria Paoline-Il Rio.

EDIZIONI IL RIO – “Il grande successo che in una città come Mantova ha avuto il Festivaletteratura, fondato su un’idea del compianto Luca Nicolini, richiede una spiegazione. Avremmo torto se pensassimo semplicemente ad una rivincita della cultura. La lectio iniziale di Silvano Petrosino ci suggerisce un tema provocatorio: per fortuna, contro la cultura, c’è la letteratura. Che cosa ha proposto dunque Nicolini portando la letteratura a Mantova? Che cosa ha risvegliato nelle persone per avere questa incredibile partecipazione? La rassegna Letteratura e Vita vuole indagare sull’idea di Nicolini dal punto di vista della relazione che la letteratura intrattiene con la vita, della grande capacità che ha la letteratura di raccontare la vita, partendo dalla basilare considerazione che l’esperienza è linguaggio, e quindi narrare l’esperienza presuppone l’esperienza della narrazione”.

Gli eventi sono gratuiti.

Per info e prenotazioni (consigliate): paolinemantova@ilrio.it

In occasione della due giorni, saranno visitabili il piano terra e il giardino della Casa di Tazio Nuvolari.

Negli ambienti del piano terra di Casa Nuvolari saranno esposte opere legate al tema della spiritualità dell’artista Franco Girondi

Programma

  • Sabato 10 settembre Ore 16.00

Presentazione della rassegna Letteratura e Vita Ildebrando Bruno Volpi Associazione Isacco Don Stefano Savoia Direttore Pastorale della Cultura, Diocesi di Mantova

Ore 16.30

Don Alessandro Deho’ Seguo Dio da viandante della vita

Originario di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, don Alessandro Deho’ è prete dal 2006. Da Settembre del 2019 vive a Crocetta, una piccola frazione di Mulazzo, paese della Toscana in provincia di Massa e Carrara. Si è trasferito in una casa immersa in un bosco di castagni, dove si dedica alla preghiera, al silenzio e all’ascolto delle persone sulla via Francigena, non lontano da un santuario, un tempo priorato benedettino dedicato a Maria. Aiuta le piccole parrocchie della zona rimaste senza parroco. Scrive libri che raccontano il suo confronto con la Parola. Tra gli ultimi ricordiamo La Parola libera. Lacrime e baci (Paoline). Nel blog alessandrodeho.com pubblica riflessioni e omelie.

ore 17 30

Lectio Magistralis Silvano Petrosino Contro la cultura, per fortuna la letteratura

Tra le voci più significative del panorama filosofico italiano, è docente di Antropologia Filosofica e di Antropologia Religiosa e Media all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il titolo della Lectio richiama il titolo di un suo testo edito da Vita e Pensiero (Milano, 2017).

Ore 18. 45

Roberto Maier e Nicola Fasolino Tra scrittura ed esperienza: letteratura e teologia nel mistero della libertà

Nicola Fasolino si è laureato in letteratura moderna e contemporanea con Carlo Ossola, con una tesi sulla temporalità in Dino Campana e Clemente Rebora. Attualmente insegna nel liceo del Collegio Villoresi di Monza e conduce una personale attività di ricerca, anche in collaborazione con la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, tra letteratura e filosofia.

Roberto Maier è docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore nella sede di Piacenza (facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali e facoltà di Economia e giurisprudenza). È docente di Ethics and Anthropology of Food presso l’Università di Parma, tiene un corso su Letteratura e spiritualità presso il Centro Studi di Spiritualità della FTIS di Milano. Oltre a diversi articoli, ha pubblicatocon Beatrice Gatteschi Il turbante azzurro (2016); con lo psicanalista Gianni Kaufmann Battesimo dono e perdono. Psicanalisi e teologia sul vangelo di Luca (2017); Il fondo delle parole. Esperienza spirituale e parola poetica (2019). Insieme a Beatrice Gatteschi, ha fondato il centro di cultura per ragazzi La Piccioletta Barca, uno spazio educativo nella periferia di Milano, con lo scopo di propiziare l’accesso ai più alti gradi di studio a ragazzi che vivono in situazioni culturalmente o economicamente complesse.

  • Domenica 11 settembre

Ore 11 00

Paolo Rezzonico e Fabrizio Fassini Perdono e salvezza nei versi di De André. Rilettura della storia del buon ladrone nel romanzo Madre ho imparato l’amore di Fabrizio Fassini

Introduce: Enrico Garlaschelli

Paolo Rezzonico è laureato in filosofia e in teologia. Preside di due scuole paritarie cattoliche, è docente di filosofia contemporanea presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale dove sta conseguendo il dottorato in teologia fondamentale. Le sue ricerche riguardano l’ambito della fenomenologia francese dove cerca sempre di “reimparare a vedere”. Appassionato di basket, letture e scacchi ma soprattutto dei suoi tre figli che sono la sua parte migliore.

