Gianni Mantovani
Arte Ambientale – Mostra Pinacoteca Comunale a Vigevano
Sabato 5 ottobre alle ore 17:00 presso la PINACOTECA COMUNALE – Castello Sforzesco di Vigevano (Pavia), si inaugura “ROSSO Giorno e Notte”, una personale di Gianni Mantovani, che rimarrà allestita fino al 27 ottobre e sarà aperta al pubblico nei seguenti orari: martedi, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 17,30 mentre il sabato e domenica dalle ore 10 alle 18.
La mostra è patrocinata dal Comune di Vigevano, e dalle Associazioni LEGAMBIENTE, FAI, WWF.
All’inaugurazione interverranno il Sindaco Andrea Ceffa, l’Assessore alla Cultura Riccardo Ghia, l’Assessore all’Ambiente Daniele Semplici ed i Presidenti delle Associazioni.
La mostra di Gianni Mantovani, con note critiche di Edoardo Maffeo “Gianni Mantovani: la poesia delle emozioni”, vede esposte opere pittoriche ispirate ai temi ambientali a testimonianza della sensibilità verso la Natura dell’artista modenese. Paesaggi, fiori e natura vengono rappresentati attraverso forme primarie ed essenziali che si nutrono di memorie e di una visione sognante.
Il motivo caratterizzante delle opere in mostra è il paesaggio dal colore rosso, che testimonia la sensibilità dell’artista verso il surriscaldamento globale del pianeta ed i preoccupanti e sempre più accelerati cambiamenti climatici.
I titoli scelti da Gianni Mantovani per alcune delle opere in mostra (Anche le stelle si amano, Il credere ci fa vivere meglio, Siamo luce dell’alba, Meravigliato dalla bellezza del creato, Giocare fra le nuvole, Orizzonti sospesi, Guardo il creato e vedo il sorriso di Dio, La grande bellezza della natura, Il sole ci parla in silenzio)riguardano i sentimenti della vita, i sogni e una visione fiduciosa e speranzosa del creato.
La poesia delle emozioni
testo critico di Edoardo Maffeo
L’arte è espressione dei tempi. Forse non è la catalizzatrice totalizzante delle nostre vite e del nostro modo di pensare ma di sicuro influenza il nostro sguardo e gusto, possiede il potenziale per mutare plasticamente la prospettiva da cui osserviamo un problema, di cambiare rapidamente gli stereotipi e i modi con cui pensiamo. L’arte può suggerire riflessioni profonde e concrete, non trascurando le sfere emozionali a cui esse sono connesse ma, soprattutto, l’arte ha la straordinaria capacità di evocare e trasmettere quelle che ormai tutti chiamano “urgenze”.
Sebbene per anni il senso comune non sia riuscito a metterne a fuoco l’entità e l’imminenza, argomenti attuali e preoccupanti come il cambiamento climatico e il riscaldamento globale non possono quindi che offrire ad un artista spunti in abbondanza per un racconto funzionale a una rilettura critica del sistema uomo-natura. L’obiettivo resta quello di sensibilizzare e spiegare i tanti perché questi cambiamenti stanno avvenendo, quali sono le evidenze e gli impatti anche da un punto di vista culturale e sociale, come tutti noi si possa agire per frenare i tanti, troppi, comportamenti autodistruttivi dell’uomo ed evitare che questo processo degeneri in una tragica ed irreversibile crisi sistemica. La Natura, non è cosa esterna a noi, ma fa parte di noi – anzi noi siamo parte di lei – per cui non è possibile raccontarla senza far ricorso alle emozioni e solo l’arte può riuscire a coinvolgere le sfere emozionali e toccare a fondo determinate corde.
Poi, come sempre, è un problema di “toni”: come nella vita di tutti i giorni anche nel mondo dell’arte c’è chi strilla, chi provoca, chi graffia e chi batte la grancassa.
Per fortuna c’è anche chi, pur preoccupato ed indignato per la mancanza di una consapevolezza collettiva sui temi ambientali, riesce ancora a porgere allo spettatore il suo messaggio, forte e chiaro, con l’estrema eleganza del segno e la delicata poesia del colore.
