Presentata la 70ª REGATA DELLE ANTICHE REPUBBLICHE MARINARE in programma ad AMALFI il 15-16-17-18 maggio

Come un mondiale, anzi di più. Dopo tre anni torna ad Amalfi la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, manifestazione nata nel 1956 per rievocare le imprese delle quattro più grandi potenze del mare nel Medioevo: Amalfi, Genova, Pisa e Venezia.

E proprio la più piccola ospiterà lo straordinario evento che si fa, di anno in anno, spettacolo, coreografia, colore per ricordare di volta in volta nei luoghi che furono teatro delle glorie delle repubbliche anche il fasto, oltre all’intrepida gara di potenza.

Illustrato a Roma il programma dell’evento che tiene insieme agonismo, valori culturali e rievocazione storica. La più piccola delle quattro repubbliche marinare torna a narrare la sua storia insieme con quelle di Genova, Pisa e Venezia nella 70ª edizione del palio remiero, impreziosita dal passaggio ravvicinato della nave Vespucci nella rada di Amalfi.

A svelare tutte le novità che caratterizzeranno l’avvenimento, sono stati oggi a Roma presso la Sala dei Presidenti del CONI, il Sindaco di Amalfi, Daniele Milano , e il Presidente della Federazione Italiana Canottaggio a sedile fisso, Marco Mugnani .

Daniele Milano, Sindaco di Amalfi

« Per la prima volta, con il manifesto di questa 70ª edizione, abbiamo idealmente messo a bordo della stessa imbarcazione Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. E’ un tributo all’impegno di quanti, da un punto di vista politico, sportivo e organizzativo, hanno consentito che questa stupenda manifestazione arrivi dal dopoguerra ad oggi. Quattro città che hanno duellato per secoli nel Mediterraneo oggi remano insieme nel celebrare la grande tradizione marinara d’Italia. E a salutare le quattro città che, con i loro stemmi, compongono il cuore della bandiera della nostra Marina, ci sarà il passaggio ravvicinato della nave “Vespucci” nella rada di Amalfi. – ha detto il sindaco di Amalfi, Daniele Milano – Ad Amalfi iniziano a comparire i vessilli delle Repubbliche Marinare che annunciano, con i loro colori, l’inizio di una festa che come sempre sarà di rievocazioni e di amicizia. Non senza quella punta di sana rivalità che permea da sempre la competizione remiera. Una sfida che si è ampliata e rinnovata, con l’introduzione della Regata con equipaggi interamente femminili. Ma i ritrovati sentimenti di fratellanza tra le città consorelle esprimono come sempre un forte messaggio di pace. Amalfi e gli amalfitani vivono con enorme trasporto questa rievocazione storica che trova l’apice nella sfida remiera, la cui qualità e competitività è cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni, grazie alla partecipazione di importanti atleti del mondo del canottaggio ».

Sabato 17 maggio 2025, quindi, donne protagoniste nella prima gara del weekend remiero. Alle 17.45 è in programma il palio remiero con gli equipaggi femminili, una delle grandi novità di questi ultimi anni, che si sfideranno lungo lo specchio di mare compreso tra Marmorata e Atrani. A seguire, in Piazza Umberto I ad Atrani, alle ore 18:00, presentazione dei quattro equipaggi maschili che domenica si daranno battaglia su un percorso di duemila metri.

A salutare le quattro Città vi sarà il passaggio ravvicinato nel golfo della nave scuola “Vespucci”.

Marco Dodero, Presidente del Comitato Cittadino di Regata della Repubblica di Genova

Al termine della cerimonia, la premiazione degli equipaggi femminili anticiperà la partenza del grande Corteo Storico delle Antiche Repubbliche Marinare che alle 19:30 inizierà a sfilare sulla SS163 con partenza da Atrani e arrivo (intorno alle 20.30) presso la Cattedrale di Sant’Andrea ad Amalfi, con ingresso da Piazza Duomo.

Il Corteo anche quest’anno ricorderà i fasti e il glorioso passato delle quattro regine dei mari attraverso una rievocazione storica con oltre trecento figuranti che sfilerà da Atrani ad Amalfi. Una riproposizione che vuole alludere anche a quell’accanita lotta per l’egemonia dei traffici e della marineria, a quelle istituzioni di fondachi in Oriente, a quei trionfi che accoglievano un console o un navarca particolarmente intrepido nella sua missione.

Il gran finale della prima giornata dell’evento è affidato allo spettacolo di fuochi pirotecnici che illumineranno la baia di Amalfi alle ore 23.45.

