SICCITÁ. Nessun problema per l’approvvigionamento di acqua potabile per la Bassa bolognese

Al momento non ci sono problemi per quanto riguarda l’approvvigionamento di acqua potabile. E per quanto riguarda le esigenze di irrigazione legate in particolare all’agricoltura, si sta mettendo in campo una programmazione dei prelievi in grado di soddisfare, al momento, le esigenze che si stanno manifestando.

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SICCITÁ: DERIVAZIONE CANALE ARNÒ A RISCHIO DAL 30 GIUGNO. MANTOVANI: invitiamo gli agricoltori valutare attentamente i secondi raccolti

La comunicazione del Consorzio di bonifica Garda Chiese in merito alla garanzia di erogazione dell’acqua solo fino al prossimo 30 giugno nel Canale Arnò, che interessa il comprensorio compreso nei comuni di Castiglione delle Stiviere, Solferino, Medole, Guidizzolo, Cavriana, preoccupa fortemente il mondo agricolo.

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CRISI IDRICA. Regione Emilia-Romagna pronta a presentare la richiesta al Governo di stato d’emergenza

Il summit di martedì 21 giugno con Regione, protezione Civile, Arpae, gestori del settore idropotabile, Atersir, Anbi e Cer e Autorità di distretto del Po

“La siccità ci preoccupa, e la Regione è pronta a chiedere al Governo lo Stato di emergenza nazionale. Un passo necessario per fronteggiare una situazione complessa dal punto di vista ambientale, che ha preoccupanti ricadute sul fronte delle produzioni agricole, ma non solo.

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SICCITÁ, LOMBARDIA: SOS RACCOLTI NEI CAMPI. COLDIRETTI: SERVE ACQUA DA INVASI MONTANI

SOS raccolti nelle campagne lombarde, dove a causa della siccità preoccupa la riduzione delle rese dall’orzo al frumento, dai foraggi al mais. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti Lombardia mentre con l’arrivo di Scipione, l’anticiclone subtropicale che nei prossimi giorni farà impennare i termometri, la situazione diventerà ancora più difficile.

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MAIALI, COLDIRETTI MANTOVA: I COSTI ELEVATI METTONO IN GINOCCHIO GLI ALLEVAMENTI, SPERANZA DAL TURISMO

Costi elevati e consumi stanchi. La suinicoltura mantovana cammina a un passo dal baratro, con spese in allevamento più alte rispetto agli incassi e spera in una ripresa dei listini, che potrebbe arrivare a breve, qualora la ripresa del turismo portasse ad avere una congiuntura di domanda superiore all’offerta.

Secondo le stime di Coldiretti Mantova su dati di Teseo.Clal.it, il costo del maiale per il periodo dell’ingrasso si aggira intorno ai 2,10 euro al chilogrammo, mentre le quotazioni in Cun, la Commissione unica nazionale che ha sede nel capoluogo virgiliano, sono diminuite a 1,57/kg, mettendo fortemente sotto pressione i produttori.

“Siamo stritolati dal costo dell’alimentazione, che pesa per circa il 63% del costo totale dell’ingrasso e dell’energia”, spiega Claudio Veronesi, allevatore di Sustinente e rappresentante in Cun designato da Coldiretti Mantova.

Due i fattori che hanno sostanzialmente mandato in tilt i costi della razione alimentare. in una prima fase, già nel corso della scorsa estate, furono gli acquisti massicci di cereali e semi oleosi da parte della Cina, interessata a rafforzare le proprie scorte interne, in seguito alla riorganizzazione interna della zootecnia. “I cinesi hanno da un lato ripristinato la filiera suinicola – puntualizza Veronesi – e allo stesso tempo stanno accelerando anche sulla produzioni interne di latte e per alimentare le mandrie di suini e bovini necessitano di ingenti quantità di materie prime, dal mais al grano, dall’orzo dalla soia”.

A sommarsi accanto al fattore import cinese, anche l’emergenza guerra, che sta innescando una vera e propria emergenza alimentare, dal momento che Russia e Ucraina erano responsabili dell’export di circa un terzo dei cereali su scala mondiale.

In particolare – rileva Coldiretti Mantova – il costo del granoturco per uso zootecnico è salito di oltre il 33% nel mese di marzo rispetto al mese precedente, assestandosi oggi su valori superiori ai 380 euro alla tonnellata, con un’accelerazione del 40,3% rispetto allo stesso periodo del 2021.

