FESTA DELLA SEGAVECCHIA – A COTIGNOLA UNA TRADIZIONE ARRIVATA ALLA 573esima EDIZIONE

Da giovedì 7 a domenica 10 marzo a Cotignola ci sarà la 573esima edizione della Segavecchia.

Preparazione del rogo in piazza a Cotignola

La giornata di apertura è giovedì 7 marzo. Alle 10.30 in piazza Vittorio Emanuele II arriva la Segavecchia accompagnata dai bambini della scuola primaria di Cotignola; sempre alle 10.30 presso l’ex pasticceria (corso Sforza 70) c’è il laboratorio con esposizione a sostegno del progetto Viva Vittoria, una coperta a tante mani fatta d’amore e solidarietà.

Alle 14.30 c’è il rogo della «Vecchina» a cura della scuola dell’infanzia «Il Grillo parlante» di Barbiano, alle 18 presso l’ex erboristeria (corso Sforza 41) inaugura la mostra Guardare e vedere le differenze.

Si brucia la Segavecchia

Venerdì 8 marzo dalle 16.30 alle 18.30 presso la Scuola arti e mestieri c’è La collana del tempo, laboratorio di perle, intrecci e nodi in cartapesta. Gratuito e a iscrizione obbligatoria: postaselvatica@gmail.com. Alle 19 dalla piazza parte la camminata Le donne fanno strada in cumpagnéja d’la Vëcia. Alle 20 in piazza le Femme Folk in concerto.

Sabato 9 marzo alle 10 alla biblioteca Varoli c’è Storie ribelli, letture per bambini dai 4 ai 6 anni. Si prosegue in piazza con due giochi di ruolo: alle 16 c’è Segavecchia Escape, adatto a famiglie e bambini dagli 8 anni (5 euro a giocatore), mentre alle 18 c’è City Escape – La leggenda del Passatore (10 euro a giocatore), squadre da 2 a 8 giocatori. Info e prenotazioni: gliacchiappazug.com 3496399258 solo Whatsapp. Alle 17 a palazzo Sforza inaugura Salve, mostra personale di Christian Holstad, a cura di Gioele Melandri. La giornata si chiude alle 20.30 in piazza con il concerto Balcania mia della piccola orchestra Ochtopus.

Il clou della festa è domenica 10 marzo:alle 11 dal piazzale della Pace parte il corteo storico verso la collegiata di Santo Stefano, per la partecipazione alla messa. Alle 15.30 in piazza è in programma il corso mascherato della Vecchia con gruppi a piedi, accompagnati dal Gruppo folkloristico dozzese, passeggiata storica con figuranti, musici e sbandieratori della contrada del Ghetto di Lugo. Alle 17 c’è la premiazione dei gruppi a piedi, mentre alle 17.30 è previsto il lancio della bambolina, la lettura della sentenza e il tanto atteso rogo della Vecchia.

Tutte le sere dalle 19 stand gastronomico,anche da asporto,in piazza Mazzini (domenica anche a pranzo e la sera dalle 18), dovesi potranno gustare cappelletti al ragù di carne, orecchioni burro e salvia, garganelli alla zingara, polenta al ragù, curzùl con lo scalogno; cosciotto di castrato, coste di maiale in graticola con contorno (solo venerdì e sabato), salsiccia, stufato di pecora con patate, patate fritte, verdure gratinate, piadina, tagliere misto con affettati, pizza fritta e formaggi; ciambella, tortelli, torta della nonna; il tutto innaffiato da vino rosso dolce, sangiovese e trebbiano.

Nuova posizione per la rete di imprese Cotignola Invita: quest’anno La Torre Viola è in corso Sforza 71, nei locali dell’ex profumeria, nelle giornate di venerdì, sabato, domenica con cibo, vino, cocktail e e djset.

Nel giardino di Casa Varoli lo spazio per i giovani con lo stand E pastrocc, con aperitivi e dj set.

Passando alle mostre, si segnala la personale di Claudio Montini – The End. Paesaggio con dolcissima fiera, presso l’ex ospedale Testi (via Roma 8). Durante la festa sarà visitabile giovedì 7 dalle 18 alle 22, venerdì dalle 16.30 alle 22, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 22, domenica 10 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30.

Tutti i pomeriggi sotto i portici della collegiata Santo Stefano, pesca di beneficenza. Il ricavato andrà a favore delle opere parrocchiali.

La 573esima edizione della Segavecchia è organizzata dalla Pro loco di Cotignola con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cotignola e la collaborazione di Cotignola Invita. Per ulteriori informazioni, scrivere a prolococot@tiscali.it

Maggiori informazioni sul programma sono disponibili sul sito www.comune.cotignola.ra.it

Dove comincia la storia…

Puntuale come sempre (dal 1451!) nel bel mezzo del periodo di Quaresima, torna a Cotignola la festa della Segavecchia. Fra tradizione e novità, ogni anno viene proposto un cartellone ricco di eventi che in quattro giorni culmina con la grande sfilata della domenica, al termine della quale viene bruciato il grande pupazzo della “Vecchia”.

La leggenda racconta che il Duca di Milano Francesco 1°, figlio di Muzio Attendolo Sforza di Cotignola, avesse concesso ai sudditi la facoltà straordinaria di celebrare il Carnevale anche in Quaresima, come svago e ringraziamento per aver scampato un grave maleficio di cui fu accusata una vecchia, arsa sulla pubblica piazza in un freddo giorno di marzo di oltre cinque secoli fa. Ancora oggi, i cotignolesi, fortemente legati alle origini come tutte le genti di Romagna, ricordano la vecchia con una grande sfilata carnevalesca guidata dall’enorme figura di cartapesta della locale Scuola Arti e Mestieri. Due sono le sfilate: una in notturna, la sera del giovedì, l’altra il pomeriggio della domenica seguente. Ed è al termine della seconda che la “Vecchia” viene condannata, decapitata e quindi bruciata in piazza.

Come si svolge

TANTI INGREDIENTI PER UNA FESTA FANTASTICA
Con la Pro Loco di Cotignola, ringiovanita grazie alla passione di tanti giovani cotignolesi, ogni edizione è caratterizzata da un programma ricco di iniziative. Massima attenzione è riservata all’animazione dedicata ai bambini, veri protagonisti della festa, e agli spettacoli musicali che allietano le serate. Ma un altro aspetto fondamentale della rassegna è rappresentato dalla gastronomia. A soddisfare le esigenze del palato, infatti, pensano le succulente specialità proposte dallo stand coperto che è in funzione nelle serate di giovedì, venerdì e sabato, e la domenica sin da mezzogiorno. Federe alla migliore tradizione romagnola, Cotignola mette in tavola il meglio della cucina tipica e tanta ospitalità

UN RITO SIMBOLICO
La “Vecchia” viene accompagnata al suo triste destino da un corteo festoso con persone in costume, gruppi mascherati, e carri allegorici che sfilano per le vie del paese. È la vittoria del bene contro il male, della primavera sbocciata contro il freddo inverno appena terminato. Questo è il significato simbolico dell’antico rituale che ogni anno attira migliaia di visitatori.

LO SPETTACOLARE ROGO IN PIAZZA
Momento culminante della rassegna è il pomeriggio di domenica durante il quale si svolge il corso mascherato della vecchia accompagnato dai rioni storici, da carri e gruppi allegorici di prima visione. Al termine della sfida viene data solenne lettura della sentenza con la quale si condanna la vecchia e quindi… si accende il rogo!

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