Domenica 18 maggio 2025 l’atteso momento agonistico con la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare. La partenza è prevista alle ore 12.30 dal Capo di Vettica, presso un promontorio sul quale si erge una torre vicereale del XVI secolo. Il traguardo sarà, invece, collocato davanti alla Marina Grande e al suggestivo sfondo del Monte Aureo, con la Torre dello Ziro, l’ex monastero di S. Lorenzo del Piano, il rione Capo di Croce, l’ex convento e la torre di S. Francesco. In mezzo, un percorso che avanza dinanzi alla sinuosa costa occidentale, suggestiva e selvaggia.

La si concluderà presso il Piazzale Flavio Gioia dove avverrà la premiazione degli equipaggi alle manifestazione 13:15.

Marco Mugnani, Presidente della Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso

« La Regata delle Antiche Repubbliche Marinare mantiene inalterato il proprio fascino ed è sempre oggetto della grande attenzione, in termini di preparazione, degli atleti e dei tecnici protagonisti. L’impegno promozionale da parte dei Comuni, unitamente alla passione espressa in acqua dagli equipaggi, costituisce la grande forza di una manifestazione storica, che unisce sport e cultura, con la nostra Federazione felice di poter partecipare a questo gioco di squadra attraverso lo staff della Commissione Tecnica Organizzativa e il corpo dei Giudici Arbitri, attenti alla verifica del corretto svolgimento della gara », ha sottolineato Marco Mugnani presidente della Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso.

La Regata è uno spettacolo nello spettacolo, ed ha come momento clou il suo palio remiero nel quale si sfideranno i quattro galeoni a sedile fisso: Amalfi azzurro; Pisa rosso; Genova bianca; Veneziaverde. Originariamente in legno poi sostituite da nuove imbarcazioni in vetroresina, le imbarcazioni presentano il castello a poppa con la bandiera di ciascuna repubblica ed hanno una polena a prua: Amalfi usa un cavallo alato che, insieme alla sirena, era uno dei motivi principali utilizzati per le polene delle galee medievali; Genova ha invece il drago rievocante il suo Protettore S. Giorgio; Pisa mostra l’aquila imperiale germanica a ricordo della fedele collaborazione offerta alla causa sveva e ghibellina dalla repubblica toscana; Venezia presenta il leone di S. Marco quale simbolo del suo santo protettore.

Le Antiche Repubbliche si daranno battaglia per riconquistare il trofeo consegnato, di anno in anno, alla città vincitrice: un prezioso galeone a remi (come quello usato per la gara) in oro e argento sorretto da quattro ippocampi, al di sotto del quale compaiono gli stemmi delle quattro Repubbliche Marinare.

Maria Rita Grieco, Direttore dell’offerta estero della Rai

Anche quest’anno la diretta su Rai 2 da Amalfi, domenica 18 maggio, inizierà alle ore 12 e si concluderà alle 12.50, anche questa volta a cura del Tg2, mentre lo streaming sul web sarà proposto sul portale dell’informazione Rainews.it e su Rai Play.

Nel corso del collegamento verranno raccontate le fasi che precedono il Palio remiero in programma per le 12.30 di domenica 18 maggio sullo specchio d’acqua compreso tra il Capo di Vettica e la baia e con immagini del corteo storico delle Antiche Repubbliche e della gara tra i galeoni con gli equipaggi femminili, entrambi in programma sabato 17 maggio 2025.

La diretta garantita dal Tg2, sarà proposta anche in 173 Paesi coperti dal segnale di Rai Italia nei cinque continenti con un’audience potenziale di 200 milioni di telespettatori. A ciò si aggiungono i servizi di tutti i Tg. Rainews24 e i Gr della Rai, che insieme ai Tgr di Campania, Toscana, Liguria e Veneto garantiranno un’ampia copertura, e i collegamenti previsti da Rai Radio1 nel corso della trasmissione “Radio di Bordo”, il programma del sabato dedicato al mare con la voce di Germana Brizzolari.

Con il flusso magico della storia di cui sono intrise le mura dei suoi palazzi e degli edifici storici, Amalfi farà da cornice a una manifestazione che col passare anni è diventata sempre più un insieme di suggestioni che culminano con l’arrivo nella rada dei galeoni. Ma la Regata tra Amalfi, Genova, Pisa e Venezia, oltre ad essere rievocazione storica ed evento sportivo insieme, è soprattutto una rassegna di attrazioni e meraviglie sotto il profilo culturale.