Fabrizio Fassini è laureato in Lettere Moderne. Insegnante di italiano in due licei milanesi, è cresciuto tra il campetto dell’oratorio e il suo amore per il bello, da Dante a De André e da Omero a Pantani. Al suo primo romanzo, scrive di solito di sport, eroi e gioventù.

Enrico Garlaschelli è docente di Antropologica Filosofica, Teoria dell’Interpretazione e di Storia della Filosofia all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Mantova e docente di Pedagogia all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.

Ore 18 00

don Nicola Gardusi Direttore dell’I.S.S.R. San Francesco Presentazione della sessione

Don Nicola Gardusi è preside dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Mantova e docente presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna. È inoltre parroco a Gazoldo degli Ippoliti.  Allievo di Ghislain Lafont, gli ha dedicato il testo Tragedia e dramma: il sacrificio come forma di vita (Cittadella, 2011). 

Ore 18 30

Marco Campedelli Perché poeti in tempo di povertà?

Marco Campedelli è discepolo del Maestro Burattinaio veneto Nino Pozzo, e continua il suo Teatro Mondo Piccino fondato nel 1923. Ha studiato Teologia a Verona e a Padova, e ha conseguito il Dottorato in Teologia presso l’Ateneo Sant’Anselmo di Roma con una tesi sul rapporto tra rito, poesia e teatro. È docente di Liturgia presso l’Istituto di Scienze Religiose di Mantova e insegnante di religione del liceo Maffei di Verona. Tra le sue pubblicazioni: La rivoluzione dello sguardo, su Lorenzo Milani, La Passione secondo Giovanni, su Giovanni Franzoni, Il vangelo secondo Alda Merini (2019).

Ore 20.00

Brindisi nel giardino di Casa Nuvolari

Oe 21.00

Davide Rondoni Cos’è la natura dell’uomo? Chiedetelo al poeta

Davide Rondoni, poeta e scrittore, ha pubblicato diversi volumi di poesia con i quali ha vinto alcuni tra i maggiori premi di poesia. È tradotto in vari Paesi del mondo in volume e rivista. Collabora a programmi di poesia in radio e tv (RAI, tv2000, San Marino RTV) e come editorialista per alcuni quotidiani. Ha fondato il Centro di Poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista «clanDestino». Tra i suoi saggi: Contro la letteratura (Bompiani 2016), L’allodola e il fuoco (La Nave di Teseo 2017), Salvare la poesia della vita (Edizioni Messaggero Padova 2018), E come il vento (Fazi 2019), Noi, il ritmo (La Nave di Teseo 2019), Quasi un paradiso (SEM 2020), Cos’è la natura? Chiedetelo ai poeti (Fazi 2021). È autore di teatro e di traduzioni (Baudelaire, Rimbaud, Péguy, Jiménez, Shakespeare e altri). Ha partecipato a festival internazionali di poesia. Di narrativa ha pubblicato: Gesù (Piemme 2013), I bambini nascono come le poesie (Fabbri 2006), Hermann (Rizzoli 2010), Se tu fossi qui (San Paolo 2015, Premio Andersen ragazzi over 15), E se brucia anche il cielo (Frassinelli 2015), Il bacio di Siviglia (nella collana “Vite esagerate” da lui diretta, San Paolo 2016) e Best della grande palude (San Paolo 2018). Ha curato numerose antologie poetiche, tiene corsi di poesia e master d traduzione e ha collaborato alla sceneggiatura del film Il vegetale del regista Gennaro Nunziante.

Arte e spiritualità

Le opere di Franco Girondi esposte a Casa Nuvolari

Franco Girondi è nato nel 1946. I primi esperimenti di pittura risalgono al 1963 e furono incentivati da un amico di famiglia: il gallerista milanese Silvano Falchi della Galleria Blu. Nei decenni successivi l’arte di Girondi tocca materiali e tecniche diverse – collage, assemblaggi e sovrapposizioni di stoffe, legni, carte, sabbia, pizzi antichi, sete – attraverso un processo di purificazione della materia. Negli anni 2000 la ricerca formale di Girondi si è concentrata sul dato pittorico, indagando forme e colori quali voci proprie della trascendenza che l’artista deve recepire mettendosi in ascolto, in dialogo con le proprie opere. Negli ultimi anni, è tornato a realizzare anche collage polimaterici, spesso con rimandi a città del mondo. Franco Girondi ha esposto in numerose rassegne personali e collettive in Italia e all’estero. Tra tutte si ricorda la mostra antologica Girondi 1967-1997 allestita nel Palazzo Ducale di Mantova.

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