Primo appuntamento a Meldola il 14 aprile, poi il 10 maggio a Bologna e il 25 maggio a Reggio Emilia. Nel volume, disponibile on line, curato e realizzato dall’assessorato alle Politiche per la salute, anche i contributi di oncologi, ematologi e onco-ematologi pediatrici che spiegano come funziona la Rete

Un libro, “Uniti contro il cancro”, curato e realizzato dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute per illustrare attraverso le parole degli esperti come funziona la Rete Oncologica ed Emato-oncologica della Regione Emilia-Romagna. Il nuovo modello organizzativo messo a punto dalla Regione ha l’obiettivo di essere sempre più vicini al paziente e garantire i migliori livelli di cure, assistenza e servizi per le persone ammalate di tumore, attraverso l’integrazione sempre più stretta tra l’ospedale e il territorio. Oncologia di prossimità, telemedicina e ricerca sono alcuni dei punti di forza della Rete, le cui Linee di indirizzo sono state approvate dalla Giunta regionale lo scorso gennaio.
A pochi mesi dal suo avvio, prosegue l’impegno della Regione per presentare a cittadini e istituzioni la Rete Oncologica ed Emato-oncologica, che fa compiere un ulteriore passo avanti alla sanità pubblica dell’Emilia-Romagna.
Oltre alla pubblicazione – illustrata oggi in conferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – sono in programma tre incontri sul territorio, tutti alle ore 21: a Meldola (FC), al Teatro Dragoni venerdì 14 aprile, e poi mercoledì 10 maggio al Mast di Bologna e giovedì 25 maggio al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia.
“La Rete Oncologica ed Emato-oncologica regionale- sottolinea il presidente Bonaccini– è un’opportunità per la nostra sanità perché nasce in una realtà dotata di Oncologie ed Ematologie strutturate e organizzate, che già rappresentano un’eccellenza. Ma con questo modello facciamo fare alla nostra sanità un ulteriore passo avanti, continuando a garantire in maniera universalistica ed equa sia un’assistenza di alta complessità, con elevate competenze e impatto tecnologico, sia un’assistenza prossima al domicilio del paziente. Ed è proprio questo che vogliamo: portare le cure, alle stesse condizioni di efficacia e sicurezza, nelle Case o negli Ospedali di comunità, fino all’abitazione del malato”.
“Quella contro il cancro- aggiunge l’assessore Donini– è una battaglia che la sanità regionale continua a ritenere prioritaria e che vogliamo portare avanti con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Per questo con la Rete Oncologica ed Emato-oncologica regionale inizia una ‘nuova era’, in cui diamo sostanza, oltre che forma, ad un paradigma innovativo per il nostro servizio sanitario regionale: quello in cui la cura e l’assistenza vengono integrate tra l’ospedale e il territorio”.
Il volume – che sarà disponibile per i cittadini sul portale della Rete – contiene molti contributi degli esperti e dei protagonisti della stessa Rete, a partire dagli oncologi e dagli ematologi delle strutture regionali che ne spiegano il funzionamento, gli obiettivi e i punti di forza.
Alla Rete Oncologica ed Emato-oncologica regionale è dedicato un approfondimento, a cura dell’Agenzia di Informazione e comunicazione della Giunta regionale, disponibile al link: https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/approfondimenti/2023/marzo/rete-oncologica-e-oncoematologica-regionale
La Rete Oncologica ed Emato-oncologica della Regione Emilia-Romagna, cos’è e come funziona
Sin dal 2006 tutte le province dell’Emilia-Romagna offrono Oncologie ed Emato-oncologie strutturate e organizzate. Dal gennaio 2023 la Regione ha organizzato questa realtà secondo il Comprehensive Cancer Care Network, modello organizzativo scelto per la particolare complessità clinico-organizzativa dell’ambito oncologico (più simile ad una rete delle reti). Questo modello, infatti, garantisce, nel rispetto delle autonomie locali, la maggiore uniformità possibile in termini di accesso, gestione clinica, governance e monitoraggio dei dati ai fini sia clinici sia di ricerca.
Tre sono i livelli operativi:
- Centri di I livello: strutture organizzate che erogano prestazioni oncologiche ed emato- oncologiche in prossimità, in linea con i programmi e gli indirizzi definiti nella normativa nazionale, regionale e locale (ad esempio Ospedali di Comunità e Case di Comunità);
- Centri di II livello: ospedali distrettuali in grado di assicurare, all’interno del coordinamento di rete e in continuità con i centri di III livello, prestazioni diagnostiche, terapeutiche e assistenziali oncologiche ed emato-oncologiche;
- Centri di III livello: ospedali polispecialistici in cui sono presenti tutte le competenze specialistiche ad interesse oncologico ed emato-oncologico, le dotazioni tecnologiche a elevata complessità insieme a programmi di formazione continua e di ricerca.
Al Coordinamento di Rete Oncologica ed Emato-oncologica, che è regionale per assicurarne l’omogeneità di funzionamento, vengono attribuite funzioni strategiche, tecnico-scientifiche e di promozione della ricerca e dell’innovazione. Esistono anche coordinamenti di rete locale su base provinciale e/o aziendale (Romagna).
I percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali oncologici ed emato-oncologici sono governati da un Gruppo Multidisciplinare/Multiprofessionale Oncologico (GOM), che ha il compito di assicurarne l’implementazione nei nodi della rete, provvedendo anche al monitoraggio dei risultati. Quanto alla gestione urgenze cliniche e organizzative è prevista la realizzazione di percorsi di accesso preferenziale all’interno dei Dipartimenti di emergenza-urgenza e dei Dipartimenti oncologici, evitando l’utilizzo del Pronto Soccorso.
Uno dei punti di forza della Rete è l’oncologia di prossimità. Le Aziende sanitarie possono delocalizzare sul territorio (Case di Comunità, Ospedali di Comunità, domicilio) attività oncologiche ed ematologiche, garantendo medesime condizioni di efficacia e sicurezza. Nell’oncologia di prossimità è più prezioso il contributo della telemedicina, passata da risposta emergenziale a imprescindibile investimento strutturale per il nostro sistema sanitario.
Ricerca e terapie innovative
La Rete Oncologica ed Emato-oncologica Regionale punta anche sulla ricerca e sullo sviluppo di terapie innovative. Infatti, saranno riorganizzati i laboratori di Biologia Molecolare ed è previsto un unico Molecular Tumor Board (MTB) a cui i Gruppi Oncologici Multidisciplinari riferiscono i pazienti con neoplasia avanzata non suscettibili, dopo terapie standard, di trattamenti efficaci, qualora caratterizzati da alterazioni genomiche per le quali non siano disponibili farmaci con indicazioni rimborsate dal SSN.
E poi la sostenibilità delle terapie innovative (nuovi farmaci, terapie geniche avanzate) su cui la Regione si impegna da tempo, come dimostrato dall’attività del Gruppo Regionale per l’impiego appropriato dei Farmaci Oncologici (GReFO) o dall’individuazione nell’IRCCS-AOU di Bologna Unità Operativa Complessa di Ematologia del Centro Hub per l’utilizzo delle terapie avanzate CAR-T per i pazienti dell’Emilia-Romagna nel 2019. Inoltre, è prevista la creazione di una rete strutturata per la ricerca, necessaria per la presenza sul territorio di 5 IRCCS con sede a Reggio Emilia, Bologna e Meldola, totalmente o parzialmente oncologici e 4 Aziende Ospedaliero Universitarie a Parma, Modena, Bologna e Ferrara.