La 70ª edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare d’Italia vede l’importante contributo della Camera di Commercio di Salerno , del GAL Pesca “Approdi di Ulisse” e delle aziende Dimegas e Travelmar . Lo sponsor tecnico dell’evento è Anantara Grand Hotel Convento di Amalfi che da anni accompagna gli atleti del galeone azzurro nella sfida delle Repubbliche Marinare d’Italia.

Il rendez-vous con la storia

Il vessillo frustato dal vento, la spuma del mare che sale impetuosa e i colori dei quattro galeoni che quasi scompaiono tra le onde. E’ l’immagine della forza. E’ l’immagine dei 32 vogatori che spingono a colpi di remo le quattro imbarcazioni nel mare increspato di Amalfi. Un’immagine che rimanda ai fasti del Medioevo quando le galee delle Antiche Repubbliche Marinare solcavano il Mediterraneo sulla rotta verso nord Africa e Medio Oriente, dove istituirono fondachi e colonie intrattenendo proficui rapporti commerciali e diplomatici.

Fotogrammi di un evento entusiasmante che si ripeterà domenica 18 maggio quando prenderà il via il Palio Remiero sul tratto di mare compreso tra Capo di Vettica e Marina Grande.

Un percorso di duemila metri lungo i quali i quattro equipaggi si daranno battaglia per conquistare la vittoria finale. Ma l’evento non è solo la gara tra le quattro imbarcazioni, tanto attesa da appassionati e da sportivi. La Regata delle Repubbliche Marinare è soprattutto un tuffo nella storia attraverso la quale rivivono i fasti di un tempo.

Teatro della rievocazione storica sarà il vivace centro storico della Città che sarà presto imbandierata con i vessilli delle quattro Repubbliche che legano ancora oggi il passato con il presente. La Regata è un evento che, anno dopo anno, si trasforma in spettacolo, coreografia e colore, per celebrare nei luoghi che furono teatro delle glorie delle Repubbliche Marinare non solo l’intrepida sfida remiera, ma anche il fasto e la solennità del loro passato.

La rievocazione storica col suo corteo di figuranti è uno spettacolo che rimanda a quell’accanita lotta per l’egemonia dei traffici e della marineria, a quelle istituzioni di fondachi in Oriente, a quei trionfi che accoglievano un console o un navarca particolarmente intrepido nella sua missione.

Ma, la Regata non è soltanto un evento della città di Amalfi. Tutta la Costiera si sente coinvolta in questo appuntamento a cominciare dalla vicina Atrani, da cui, dopo l’abbraccio della folla ai quattro equipaggi – la presentazione è in programma alla vigilia del Palio Remiero – si snoderà il corteo storico con quasi 300 figuranti in abiti d’epoca.

Sarà rievocata la storia con i suoi personaggi che contraddistinsero la gloriosa epoca delle Repubbliche Marinare: Amalfi con il matrimonio del potere celebrato nel 976 Sergio, il giovane primogenito del duca Giovanni I e della duchessa Regale, prende in moglie la longobarda Maria, figlia del principe di Capua e di Benevento; Pisa con l’eroina Kinzica dei Sismondi che salvò la città dagli arabi; Genova con Guglielmo Embriaco detto “Testa di Maglio” e le sue gesta; Venezia con Caterina Cornaro Regina di Cipro portata in trionfo dai mori.

Il Corteo Storico Amalfi

Il Corteo storico di Amalfi, ideato dallo scenografo Roberto Scielzo, rappresenta la società

amalfitana negli anni intorno al Mille, quando la repubblica marinara campana aveva raggiunto il massimo apogeo. I costumi, di stile arabo-bizantino, sono confezionati con pregiate stoffe di seta, lino, broccato, damasco importate dall’impero d’Oriente. Nel corteo sono presenti i rappresentanti delle varie classi sociali: le magistrature, tra cui il duca, i giudici, il conte di palazzo, i consoli; i militari, con i cavalieri della corte ducale, i cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, gli arcieri; il popolo, con i marinai e i rematori. Elemento centrale del corteo è il matrimonio del figlio del duca con una nobildonna figlia di un dinasta o di un prestigioso aristocratico di un vicino principato longobardo. Con tale matrimonio veniva sancita la maggiore età raggiunta dal rampollo amalfitano e la sua associazione al potere politico. I cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, il cui costume è divenuto francobollo nazionale, rievocano infine il fondatore del Sovrano Ordine Militare, diventato poi di Rodi e quindi di Malta, Fra Gerardo Sasso di Scala.