Ho sotto gli occhi decine di immagini delle opere di Gianni Mantovani, sono sopraffatto dall’essenzialità e sobria, ma credetemi tutt’altro che ingenua, semplicità delle sue composizioni. Orizzonti alti e tesi punteggianti da monti rigorosamente triangolari e rilievi tondeggianti, il profilo di qualche piccolo edificio bianco, delle barchette con le vele spiegate, ciuffi d’erba, arbusti e alberi, a volte solitari, a volte maestosi ma rinsecchiti. Tutto qui, quasi all’infinito. Nessun essere vivente, nessuna presenza umana? Un vuoto solo apparente poiché la rada dissemina di casette bianche, sulla scorta della lezione di Carl Gustav Jung, non ci narra di solidi edifici, di spazi reali ma di allegorici spazi dell’Io, anzi, di una costante coscienza individuale che si pone al centro della scena. Ad accendere questi panorami desolati, senza tempo e senza luogo, provvedono quei rossi laccati, a volte brillanti a volte ombrosi, che si sciolgono nello spazio del cielo e della terra, i neri, profondi, delle occasionali pozze d’acqua, quei gialli e bianchi che, freddi, segnano i confini tra il tutto ed i pochi elementi formali presenti nella composizione.
Se i colori sono un non velato omaggio alla sua tanto ammirata arte tribale africana, il sapiente uso narrativo, emozionale e simbolico che ne fa è tutto suo: la terra arde, il caldo ci soffoca, il pericolo è imminente e l’allarme è da tempo scattato. Nell’opera di Mantovani c’è una realtà che è la realtà intellettuale e c’è lo spazio, ma è lo spazio che vive dentro di noi, egualmente reale come lo spazio misurabile del nostro mondo esterno. Siamo in piena metafora, con un atto di lucida semplicità, di completo abbandono alle immagini interiori, cercando di tornare all’essenza, come hanno fatto i popoli primitivi, e come fanno i bambini, cercando di ritrovare il segreto perduto dell’innocenza. L’artista abbandona la loquacità espressiva che purtroppo caratterizza tanta figurazione contemporanea per lasciar posto all’espressione delle trame essenziali. Ed è proprio questa narrazione del mezzo, questa concentrazione sulla maggior forza espressiva possibile di ogni segno che dona una efficacia poetica dirompente alla sua pittura e potenza al suo messaggio sulla gravità dell’ora.
L’Artista
Gianni Mantovani nasce a Concordia (Modena), dove tuttora risiede.
Studia all’Istituto d’Arte di Modena e all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
A diciassette anni vince il concorso indetto tra gli studenti delle Accademie d’Arte Italiane tenuto presso il Palazzo dei Musei di Modena e successivamente partecipa, in rappresentanza dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, alla “Terza Mostra di Incisione” presso il Gabinetto Nazionale delle Stampe alla Farnesina a Roma.
A 23 anni inizia ad insegnare Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico di Bologna.
Verso la metà degli anni ’80 la sua ricerca artistica si orienta sul versante astratto in sintonia con il critico Giorgio Cortenova (Direttore della Galleria d’Arte Moderna di Verona) che teorizza l’”Astrazione arcaica”, presentandolo alla Pinacoteca di Macerata e alla Galleria Civica di Vicenza.
In quel periodo espone le sue opere improntate ad un’astrazione che diventa sempre più lirica, a Firenze, Trieste, Verona, Roma, Pavia, Sofia (Bulgaria).
Nel 1994 diviene docente di ruolo di “Pittura” presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna dopo aver vinto il concorso nazionale per le Accademie di Belle Arti, in cui i titoli artistici sono fondamentali per l’assegnazione del punteggio. Per vari anni è Segretario dell’Istituto di Pittura.
L’Università di Bologna gli offre contratti per tenere lezioni ai corsi di specializzazione SISS dei futuri insegnanti di Educazione Artistica e Discipline Pittoriche.
Nel 1994 partecipa alle mostre Cinderella’s Revenge e Spectacles, insieme ad Armani, Ferrè, Jean Paul Gaultier, Yves Saint Laurent, che vengono esposte in tutto il mondo, alla Cristinerose Gallery di New York, Lane Crawford ad Hong Kong, Smith’s Galleries a Londra.
Gli anni ’90 vedono Mantovani appassionarsi all’Arte Africana e opere della sua collezione vengono esposte a Parigi, Genova e Milano, e pubblicate su libri e riviste in Francia, Inghilterra, Belgio e Stati Uniti. Questo interesse contribuisce in modo significativo ad accelerare una svolta creativa, in cui le nuove opere pittoriche si caricano di immagini semplici e fantastiche. Paesaggi, fiori e natura vengono rappresentati attraverso forme primarie ed essenziali nutrendosi di memorie e di una visione sognante.
