Sabato 12 ottobre inaugura nell’ex Convento di S. Maria la mostra “L’opera tradotta di Giulio Romano”, organizzata dal Circolo Filatelico, Numismatico ed Hobbistico di Gonzaga e curata da Ferdinando Capisani. La mostra riunisce tavole originali di maestri incisori dal 1500 al 1800 provenienti dalla collezione privata “Cà Flavia” di Moglia. L’inaugurazione, alla presenza delle autorità, è in programma alle ore 17.00 e al termine, verrà offerto un rinfresco.
La mostra rappresenta un breve percorso attraverso l’opera pittorica di Giulio Romano sapientemente tradotta da eccellenti maestri incisori nel corso dei secoli: nel 1838 Carlo d’Arco contava in circa 270 le stampe a lui dedicate. “L’esposizione – spiegano gli organizzatori – assume un significato particolarmente importante per la conoscenza della storia dell’arte, e per dare merito e riconoscenza a chi, con grande amore e passione, cerca e conserva, molte volte salvaguardando e valorizzando documenti che altrimenti con il tempo e l’incuria andrebbero irrimediabilmente perduti”. Continua a leggere
La navetta sarà attiva tutti i giorni, da lunedì a domenica, con inizio del servizio alle ore 9,00 dalla fermata di Parcheggio TE (di fronte alla Bocciofila nell’ex Piazzale Montelungo), per poi effettuare la fermata di Ragazzi del ’99 in Viale Te e procedere quindi per il centro città, dove la fermata di arrivo è situata in Via Calvi.

Mercoledì 2 ottobre 2019 alle ore 18.00 Caffè Letterario di Mantova – Bar Venezia di piazza Marconi 10, ospita la presentazione del volume ARCHITETTURA E INCISIONE NEGLI ANNI DI GIULIO ROMANO, guida all’omonima mostra che è stata allestita al Museo Diocesano Francesco Gonzaga dal 22 marzo al 16 giugno 2019 e curata da Giulio Girondi. Il direttore editoriale de Il Rio Edizioni dialogherà con Sergio Trapasso e con il pubblico.
Nell’anno in cui Mantova celebra Giulio Romano, la piccola mostra allestita al Museo Diocesano Francesco Gonzaga intende mettere al centro alcune delle “architetture virtuali” ideate dall’allievo di Raffaello: non edifici realizzati, quindi, ma rimasti sulla carta a fare da sfondi e quinte prospettiche a molti dei soggetti ideati da Giulio. Già nel Cinquecento, molti di questi disegni (spesso serviti per affreschi o arazzi) sono stati tradotti in incisione, contribuendo non poco alla fortuna dell’artista romano. Di conseguenza, è sembrato fondamentale allargare il discorso, ampliandolo al tema della
Il Comune, la Biblioteca e la Pro Loco di Volta Mantovana, con il patrocinio del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, indicono per l’anno 2019 il concorso Premio Giulio Romano. Il disegno contemporaneo “con nuova e stravagante maniera”.