Genova

Il corteo storico di Genova rievoca l’età consolare della repubblica ligure, prima cioè dell’avvento dei dogi e la trasformazione in una sorta di monarchia aristocratica e

mercantile. L’episodio centrale del corteo è Guglielmo Embriaco detto “Testa di Maglio”, condottiero genovese che guidò le navi della repubblica all’assedio di Gerusalemme durante la Prima Crociata. In quella circostanza egli portò a Genova il Sacro Catino che, secondo la tradizione, sarebbe stato utilizzato nel corso dell’Ultima Cena da Gesù e dagli Apostoli.

Il corteo presenta anche i rappresentanti delle classi sociali genovesi del periodo comunale: mercanti, uomini d’arme e popolani. Altra figura di rilievo è infine Caffaro di Caschifellone, l’annalista che rievocò le imprese dell’Embriaco, narrando le sue spiccate doti di strategia militare e di inventore di congegni bellici utilizzati.

Pisa

Il corteo storico di Pisa mostra alcuni momenti salienti della storia della città. Il più antico è di certo rappresentato da Kinzica de’ Sismondi, l’eroina pisana che nel 1004 salvò la sua patria da un improvviso attacco saraceno. Vengono quindi evidenziate le varie fasi evolutive del Comune pisano, rappresentate dai consoli, dal podestà, dal capitano del popolo. Il corteo è inoltre costituito da armati, recanti il simbolo germanico dell’aquila nera in campo oro, marinai, trombettieri e timpanisti.

Venezia

La repubblica di San Marco presenta un episodio storico quattrocentesco nel quale si rievoca la donazione dell’isola di Cipro a Venezia. Tale donazione fu possibile nel 1489, quando Caterina Cornaro, nobildonna veneziana e regina dell’isola, fu accolta con grandi onori nella sua patria, alla quale cedette la signoria di Cipro. Il corteo di Venezia mostra l’organizzazione politico- amministrativa dell’oligarchia mercantile che reggeva le sorti dello Stato; sfilano in tal modo il Doge, i Senatori, gli Ambasciatori, il Capitano de Mar, comandante della flotta. La parte iniziale del corteo, formata da nobili, tamburini e trombettieri, mette in evidenza il “vessillo di San Marco”, donato a Venezia nel 1171 da Papa Alessandro III quale segno di gratitudine per aver svolto una funzione mediatrice tra Papato, Impero e Comuni.

La Regata Storia

L’idea di una manifestazione a carattere storico che celebrasse le gloriose imprese delle Repubbliche Marinare nacque, alla fine degli anni ’40, da due appassionati: il pisano Mirro Chiaverini e l’amalfitano Francesco Amodio L’atto costitutivo dell’Ente Regata delle Quattro Repubbliche Marinare fu stipulato ad Amalfi il 10 dicembre 1955. Da allora in poi ogni anno la manifestazione, che consiste nella sfilata dei cortei storici e in una gara remiera, si svolge a turno nelle quattro città marinare.

La gara

E’ una gara remiera effettuata mediante galeoni, ricostruiti su modelli del XII sec., da Alvio Vaglini, spinti da otto rematori e guidati da un timoniere. Le quattro imbarcazioni, lunghe 11 metri, pesanti 760 chilogrammi e a sedile fisso, furono varate il 9 giugno 1956

sulla Riva dei Giardini Reali e benedette dal patriarca di Venezia Angelo Roncalli. Gli scafi dei galeoni sono dipinti mediante i colori tradizionali delle quattro città marinare (Amalfi: azzurro; Pisa: rosso; Genova: bianco; Venezia: verde), originariamente in legno poi sostituite da nuove imbarcazioni in vetroresina, presentano a poppa un castello con la bandiera della rispettiva repubblica e una polena a prua. Così Amalfi usa un cavallo alato che, insieme alla sirena, era uno dei motivi principali utilizzati per le polene delle galee medievali; Geno- va ha invece il drago rievocante il suo Protettore S. Giorgio; Pisa mostra l’aquila imperiale germanica a ricordo della fedele collaborazione offerta alla causa sveva e ghibellina dalla repubblica toscana; Venezia presenta il leone di S. Marco quale simbolo del suo santo protettore.

Il percorso

Il percorso è di 2000 metri in linea. Ad Amalfi la gara ha inizio dal Capo di Vettica, presso un promontorio sul quale si erge una torre vicereale del XVI sec. Il percorso avanza poi davanti alla sinuosa costa occidentale per giungere infine nella baia della cittadina dove è sistemato il traguardo. Esattamente davanti alla Marina Grande e al suggestivo sfondo del Monte Aureo, con la Torre dello Ziro, l’ex monastero di S. Lorenzo del Piano, il rione Capo di Croce, l’ex convento e la torre di S. Francesco.

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