LO YARM BOMBING TROVA CASA AL CIRCOLO ARCI “DONINI” A MANTOVA DAL 3 AL 25 SETTEMBRE

Noi a Mantova siamo in dirittura d’arrivo. Alle ore 11:00 di sabato 3 settembre in piazza dei Mille, presso l’Arci Donini inaugurazione delle installazioni “Fiori …a fili d’arte” organizzato dal circolo lodale dell’Arci sulle tematiche della violenza sulle donne e di genere. Saranno presenti gli organizzatori. Interverrà l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Mantova Chiara Sortino.

Da sabato 3 settembre a domenica 25 settembre, infatti, diverrà visitabile, grazie all’impegno profuso dai responsabili del Circolo Arci “Donini”, coordinati per l’occasione da Clauda Benzi, segretario del circolo nonché responsabile della sezione cultura ed educazione, l’esposizione delle opere realizzate con la tecnica dallo Yarn bombing.

Lo Yarn Bombing, anche conosciuto come urban knitting o graffiti knitting, è una particolare arte di strada nata spontaneamente all’inizio degli anni 2000, negli Stati Uniti, e diventata ben presto un fenomeno globale. Il principale merito di questa tecnica è stato quello di avere preso in prestito un gesto materno come quello di avvolgere qualcosa in una coperta calda e trasferirlo nel cemento e nell’acciaio del paesaggio urbano.

Idranti, lampioni, cassette della posta, biciclette, automobili, alberi, panchine, arredi urbani in genere, persino oggetti grandi come autobus e ponti sono stati tutti bombardati negli ultimi anni.

A Mantova, nello specifico in PIAZZA DEI MILLE grazie appunto al progetto creato dal Circolo Arci “Donini”, avverrà una pacifica invasione che, attraverso i suoi intrecci e suoi filati, diventa simbolo del “fare rete” e di ripartenza.

Yarn Bombing in italiano significa “bombardamento di filati”, non esiste una traduzione più specifica per descriverlo meglio. E’ nato in Texas nel 2005 grazie all’artista Magda Sayeg, considerata la fondatrice del Guerrilla Knitting.

Magda per abbellire il suo negozio di Austin decise di ornare le maniglie delle porte con lavori all’uncinetto, l’idea riscosse grande successo, continuò poi con gli spazi urbani della sua città, il fenomeno prese piede e la consacrò artista a livello mondiale.

Quindi lo Yarn Bombing o Urban Knitting è un tipo di arte da strada, con esposizione di opere e installazioni coloratissime o rivestimento di filati di oggetti di arredo urbano pubblici e privati, di grande impatto cromatico e creativo. Lavori realizzati a maglia o l’uncinetto dai colori brillanti, hanno presto invaso le strade anche in Europa e in Asia.

Grazie ai social media, l’appello a partecipare a questa istallazione collettiva a Mantova ( specialmente quella che riguarda la violenza sulle donne) ha raggiunto knitters in ogni parte del mondo e così sono pervenute molte opere di qualunque dimensione e fattura, con grande soddisfazione del Circolo Arci “Donini” e del suo direttivo che ha fortemente voluto questa iniziativa.

Il lavoro all’uncinetto o a maglia diventa strumento di sensibilizzazione su temi importanti e opportunità per far conoscere e condividere progetti di solidarietà

Tra le tante presenze al nostro yarn bombing alcune si distinguono per il loro scopo benefico:

– “Casette per l’Ucraina”, pensato da Giulia Picchi per rispondere ad una pressante domanda (o affermazione) di sua figlia Tea: mamma, ma invece di fare la guerra non costruiscono una fila di case dall’Ucraina alla Russia.

Nasce cosi la pagina facebook e istagram per pubblicizzare l’iniziativa: piccole casette realizzate ai ferri o uncinetto, la cui vendita andrà a sostenere progetti sanitari o scolastici

– la partecipazione del centro socio-educativo di Stradella (PV) le cui ragazze hanno realizzato bellissimi spaventapasseri che saranno in esposizione all’interno del circolo stesso

– il gruppo Casa Rosa di Xenia: “Xenia” è un’antica parola greca che racchiude in sé il concetto di ospitalità e accoglienza, ed è proprio lo spirito di accoglienza che alimenta la ragion d’essere dell’associazione Casa Rosa di Xenia, nata ad Acqui Terme nel 2019, “un luogo di incontro per le donne creato dalle donne”. Un collettivo “al femminile” attento e creativo che realizza progetti e momenti di condivisione per fare beneficenza e offrire a chiunque ne senta il bisogno l’opportunità di partecipare a occasioni di incontro. Facciamo “sorellanza”, Mariangela Tardito, vicepresidente dell’associazione,cercando di cogliere i messaggi molto spesso non detti di chi attraversa momenti difficili, tra le mura domestiche o anche a livello interiore. Lavoriamo sul concetto di aggregazione per prevenire qualunque tipo di disagio o episodio di violenza contro le donne.

Casa Rosa di Xenia comprende anche uno staff di professionisti, “due avvocate, due psicologi, una ginecologa e una dietista. Ciò che cerchiamo di fare è cogliere il momento precedente all’insorgere delle conseguenze di una determinata problematica.

– Abbiamo invitato persone di tutto il mondo a partecipare al progetto Rose contro la violenza e a sensibilizzare contro la violenza contro le donne.

Il progetto è stato fondato nel novembre 2018 in occasione della Giornata internazionale per la sensibilizzazione sulla violenza contro le donne e delle successive 16 Giornate di attivismo contro la violenza di genere L’istallazione “rose against violence”, che prevede l’assemblamento di rose viola e rosse, ha coinvolto molte persone, numerosi lavori sono giunti non solo da tutta Italia ma anche dall’estero. Insomma, una bellissima sorpresa per tutti.

PB

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