Vengono realizzate mostre in spazi pubblici e privati: Palazzo delle Esposizioni a Roma (Fao World Food Summit), Galleria Romberg di Latina, Galleria Mazzocchi di Parma, Istituto di Cultura “Casa Cini” di Ferrara, Istituto di Cultura Italiano di Berlino, Galleria Comunale di Angoulême (Francia), Università di Parenzo (Croazia), Castello dei Pico di Mirandola, Museo Civico di Castelfranco Emilia, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Palazzo d’Accursio a Bologna, Galleria Unimediamodern di Genova.
Mantovani sempre di più affronta le tematiche ambientali e sente l’urgenza di affrontare tutti assieme i problemi legati ai cambiamenti climatici e al surriscaldamento del pianeta.
Tra gli altri hanno dedicato scritti e note critiche:
Renato Barilli, Mario Bertoni, Luigina Bortolatto, Maria Campitelli, Toti Carpentieri, Renata Casarin, Giorgio Celli, Claudio Cerritelli, Vittoria Coen, Diego Collovini, Giorgio Cortenova, Enrico Crispolti, Roberto Daolio, Gianfranco Ferlisi, Michele Fuoco, Armando Ginesi, Antonio E. M. Giordano, Walter Guadagnini, Massimo Mussini, Filiberto Menna, Nicola Micieli, Luigi Meneghelli, Marco Meneguzzo, Sandro Parmiggiani, Marilena Pasquali, Concetto Pozzati, Giuliano Serafini, Sandro Ricaldone, Matteo Vanzan.
Principali Esposizioni
| Personali | ||
| 1985 | MACERATA | Pinacoteca Comunale, pres. Giorgio Cortenova |
| VICENZA | Galleria Civica, pres. Giorgio Cortenova | |
| 1986 | CAMPOBASSO SASSOFERRATO (AN) CARPI | Palazzo San Giorgio, pres. Armando Ginesi Galleria Civica, pres. Mariano Apa Centro di Documentazione Arti Contemporanee, |
| MIRANDOLA | a cura di Vittorio Erlindo Galleria del Popolo, a cura di Vittorio Erlindo | |
| 1988 | FIRENZE | Associazione Culturale e Artistica Voltaire, a cura di Enzo di Grazia |
| 1989 | SAN BENEDETTO PO | C.L.E.B. Gallery, pres. Vittoria Coen e Marilena Pasquali |
| 1990 | VIGNOLA GENOVA TRIESTE | Rocca del Castello, pres. Roberto Daolio Studio B2, pres. Roberto Daolio Juliet Room, a cura di Maria Campitelli |
| 1991 | PAVIA GENOVA | Collegio Cairoli, Università, pres. Roberto Daolio Galleria Ellequadro, pres. Claudio Cerritelli |
| PORDENONE | Associazione Culturale “La Roggia”, a cura di Enzo di Grazia | |
| 1996 | LATINA | Galleria Romberg, pres. Francesco Lodola e Barbara Martuscello |
| 1999 | ANGOULÊME (FRANCIA) | Centro Culturale Franquin, pres. Jean-Jacques Ardouin |
| FINALE EMILIA | Castello delle Rocche, pres. Roberto Daolio, Concetto Pozzati, Claudia Zanfi | |
| PARMA | Galleria Mazzocchi, pres. Roberto Daolio, Concetto Pozzati, Claudia Zanfi | |
| 2000 | FERRARA | Istituto di Cultura Casa “G. Cini”, a cura di Franco Patruno |
| 2007 | MIRANDOLA | Castello dei Pico, pres. di Sandro Parmiggiani e Barbara Silvestri |
| 2011 | CASTELFRANCO EMILIA | Museo Civico Archeologico, “Nel Vento”, |
| 2011 | SESTOLA (MO) | pres. Mario Bertoni e Giorgio Celli Castello, “Nel Vento”, pres. Mario Bertoni e Giorgio Celli |
| 2021 | GENOVA | Galleria Unimediamodern, “Al Cielo”, |
| 2022 | RAVENNA | a cura di Caterina Gualco, pres. Sandro Ricaldone Galleria Pallavicini 22, “Il Giorno che verrà”, |
