Agenda digitale. SPID più accessibile per gli anziani: al via una nuova intesa tra Regione, Lepida e sindacati dei pensionati 

Sono 159 gli sportelli di prossimità già individuati in 90 comuni, l’obiettivo è potenziare le iniziative territoriali per favorire un maggiore utilizzo, tra gli anziani, della credenziale digitale unica per accedere ai servizi on line e App utili come il Fascicolo Sanitario Elettronico, ERSalute, IO e PagoPA

Rendere lo Spid ancora più accessibile per le persone anziane potenziando, su tutto il territorio regionale, le iniziative di facilitazione digitale e gli sportelli di prossimità, utili ad assisterle nella registrazione al Sistema pubblico di identità digitale e nell’accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione.

A quasi due anni dalla firma del primo protocollo di intesa volto a semplificare l’accesso e l’uso dell’identità digitale per i più fragili, sottoscritto a gennaio 2022, la Regione, Lepida e le organizzazioni sindacali dei pensionati – Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil – rinnovano e rafforzano il proprio impegno e la propria collaborazione, siglando una nuova intesa che incrementa ulteriormente le attività e le iniziative accompagnamento e supporto in tutta l’Emilia-Romagna. L’obiettivo è promuovere, tra le fasce più deboli della popolazione, un maggiore utilizzo dello Spid per accedere ai servizi on line o App utili come il Fascicolo Sanitario Elettronico, ERSalute, IO e PagoPA.

Un accordo volto ad abbattere il cosiddetto “divario digitale” nella popolazione anziana e fragile, recepito all’interno del progetto “Digitale facile in Emilia-Romagna”, attuazione regionale della Misura 1.7.2 del Pnrr, e in linea con gli obiettivi dell’Agenda Digitale 2025-2025 “Data Valley Bene Comune”, per una regione al 100% digitale e inclusiva.

“Attraverso questo nuovo protocollo, e la rinnovata collaborazione con Lepida e le Organizzazioni Sindacali dei pensionati, che rappresentano un riferimento importante sul territorio, la Regione conferma il proprio impegno per promuovere la cittadinanza digitale-affermano gli assessori regionali all’Agenda digitale, Paola Salomoni, e al Bilancio, Paolo Calvano-, a favore di politiche per l’invecchiamento attivo e per l’acquisizione, da parte delle fasce più deboli della popolazione, di quelle competenze necessarie a partecipare, in maniera attiva, alla vita delle nostre comunità. La transizione digitale rappresenta una grande opportunità per la crescita e lo sviluppo dell’Emilia-Romagna, ma deve avvenire in maniera inclusiva e accessibile”.

“L’intesa con Regione e Lepida rafforza il nostro impegno come Organizzazioni sindacali nell’affiancare chi ha minore dimestichezza con la conoscenza digitale – affermano Raffaele AttiRoberto Pezzani e Rosanna Benazzi Segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil -. Riteniamo necessario proseguire il confronto sui contenuti della piattaforma unitaria per trovare soluzioni concrete ai bisogni degli anziani che non possono accedere ai servizi. E poniamo l’accento sulla necessità che l’accesso alle nuove tecnologie digitali non comporti un ulteriore divario e una esclusione sociale verso le persone più fragili, soprattutto gli anziani e le anziane che possono far fatica a raggiungere una competenza digitale adeguata, in particolare nelle classi di età più avanzate, che sono soli (e quindi senza familiari o persone di fiducia su cui poter contare in caso di delega), o perché abitano in aree interne e montane spesso sprovviste di internet o con reti internet precarie”.

Le azioni previste dall’accordo

Formazione, informazione, assistenza, monitoraggio. Sono le azioni operative al centro dell’intesa tra la Regione e i sindacati dei pensionati, che, anche grazie al coordinamento di Lepida, verranno potenziate sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la campagna, attualmente in corso presso tutti i comuni dell’Emilia-Romagna, sulla digitalizzazione, con ulteriori iniziative specifiche per la parte più anziana e fragile della popolazione, sia in termini di fruizione dei servizi digitali, sia di coinvolgimento. In primo luogo attraverso attività di facilitazione digitale, che verranno svolte all’interno degli sportelli di prossimità, ovvero la formazione e l’assistenza personalizzata individuale per accompagnare le persone anziane nell’utilizzo dello Spid per accedere ai servizi pubblici digitali. Presso gli sportelli di prossimità, poi, le persone anziane potranno usufruire di servizi come percorsi di affiancamento, ad esempio sull’accesso a servizi online di interesse, orientamento nella partecipazione a percorsi e iniziative di formazione/informazione specifici (dai corsi di alfabetizzazione informatica al supporto nell’utilizzo dello smartphone) e assistenza nella gestione di app e dispositivi.

