Retrospettiva di ANGELO BONI e personali di ILARIA FINETTI e ROMULUS PELMUS alla GALLERIA MAD dal 29 ottobre

La Galleria Mantova Arte Desig (MAD) di via Cavour 59 a Mantova ospita la retrospettiva dell’artista Angelo Bona e una bipersonale degli artisti Italia Finetti e Romulus Pelmus – dal 29 ottobre all’11 novembre 2022. Inaugurazione, sabato 29 ottobre ore 18:00, a cura di Massimo Pirotti.

ANGELO BONI (1935/2020) Ha curato la sua formazione artistica presso l’Istituto d’Arte “P. Toschi” di Parma dove si è diplomato nel 1954.

Dagli anni cinquanta partecipa a rassegne nazionali di grafica e pittura. Mostre personali recenti: 2000 – “Omaggio di Boni a Fedele Romani”, Galleria d’arte moderna Limoncelli, Teramo. Chiesa della Disciplina, Gambara (BS). “Artisti in fiera”, Parma Fiere. “Studio Logos”, Trastevere, Roma. 2002 – Torre civica, Medole (MN). Sala N. Orsatti, Ferrara. “Immagina”, Fiere di Reggio Emilia. 2003 – Galleria comunale d’arte contemporanea, Piombino. Pro loco Dino Villani, Suzzara (MN). Piccolo teatro comunale, Manerbio (BS). 2004 – Alla “Cambusa”, Comune di Motteggiana (MN). Comune di Ravarino (MO). Hotel Astoria, centro congressi, Stresa. Galleria “Arte amici”, Calvisano (BS). Agriturismo “Val d’oca” Squarzanella (MN). 2006 – Mostra personale presso “Palazzo Laffranchi”, Comune di Carpenedolo (BS). “Oltre lo sguardo” Banca Agrobresciano, Comune di Ghedi (BS).

ILARIA FINETTI nasce a Siena e frequenta l’Istituto d’Arte, diplomandosi in pittura. Da subito presenta un amore ed una predisposizione verso la tecnica dell’acquerello.

La sua passione per l’illustrazione la porta poi a frequentare la Scuola Internazionale D’Illustrazione di Sarmede, dove ha la possibilità di perfezionarsi con il maestro Arcadio Lobato.

La sua formazione pittorica la conduce verso una ricerca che fonde il linguaggio poetico dell’illustrazione per l’infanzia con un codice più astratto e surreale, fatto di grandi campiture, di forme organiche, di figure oniriche e fluttuanti che galleggiano tra le trasparenze dell’ acquerello, evocando mondi fantastici e visionari.

La sua arte prende ispirazione dal mondo della natura, dal microcosmo, dalla biologia.

Tema ricorrente nelle sue opere è la fecondità, il processo di creazione della vita e l’intrinseco legame con l’acqua, centro di questo ingranaggio.

Scrive Anna Soricaro “Ilaria Finetti è un’artista determinata nella sua semplicità: con l’acquerello su carta lascia che la mano si muova ispirata dalla quotidianità, dal suo lavoro, dalla magia della creazione umana. E’ una tecnica leggera e delicata quella dell’acquerello, è innegabile, la complessità sta nella sua applicazione e nell’utilizzo sapiente, ma la Finetti riesce pienamente a dare carattere e determinazione attraverso i toni, scuri ma non troppo, definiti e precisi. Si assiste alla precisione del tratto e alla concettualità di ogni disegno, dagli embrioni che custodiscono la nascita alle piante che si palesano con grazia. E così pare di essere in un mondo favoloso tra i gesti della Finetti, in cui librarsi naturalmente guidati dalle linee ricurve di uno spirito semplice che sa fare la differenza nel panorama artistico di oggi.”

ROMULUS PELMUS è nato nel 1957 in Romania, vive ed opera a S. Giovanni del Dosso, in provincia di Mantova. Da bambino dimostra attitudini artistiche, disegna frequentemente il corpo umano realizzando poi i primi dipinti e sculture in età giovanile.

Dedica molto del suo tempo allo studio dei linguaggi artistici frequentando corsi di belle arti (disegno, grafica, conoscenza dei colori, modellato, composizione dei materiali, scultura in legno, pietra, marmo e bassorilievo, lamiere, alluminio e argento). Pelmus vive l’arte come una meravigliosa esperienza per svelare l’intimo sentire che è dentro ad ognuno di noi in forme diverse ed invisibili che solo un adeguato linguaggio può tentare di svelare. Arrivato in Italia nel 1994 come scultore per una azienda di lavorazioni del marmo, nel 2006 dona una sua scultura monumentale in pietra lavica per il 40° anniversario di fondazione AVIS al Comune di San Giovanni del Dosso.

Nei successivi anni partecipa a mostre ed eventi.

Nel 2017 conosce l’associazione “Amici dell’ Arte” di Castelfranco Emilia, di cui oggi fa parte. Nello stesso anno partecipa a Balsamica, creando un cofanetto artistico per l’aceto balsamico, esposto in diverse mostre. Dal 2017 al 2019 partecipa al concorso “festa della donna” a Castelfranco Emilia ottenendo il primo premio nella categoria scultura.

Nel 2019 l’importante affermazione a “Nonantola Invital’arte” premio Iva Monopoli, a cura di NonantolArte, ove su 226 artisti con l’opera “Armonia” (trittico in marmo), si aggiudica il “Premio della Critica”. Riceve inoltre il primo premio Vita Nuova a Firenze il 7 luglio 2021 Art Now, 1 Premio internazionale “Dante Alighieri” per impegno stilistico da Cultura e Identità Italia.

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