La soia di importazione è passata da una quotazione media mensile di 608 euro alla tonnellata a febbraio a 682 euro a maggio (+12,1%), mentre l’orzo, con listini attuali che superano i 376 euro alla tonnellata, si trova su valori più alti del 77% rispetto a maggio 2021.

“L’altro elemento che pesa sui bilanci aziendali è il costo dell’energia – prosegue Veronesi –. Le esigenze di garantire il benessere animale stanno comportando un consumo elevato di gas e di elettricità, per far funzionare le ventole e gli impianti di raffrescamento”. Dinamiche che indubbiamente pesano sugli allevamenti, tenuto conto che i prezzi dell’energia elettrica sono passati dai 149,4 €/MWh dello scorso 24 febbraio, data dell’invasione russa dell’Ucraina, agli attuali 216,4 euro, con picchi che hanno sfiorato a marzo anche i 450 euro per MegaWatt/ora.

Il prezzo del gas alla Borsa di Amsterdam, riferimento europeo, quotava esattamente un anno fa 17,8 €/MWh. Oggi – rileva Coldiretti Mantova su dati Teseo.Clal.it – è vicino ai 90 euro, dopo aver registrato un picco di 210 euro lo scorso 7 marzo.

“Pesano anche i consumi, in questo periodo addormentati su una fase di stanca, che non invoglia i listini della Cun a rialzarsi”, riconosce Veronesi. La situazione però potrebbe sbloccarsi grazie alla ripartenza dei consumi legati al turismo.

Cominciano a rallentare le consegne, anche per una diminuzione delle produzioni di suini a livello europeo – osserva Coldiretti Mantova – e questo potrebbe rappresentare un segnale positivo per i mercati e compensare un export di carni suine e salumi che nei primi due mesi del 2022 hanno tirato il freno (-14,32% rispetto a gennaio-febbraio 2021).

Il commento di Anas. Sulla situazione è intervenuto anche Thomas Ronconi, allevatore di Coldiretti a Marmirolo e presidente dell’Associazione nazionale allevatori di suini (Anas). “Siamo nel baratro più totale, con allevatori che chiudono l’azienda, altri che sono passati in soccida e allevatori che non fecondano le scrofe per rallentare le produzioni”, dice Thomas Ronconi, presidente di Anas.

Sull’andamento del mercato, invece, Anas è più ottimista sulla ripresa. “Salvo passi salvi, la situazione è favorevole per gli allevatori e mi aspetto già oggi un aumento dei listini – sostiene -. I cali che abbiamo subito in queste ultime settimane sono stati di fatto imposti, ma ora mi attendo un atteggiamento costruttivo per non mettere definitivamente in ginocchio un segmento importante della zootecnia italiana”.

Il sindaco PALAZZI e l’assessore PEDRAZZOLI inaugurano il NUOVO GIARDINO della SCUOLA dell’INFANZIA TOMMASO FERRARI

E’ stato inaugurato lunedì 30 maggio il nuovo giardino della scuola dell’infanzia Tommaso Ferrari in via Conciliazione 75. Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco Mattia Palazzi, l’assessore alla Pubblica Istruzione Serena Pedrazzoli, i bambini delle varie sezioni, i genitori e le educatrici.

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ACQUA USO POTABILE E IRRIGUO: VIA LIBERA DALLA GIUNTA REGIONALE A UNA PROCEDURA SEMPLIFICATA PER CHIEDERE LA DEROGA

Consentire un uso sostenibile dell’acqua in situazioni di particolare siccità, così da coniugare la tutela dell’ambiente con le esigenze irrigue, attraverso una modalità più snella.

La Giunta Regione Emilia-Romagna ha approvato un provvedimento che innova la procedura e la documentazione necessaria per chi richiede una deroga al blocco dei prelievi, rispetto al Deflusso minimo vitale (Dmv) – ovvero la quantità di acqua che deve essere assicurata per la sopravvivenza degli ecosistemi acquatici e la salvaguardia del corpo idrico – nelle acque superficiali dell’Emilia-Romagna.

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PRESENTATO A MANTOVA IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA DELLA BONIFICA E DELL’IRRIGAZIONE

Il 2022 è l’anno del centenario della moderna Bonifica, nata ufficialmente durante il convegno di San Donà di Piave del 1922. Questa edizione della Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione, dal 14 al 22 maggio, assume dunque un significato particolare, alla luce delle celebrazioni per i 100 anni di un processo di gestione delle acque che ha cambiato il volto del nostro territorio, e che ancora prosegue nella sua azione di tutela dai rischi idrogeologici e climatici.

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