Inoltre, sempre sull’attivazione e l’uso dell’identità digitale, è prevista la realizzazione di un format dedicato su LepidaTv, della durata di 30 minuti, e la creazione e diffusione di strumenti di informazione e divulgazione specifici.

Gli sportelli di prossimità già attivi

Dalla firma del primo protocollo per promuovere l’uso dello Spid tra la popolazione anziana, a gennaio 2022, fino ad oggi, sono già stati individuati i primi 159 sportelli di prossimità in 90 Comuni (dato in costante aumento), a cui ha fatto seguito la formazione di 431 operatori sindacali e la distribuzione di oltre 7mila brochure cartacee informative sull’identità digitale. Lepida ha attivato inoltre un servizio di helpdesk dedicato, con attività di supporto e monitoraggio rispetto alle problematiche segnalate dalle organizzazioni sindacali.

Gli sportelli di prossimità in Emilia-Romagna

Analizzando i dati per provincia, a Bologna gli sportelli di prossimità sono 64, di cui: 23 situati nel Capoluogo, 4 in Valsamoggia, 2 nei Comuni di Budrio, Casalecchio di Reno, San Giovanni Persiceto, Pianoro e San Lazzaro di Savena. Hanno 1 sportello anche i Comuni di: Argelato; Baricella; Bazzano; Bentivoglio; Castel Maggiore; Castel San Pietro; Castenaso; Crevalcore; Galliera; Granarolo dell’Emilia; Imola; Loiano; Malalbergo; Marzabotto; Molinella e Monghidoro. Poi Monte San Pietro; Monzuno – Località Vado; Ozzano Emilia; Pieve di Cento; Porretta Terme; San Benedetto Val di Sambro; San Giorgio di Piano; San Pietro in Casale; Sasso Marconi; Vergato e Zola Predosa.

In provincia di Ferrara gli sportelli sono 19, di cui 4 nella città estense, 3 a Cento, 2 a Copparo e 1 nei Comuni di Argenta; Codigoro; Comacchio; Fiscaglia; Mesola; Ostellato; Riva del Po; Terre del Reno; Tresignana e Vigarano Mainarda.

17 sono gli sportelli in provincia di Parma, di cui 4 nel capoluogo, 2 a Borgo Val di Taro, Colorno, Fidenza, Fornovo di Taro e Langhirano, e 1 nei Comuni di Collecchio, Medesano e Noceto.

14 sono in provincia di Reggio Emilia: 5 nel capoluogo, 2 a Castelnovo ne’ Monti, Correggio e Scandiano e 1 a Guastalla, Montecchio Emilia e Sant’Ilario D’Enza.

A Modena sono 13, di cui 2 nella Ghirlandina, 2 a Carpi, Sassuolo e Vignola, e 1 nei Comuni di: Formigine; Mirandola; Pavullo nel Frignano; San Felice sul Panaro e San Possidonio.

10 si trovano in provincia di Piacenza: 5 in città, 2 a Castel San Giovanni e 1 a Carpaneto, Monticelli d’Ongina e San Giorgio Piacentino.

A Ravenna gli sportelli di prossimità sono 9, di cui 3 nel capoluogo provinciale e 2 a Cervia, Faenza e Lugo.

In provincia di Rimini gli sportelli sono 7: 2 nel capoluogo e 1 a Cattolica; Morciano di Romagna; Novafeltria; Santarcangelo di Romagna e Verrucchio. Infine, in provincia di Forlì-Cesena sono 6, di cui 3 a Cesena, 2 a Forlì e 1 a Forlimpopoli.

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