| 2024 | FORMIGINE (MODENA) | a cura di Claudia Agrioli e Roberto Pagnani, pres. Antonio E. M. Giordano Sala della Loggia, “Rosso Clima” |
| 2024 | FAENZA | Galleria Comunale Il Voltone della Molinella, “Rosso Cielo e Terra” a cura di Pietro Lenzini |
| Collettive | ||
| 1968 | MODENA | Palazzo dei Musei, “Concorso Nazionale di Pittura per gli studenti” |
| 1969 | BOLOGNA | (Premiato) Archiginnasio, “Giovani Tendenze” |
| 1970 1970 | ROMA CESENA | Gabinetto Nazionale delle Stampe,“Terza Mostra Concorso d’Incisione riservata agli alunni delle Accademie di Belle Arti d’Italia”, promossa dal Centro Internazionale d’Arte Galleria Paese Nuovo, “Primi Incontri” |
| 1971 | ROMA | Palazzo delle Esposizioni, “Premio Endas” |
| 1974 | BOLOGNA | Museo Civico, “Arte Contemporanea 1973” |
| 1979 | MODENA | Palazzo dei Musei, “Mostra d’Arte degli artisti modenesi” |
| 1986 | VERONA | Studio Toni de Rossi, “Grandi Quadri” |
| MODENA | Spazio Espositivo, “Situazioni”, a cura di Carlo Federico Teodoro | |
| 1987 | CARPI | Centro di Documentazione Arti Contemporanee, “Sagome e Tracce”, a cura di Vittorio Erlindo e Maria Grazia Torri |
| 1988 | ROMA | Galleria Il Minotauro, “Il mito di Cadmo”, a cura di Toti Carpentieri |
| SOFIA (BULGARIA) | Museo Nazionale, “Carte”, a cura di Carlo Federico Teodoro | |
| MALO (VI) | Museo Casabianca,“Tempi di pace 1948-1988”, a cura di Luigina Bortolatto | |
| CONCORDIA | Palazzo Municipale, “Astraendo”, a cura di Claudio Cerritelli | |
| 1989 | REGGIO EMILIA | Galeria Galaverni, “Disegni”, a cura di Massimo Mussini |
| CERTALDO (FI) | Palazzo Pretorio, “Infinite Varianti”, a cura di Carlo Federico Teodoro | |
| 1991 | BOLOGNA | Galleria San Luca, “Per un’ idea di pittura astratta”, a cura di Claudio Cerritelli |
| TRIESTE | Castel San Giusto, “Arte e Performance”, a cura di Carla Crevatin | |
| 1992 | ASIAGO | Galleria Sindoni, “20×20” |
| REGGIO EMILIA | Galleria Galaverni, “Pittori, Incisori, Scultori” | |
| CARPI | Galleria Elisabetta Frigieri, “Opere” | |
| 1993 | LATINA | Galleria Romberg, “Artisti a schema libero” |
| 1994 | MANTOVA | Atelier d’Arte Ducale, “Filoarx” |
| NEW YORK | Cristinerose Gallery, “Cinderella’s Revenge”, a cura di Samuele | |
| Mazza | ||
| LONDRA | Smith’s Galleries, “Cinderella’s Revenge”, a cura di Samuele Mazza | |
| 1995 | PARMA | Galleria Niccoli, “Scarperentola”, |
| a cura di Samuele Mazza e Giuliano Serafini | ||
| HONG KONG | Lane Crawford, “Cinderella’s Revenge”, a cura di Samuele Mazza | |
| MILANO | Idea Books, “Impre-Visto”, con testi di Samuele Mazza e Marco Meneguzzo | |
| MANTOVA | Galleria d’Arte San Sebastiano, “Incontri”, a cura di Vittorio Mascalchi | |
| PAVULLO (MO) | Palazzo Ducale, “In Armonia”, a cura di Enzo Fabiani | |
| 1996 | MONTECCHIO EMILIA | Castello della Rocca, “Arte in Provincia”, a cura di Sandro Parmiggiani |
| ROMA | Romberg Arte Contemporanea, Riparte, “+ Mela – Male” con testi di Ada Lombardi e Patrizia Speciale | |
| ROMA | Palazzo delle Esposizioni, “+ Mela – Male” | |
| 1997 | MANTOVA | Atelier d’Arte Ducale, “Un libro da appendere” |
| 2000 | CASTELL’ARQUATO (PC) | Palazzo della Pretura, “Pesci d’Aprile…in Pretura” a cura di Maria Luisa Trevisan |
