CALDERARA DI RENO – Il programma di rigenerazione urbana del ‘Garibaldi 2’ si arricchisce con Pop House

Da un passato travagliato alla rinascita, fino a diventare esempio di convivenza tra persone di diversa età e condizione sociale disposte a mettersi in gioco per partecipare ad un’esperienza innovativa: un vicinato fondato sulla solidarietà e sulla condivisione delle scelte fondamentali del vivere insieme, dall’organizzazione dei servizi alla gestione degli spazi comuni. Il tutto all’insegna della sostenibilità ambientale e con costi d’affitto calmierati.

Dalla collaborazione tra Regione Emilia-RomagnaComune di Calderara di Reno (Bo) e cooperativa sociale Piazza Grande di Bologna nasce Pop House, un progetto di housing sociale che prenderà il via nei prossimi mesi in un immobile di proprietà mista pubblico-privata, a coronamento di un programma di rigenerazione urbana proseguito per anni che ha riguardato l’intero complesso edilizio di via Garibaldi 2.   

Un condominio, quello ristrutturato a spese dell’amministrazione comunale per dare ospitalità a prezzi calmierati in particolare a giovani coppieanziani soli (over 65)famiglie con figli piccoli e studenti fuorisede, che sorge a Calderara di Reno a due passi dal centro del paese e a mezz’ora da Bologna con i mezzi pubblici, dalla forte impronta green, inserito in una grande area verde con la presenza di diversi campi per lo svolgimento di attività sportive.

Da sx il sindaco Falzone, il presidente Bonaccini e la presidente di PIazza Grande, Avoni

L’iniziativa è stata illustrata martedì 25 ottobre in conferenza stampa in Regione a Bologna dal presidente Stefano Bonaccini, dal sindaco di Calderara, Giampiero Falzone, e dalla presidente di Piazza Grande, Ilaria Avoni, a cui è affidata la gestione del progetto.               

“Siamo davanti a un intervento che ha un doppio, grande valore, di rigenerazione urbana e sociale, realizzato grazie all’impegno e alla stretta collaborazione di Regione, Comune e cooperativa Piazza Grande, che ringrazio di cuore- ha affermato il presidente Bonaccini-. Un progetto che non solo mette a disposizione a canoni calmierati 22 appartamenti appena ristrutturati, ma si basa su una concezione dell’abitare innovativa, fondata sullo sviluppo di forti relazioni sociali tra condomini, che in questo modo costruiscono vere e proprie comunità. Un modello di welfare che dà risposte alle nuove domande di bisogno in questa fase di crisi, col quale, al tempo stesso, far fronte all’emergenza abitativa”.             

“Quello che più mi piace del progetto di Piazza Grande- ha aggiunto il sindaco Falzone– è il requisito richiesto in fase di selezione delle candidature: bisogna essere motivati e dimostrare un atteggiamento positivo e intraprendente per partecipare alla nascita di una comunità attiva e solidale. Calderara Pop House non sarà un semplice condominio, ma un insieme di persone che vogliono divertirsi, collaborare e costruire qualcosa di importante per loro stessi e anche per gli altri”. 

“Il progetto Pop-House- ha rimarcato la presidente Avoni– è un esperimento per noi molto importante. La mission di Piazza Grande è incentrata sul contrasto all’emarginazione e la questione abitativa è uno degli elementi cruciali di questo fenomeno. A Calderara proviamo a immaginare la casa in una dimensione sociale e relazionale, l’unica per noi realmente sostenibile. Rivolgiamo questa sfida a studenti, giovani coppie, famiglie, lavoratori e lavoratrici di passaggio. Proviamo a sperimentare questo modello in una porzione di edilizia pubblica di un comune dell’area metropolitana bolognese. Se l’esperimento riuscirà, avremo tra le mani un modello sostenibile e immediatamente esportabile per dare una risposta all’emergenza casa che sta interessando il nostro territorio”.

  • Le caratteristiche del progetto

Sono 22, sui 38 complessivi che fanno parte dell’edificio, gli appartamenti che l’amministrazione comunale ha messo a disposizione del progetto. Alloggi di varie dimensioni e tipologie rimessi recentemente a nuovo e parzialmente arredati, pronti ad ospitare dall’inizio dell’anno prossimo un gruppo di motivatissimi affittuari selezionati con due bandi ad hoc.

Il target di riferimento è costituito da giovani coppie – con o senza figli – e famiglie con figli piccolianziani solistudenti universitari fuori sede e lavoratori alla ricerca di una casa in affitto a prezzi calmierati e desiderosi di partecipare ad un‘esperienza di vita comunitaria che non ha riscontro nel territorio della Città metropolitana di Bologna e con pochi precedenti anche nel resto d’Italia.  

Una scommessa, Calderara Pop House, che sta per diventare realtà grazie al supporto degli operatori di Piazza Grande, la cooperativa sociale che da più di 25 anni si occupa, tra le tante attività, di nuove soluzioni abitative per soggetti deboli e che si è aggiudicata la gara bandita dall’amministrazione comunale per la gestione del progetto.

Un progetto innovativo e inclusivo: non a caso tra le formalità per la presentazione delle candidature figura anche l’esplicito invito ad allegare alla documentazione richiesta una lettera per spiegare le motivazioni che spingono l’interessato ad aderire all’iniziativa. E la mancata partecipazione alle attività di gruppo previste nella fase di selezione delle candidature, come indica il bando, potrebbe essere motivo di esclusione.  

Le domande vanno presentate on line (tutte le informazioni sul sito https://www.pop-house.it) e saranno vagliate da un’apposita commissione composta da tre esponenti di Piazza Grande e due rappresentanti del Comune di Calderara, mentre i colloqui conoscitivi e le eventuali attività di gruppo preparatorie saranno condotte solo dalla cooperativa.

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