MANTOVA – NELLA BASILICA DI SAN’ANDREA CONCLUSO IL RESTAURO DELLA “CAPPELLA PETROZZANI”

CAPPELLA SANTO STEFANO

Tornano a splendere le decorazioni del tempietto, dedicato a santo Stefano, che si trova in basilica. Giovedì 25 ottobre, l’incontro per illustrare l’intervento

L’infinito patrimonio artistico che ha al suo interno la basilica di Sant’Andrea Apostolo di Mantova si arricchisce di altre meraviglie, grazie al recupero della Cappella di Santo Stefano, finalmente concluso. Conosciuta anche come “Cappella Petrozzani” dal nome di Tullio, politico vissuto nel Cinquecento che fu alla corte della famiglia Gonzaga, si trova nel braccio sinistro del transetto.

Il restauro, avvenuto in questi mesi, è partito in seguito ai lavori che hanno interessato la basilica di Sant’Andrea dopo il terremoto del 2012. Dopo aver verificato la tenuta e la messa in sicurezza della struttura, l’intervento è stato orientato al recupero degli elementi decorativi, per restituirne l’antica bellezza.

Inoltre, il lavoro ha permesso di controllare lo stato attuale dei restauri avvenuti in passato: significativo fu quello del 1836, che portò al rifacimento dell’intera volta. Anche nei secoli precedenti erano stati svolti degli interventi, che però non trovano corrispondenza nei documenti ufficiali.

Grazie ai lavori è possibile ammirare la ricchezza dei dipinti, attribuiti al pittore Antonio Maria Viani, che impreziosiscono la Cappella di Santo Stefano. Una ricchezza dovuta
sia alle tante figure ritratte sia alle sfumature cromatiche, che tornano al
massimo splendore.

Per presentare nei dettagli il restauro, l’Ufficio diocesano per i beni culturali promuove un convegno a Mantova, giovedì 25 ottobre alle 17.30, nella sala delle Capriate in piazza Alberti.

Sono previsti vari interventi:

Alessandro Campera (direttore Ufficio diocesano per i beni culturali e
delegato vescovile per i rapporti con la Soprintendenza);

Gabriele Barucca (direttore della Soprintendenza archeologia, belle arti
e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova);

Monica Nascig (architetto direttore dei lavori);

Chiara Ceriotti (restauratrice e direttore tecnico del cantiere).

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