
Prosegue con grande riscontro di presenze nella Basilica palatina di Santa Barbara in Mantova la mostra “Atmosfere spirituali” dell’artista contemporaneo Andrea Giovannini. L’evento fortemente sostenuto dalla Diocesi di Mantova in collaborazione con il Liceo Artistico “Giulio Romano”, che ne ha curato l’allestimento, presenta circa 30 opere a carattere spirituale di uno fra i più interessanti artisti del Neovedutismo italiano.

La tematica del paesaggio nell’opera di Andrea Giovannini diviene strumento di conoscenza fortemente espressivo di una visione poetica dei luoghi in cui la suggestione diventa consapevolezza del proprio vivere umanamente fra contemporaneità degli eventi e quotidianità, in armonia con l’ambiente naturale e storico in cui la componente urbana emerge nella sua specificità.
La rassegna dispone di una sezione dedicata alla città di Mantova con un particolare omaggio alla figura del grande artista-architetto Giulio Romano e spazia fino alle ultime sperimentazioni tecniche dell’artista reggiano.
Fino ad oggi come riferito dai volontari del Touring Club che garantisco la fruibilità insieme ai volontari dell’interforze,3500 visitatori hanno potuto visitare la mostra che rimarrà aperta sino al 28 di aprile festività comprese dalle 10.00 alle 18.00
GB (Le immagini qui riprodotte sono state fornite ad esclusivo utilizzo dell’articolo) https://www.liceoartisticomantovaeguidizzolo.edu.it
La prossima settimana verranno presentate le nuove sedie acquistate dalla Diocesi di Mantova per la Basilica Concattedrale di Sant’Andrea e un Convegno su Antonio Maria Viani dal titolo: Viani in Sant’Andrea.
Il Liceo Artistico Giulio Romano di Mantova, con il patrocinio della Diocesi e del Comune di Mantova realizza e promuove nell’insigne Basilica palatina di Santa Barbara, un importante mostra iconografica dell’artista romagnolo Andrea Giovannini dal titolo “Atmosfere spirituali”.
Gli interventi emblematici si sviluppano in progetti caratterizzati da un alto grado di complessità organizzativa, strutturale ed economica, ed affrontano problemi specifici di un territorio, sperimentano politiche innovative in campo sociale, culturale, ambientale, scientifico ed economico. 

Nipote di Alessandro II (Anselmo I da Baggio, già vescovo di Lucca e papa dal 1061 al 1073), fu nominato vescovo di Lucca dallo zio pontefice, ma ottenne l’investitura anche da parte dell’imperatore, Enrico IV.