MEGLIO TARDI CHE MAI, IL COMUNE DOPO SEI ANNI INCASSA IL CONTRIBUTO DI MANTOVA CAPITALE DELLA CULTURA E COPERTI MOLTI COSTI RIGUARDANTI IL CARO ENERGIA

MANTOVA – L’Amministrazione di via Roma vara come previsto dalla legge, entro il 30 novembre, l’ultima variazione del bilancio 2022-2024.

La Giunta ha licenziato l’ultima variazione al bilancio dell’anno, che ora transiterà nelle commissioni e successivamente verrà portata in Consiglio Comunale.

“Finalmente – commenta il vicesindaco e assessore al Bilancio Giovanni Buvoli – dopo sei anni siamo riusciti ad incassare il contributo per la Capitale Italiana della Cultura, meglio tardi che mai. Anche in questa variazione dobbiamo coprire l’ennesimo rincaro in particolare dell’illuminazione pubblica. Prosegue l’attività di recupero dell’evasione e abbiamo potuto inserire ulteriori risorse provenienti da bandi vinti”.

In questa variazione viene applicata l’ultima parte dell’avanzo 2021 pari a 1.320.000 euro, di questi in particolare abbiamo 957 mila euro per gli arretrati del contratto dei dipendenti.

Tra le maggiori entrate si registrano in particolare per 710 mila euro da recupero dell’evasione (in particolare Imu), 890 mila euro dal Ministero della Cultura relativo a Mantova Capitale della Cultura 2016 (110 mila euro erano già stati precedentemente incassati), 197 mila euro di interessi attivi per i buoni poliennali del tesoro relativi all’eredità Alberti, 360 mila euro dal Pnrr per l’ampliamento della scuola dell’infanzia Collodi, 500 mila euro da Tea per il ristoro delle spese di Teleriscaldamento, 56 mila euro dalla liberalizzazione dei vincoli Peep, 69 mila euro da oneri di urbanizzazione, 141 mila euro risparmi sul lotto 2 di Mantova Hub, 400 mila euro rimborsi fiscali, 150 mila euro dal bando Green Envolve Adulti.

Avremo invece una minor entrata di 900 mila euro poiché si è deciso di non vendere nell’anno 2022 i titoli dell’eredità Alberti ma di attendere la loro scadenza naturale che sarà nel 2023, spostamento che garantirà al Comune un maggior rendimento.

Sul fronte delle spese correnti le più rilevanti vedono 957 mila euro come arretrati del contratto dipendenti, 567 mila euro conguaglio Tea per illuminazione pubblica (dovuto ai rincari del costo energia), 41 mila euro per il Progetto violenza di genere, 40 mila contributo ad Aster per l’incremento dei costi energetici, 20 mila euro per gli impianti di riscaldamento, 20 mila euro di contributi ai cittadini per la sostituzione delle caldaie, 150 mila euro per il progetto Erasmus.

Sul versante della spesa per investimento le voci più rilevanti sono 1 milione di euro per il lotto 2 Mantova Hub (piazza della Terra), 280 mila euro per i maggiori costi dovuti al caro energia per la nuova scuola di Mantova Hub, 360 mila euro per l’intervento sulla scuola materna Collodi e 82 mila euro per la manutenzione della ciclabile della Zanzara.

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