La Giunta Palazzi, martedì 28 marzo, ha approvato il progetto esecutivo di “Restauro, consolidamento e rifunzionalizzazione di Villa Galvagnina” per un investimento complessivo di 7.166.401 euro.
La spesa trova la seguente copertura: 6.866.401 sono risorse a carico del Commissario Delegato di Regione Lombardia, mentre 300mila euro è il cofinanziamento del Comune di Mantova.
Il progetto prevede sinteticamente i seguenti interventi:
– il consolidamento strutturale (statico e sismico) del bene;
– il restauro dei numerosi apparati decorativi;
– il miglioramento delle qualità spaziali e funzionali;
– l’adeguamento della rete impiantistica.
Villa Galvagnina, bene culturale di grande pregio e valore storico artistico, sito nel Comune di Moglia, di proprietà del Comune di Mantova, è stata pesantemente danneggiata dal sisma di maggio 2012 e quindi necessita di un accurato intervento di restauro ai fini del suo riutilizzo.
L’intervento verrà effettuato su una superficie lorda di pavimento complessiva di mille metri quadrati.
L’indizione di gara è prevista entro la fine del mese di marzo. I lavori dovrebbero partire in autunno e avranno una durata di tre anni.
Il progetto ha avuto il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Cremona Lodi Mantova, necessaria per poter procedere all’esecuzione dei lavori.
VILLA GALVAGNINA O GALVAGNINA VECCHIA. Grande casa signorile rinascimentale internamente decorata da affreschi del Giulio Romano o, più probabilmente, da allievi dell’illustre maestro, il fabbricato si presenta come un edificio dalla pianta quadrata imperfetta che si articola su due piani. Dotato di un ampio salone a pian terreno e di numerose stanze, all’interno possono essere ancora apprezzati, oltre agli affreschi, il pavimento con formelle originali e i soffitti lignei a cassettoni. Uno stemma dipinto su un camino attesta che il palazzo appartenne ai Gonzaga. La villa si trova in uno stato di cattiva conservazione, nonostante da tempo si parli di un recupero e siano stati stilate ipotesi di recupero. Il terremoto del 2012 ha ulteriormente aggravato la situazione