| 2004 | GENOVA | Palazzo Ducale, “25! En Plein” |
| 2005 | BERLINO | Istituto Italiano di Cultura, “Marina di Ravenna”, a cura di Nicola Micieli |
| 2006 | FORLI’ | Fiera d’Arte, “Contemporanea” |
| 2007 | PARENZO (CROAZIA) | Galleria dell’Università, “Adriatico: Crocevia di culture”, a cura di |
| Pericle Stoppa | ||
| 2011 | BOLOGNA | Pinacoteca Nazionale, “Lascia un Segno”, a cura di Eleonora Frattarolo |
| 2016 | BOLOGNA | Fondazione Zucchelli, “In-SegnAti da Bologna”, a cura di Beatrice Buscaroli e Elena Marchetti |
| 2018 | VIADANA (MN) | Galleria Civica d’Arte Contemporanea, “…E fu Terremoto”, a cura di Vittorio Erlindo e Paolo Conti |
| 2019 | WEINGARTEN (GERMANIA) | Abbazia, “E fu Terremoto”, a cura di Vittorio Erlindo e Paolo Conti |
| 2019 | MIRANDOLA (MO) | Aula Magna Montalcini, “Trio Alchemico”, a cura di Domenico Difilippo e Michele Fuoco |
| 2020 | VERGATO (BO) | O.A.S.I., “Bologna Velata”, a cura di Paolo Gualandi e Sandro Malossini |
| 2021 | S. GIOVANNI PERSICETO (BO) | Chiesa di Sant’Apollinare “25 Artisti per la Repubblica Italiana” |
| a cura di Hana Silberstein e Enrico Mulazzani |
| 2021 | NOVI DI MODENA | Villa delle Rose, “RamificAzioni”, a cura di Gianfranco Ferlisi |
| 2021 | ROMA | Tor Bella Monaca, “Il Terzo Paradiso e i 2000 segni di piace”, a cura di Geremia Renzi e Zhenru Liang |
| 2021 | MILANO | Galleria Sì Studio evento “Walk-In Studio”, |
| “Il Terzo Paradiso e i 2000 segni di piace”, a cura di Geremia Renzi e Liang | ||
| 2021 | VERONA | Bastione delle Maddalene, “Nel respiro del Mondo”, a cura di Matteo Vanzan |
| 2021 | GENOVA | Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, “Collezione in scatola”, |
| a cura Caterina Gualco | ||
| 2021 | PIEVE DI CENTO (BOLOGNA) | Museo Magi ‘900, “Minima Infinita”, a cura di Valeria Tassinari |
| 2022 | GENOVA | Porta Siberia, “La Casa degli Angeli”, a cura di Daniele Crippa |
| 2022 | FIRENZE | “ARTOUR-O il MUST”, a cura di Tiziana Leopizzi |
| 2023 | MILANO | Spazio Hus, “Casa è…”, a cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli |
| 2023 | ASUNCIÓN (PARAGUAY) | Istituto Dante Alighieri, “ARTOUR-O il MUST”, a cura di Tiziana Leopizzi |
| 2023 | SAN MARTINO IN RIO (RE) | Galleria Radium Artis, “Verso un’Ecologia dell’Arte”, |
| a cura di Angela Lazzaretti | ||
| 2023 | GENOVA | Palazzo Ducale, “ARTOUR-O il MUST”, a cura di Tiziana Leopizzi |
| 2023 | ASSISI | Palazzo dei Priori, Galleria Le Logge, “Assisi International Contemporary |
| Art Exhibition 2023”, a cura di Marina Merli e Tiziana Leopizzi | ||
| 2023 | FIRENZE | “ARTOUR-O il MUST”, a cura di Tiziana Leopizzi |
| 2023 | SUTRI (VITERBO) | Galleria Alice Schanzer, “Il cielo respira, l’acqua fa la sabbia”, |
| a cura di Annarita Rossi | ||
| 2024 | ASUNCIÓN (PARAGUAY) | Istituto Dante Alighieri, “ARTOUR-O il MUST”, a cura di Tiziana Leopizzi |
| 2024 | MANTOVA | Chiesa della Madonna della Vittoria, “Tessuti ad Arte” , a cura di Renata Casarin |
| 2024 | BOLOGNA | Palazzo d’Accursio, “Trent’anni e un Secolo” , |
| a cura dell’Associazione per le Arti Francesco Francia |





