LA POLIZIA DI STATO DI MANTOVA DISPONE L’ALLONTAMENTO D’URGENZA DALLA CASA FAMILIARE DI UN UOMO CHE AVEVA MINACCIATO DI MORTE LA MADRE
La Polizia di Stato di Mantova, nella notte fra il 12 e il 13 novembre, riceveva una chiamata da una donna spaventata per gli atteggiamenti aggressivi assunti dal figlio.
Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Mantova giunti sul posto, prendevano contatti con la donna che raccontava di essere stata strattonata dai polsi e offesa a seguito di una banale lite familiare. Non era la prima volta, infatti, che il figlio, probabilmente dopo aver assunto sostanze stupefacenti, assumeva atteggiamenti aggressivi.
La donna, vittima di maltrattamenti, raccontava infatti che tra le varie liti, qualche mese prima, aveva denunciato quest’ultimo perché l’aveva minacciata con un coltello.
Il ragazzo, un ventunenne di origine moldava, continuava le condotte aggressive anche dinanzi gli operatori, proferendo gravi e pesanti minacce rivolte alla madre e al compagno, dichiarando di volergli tagliare la gola, smembrarli e metterli in un frigorifero. Immediatamente gli operatori procedevano ad allontanare il soggetto che veniva condotto presso la locale Questura.
Il ragazzo veniva denunciato per il reato di maltrattamenti in famiglia e minaccia grave. Inoltre, veniva disposto l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e contestuale divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Si precisa che il procedimento è ancora in corso e che il denunciato non può essere considerato colpevole sino a quando non interverrà sentenza definitiva di condanna.
