Apre la XII BIENNALE D’ARTE 2024 di GAZOLDO DEGLI IPPOLITI Foreigner and strange people a cura di Gianfranco Ferlisi

Opere di Manuel Beffa, Carlo Cecchi, Vincenzo Denti, Bruno Mangiaterra, Ermanno Poletti, Chris Rocchegiani, Paola Tassetti, Aurora Troletti, Luigi Viola, Simone Zanchin

Inaugurazione domenica 14 aprile 2024 alle ore 16:00

Ricomincia l’avventura: Gazoldo accende i riflettori sul Mam che inaugura la stagione primaverile del 2024 con Foreigner and strange people,ovvero con la XII Biennale d’ArteAbbiamo immaginato che all’interno del Mam (Museo d’arte moderna dell’Alto Mantovano) fosse possibile riunire un nucleo di artisti che dialogasse col tema della più famosa Biennale Arte di Venezia 2024: Foreigners everywhere.

Stranieri dentro e strani fuori: ecco i protagonisti reali della mostra del Mam (e in effetti “straniero”, è etimologicamente legato a “strano”). Nella Biennalina si declinerà infatti l’idea di un artista perennemente straniero e diverso grazie a dieci esteti di grande qualità (cinque giovani e cinque maestri). Tutti questi artisti selezionati sono stranieri “ovunque”, a cominciare dal proprio paese, in cui si assumono il ruolo di coscienza critica, di intellettuale controcorrente, di perturbatore di canoni estetici consolidati. Sono forestieri anche nel sistema dell’Arte, portatori di una estraneità vissuta come un mantra e, spesso, come poetica.

Questo status assunto determina comunque un flusso positivo che, in Foreigner and strange people, a Gazoldo, alimenta l’obiettivo a muoversi e a pensare senza confini, senza limiti, senza dogmi, fuori dal tentativo merceologico dell’affarismo, senza distinzioni che non siano quelle tra ciò che è, vive e va custodito, in senso proprio e lato, e ciò che è finito ed estinto e può essere solo esplorato con la cultura della memoria.  

METAMORPHOSIS di Paola Tassetti

La sfida del polo espositivo (oggi una delle realtà più qualificate del Mantovano) si fonda sulla capacità di saper rappresentare l’arte, l’immaginario contemporaneo e le relazioni  delle comunità globali in cui ognuno degli artisti si muove: è questo il tema della rassegna, finalizzata ad esaltare una manifestazione in cui l’officina del pensiero si sostituisce alla mondanità della vetrina. Si parlerà della vorticosità in cui costantemente si muovono gli artisti scelti (i cinque maestri sono: Luigi Viola, già docente di pittura a Brera e a Venezia, Bruno Mangiaterra, artista concettuale di fama nazionale, Carlo Cecchi, esponente di primo piano della Trans-figurazione, il mantovano Vincenzo Denti, già docente di pittura presso la LABA di Brescia ed Ermanno Poletti, cinquantenne mantovano appena consacrato al Louvre), artisti perennemente giovani perché costantemente creativi, dotati di solidi strumenti di mestiere e di una incrollabile passione per la ricerca.  

I cinque giovani costituiscono il trait d’union con una manifestazione che, dopo trent’anni, si aggiorna e rivede, con intenti innovativi, la propria formula. I cinque giovani artisti – Manuel BeffaChris RocchegianiPaola TassettiAurora Troletti e Simone Zanchin – nel vincolo con i maestri ritroveranno il valore del magistero, come garanzia per continuare un’esperienza in cui il vero valore forte resta la grande esperienza cognitiva dell’arte. 

Come afferma Nicola Leoni, Sindaco di Gazoldo: il Mam, dunque, si ri-propone, ancora più vitale e intrigante: con temi e artisti che sono gli attori di un palcoscenico complesso e stratificato, in cui tradizione ed innovazione, convivono senza contraddizione. L’obiettivo è un’operazione culturale da cortocircuito visivo, finalizzato a porre domande sull’impervio sentiero di nuove possibili confronti tra pittura e installazione, tra immagini digitali e figurazione/astrazione, nella persistenza di un operare che declina con nuovi messaggi del linguaggio artistico. 

Catalogo edito da Sometti Editoretesti di Gianfranco Ferlisi

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