MANTOVA – CASTEL D’ARIO: 62 anni fa ci lasciava “Nivola”. A settembre alla Casa Museo Sartori la 3^ Rassegna “Artisti per Nuvolari”

 « Nuvolari è il più grande corridore del passato, del presente e del futuro. »

(Ferdinand Porsche)

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Ricorre oggi, 11 agosto 2015, l’anniversario della scomparsa del grande pilota Tazio Giorgio Nuvolari, nato a Castel d’Ario il 16 novembre 1892, cresciuto nel mito sportivo del padre Arturo e dello zio Giuseppe, entrambi valenti corridori ciclisti. In particolare fu lo zio che lo portò ad amare le moto, facendogli guidare fin da bambino le sue motociclette.

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E’ stato uno dei più grandi piloti di moto e auto primeggiando in Italia e nel Mondo, ancora oggi è ricordato e ammirato anche se nei primi anni di corse Nuvolari dovette superare molte difficoltà e inseguire per lungo tempo quei successi che non volevano arrivare.

La sua carriera sportiva abbraccia un trentennio dal 1920 al 1950, con l’interruzione di oltre sei anni a causa della Seconda Guerra Mondiale.

La carriera di quello che sarà ricordato dalla stampa e dagli appassionati con gli pseudonimi di Mantovano volante e di Nivola, fu tutt’altro che in discesa.

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Nuvolari non annunciò mai formalmente il suo ritiro, ma la sua salute andava deteriorandosi e divenne sempre più solitario.

Nel 1952 venne colpito da un ictus che lo lasciò parzialmente paralizzato e morì nella sua casa di Mantova un anno più tardi, l’11 agosto 1953, a causa di un altro ictus.

Quasi tutta la città di Mantova partecipò ai suoi funerali, che si tennero il 13 agosto 1953 e ai quali presenziarono tra le 25.000 e le 55.000 persone. Il corteo funebre era lungo alcuni chilometri e la bara di Nuvolari fu messa su un telaio di macchina scortato da Alberto Ascari, Luigi Villoresi e Juan Manuel Fangio. Fu sepolto con gli abiti che indossava sempre scaramanticamente in corsa: un maglione giallo, pantaloni azzurri e gilet di pelle marrone. Al fianco il suo volante preferito.

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Oltre ai tanti cittadini, ai tifosi, alla gente comune, fu presente anche Enzo Ferrari, che ebbe poi modo di dichiarare «…non appena mi giunse notizia della sua fine partii per Mantova. Nella fretta mi persi in un dedalo di strade sconosciute della città. Scesi di macchina, chiesi ad un negozio di stagnino la via per villa Nuvolari. Ne uscì un anziano operaio, che prima di rispondermi fece un giro intorno alla macchina, per leggere la targa. Capì, mi prese una mano e la strinse con calore. “Grazie di essere venuto” – bisbigliò commosso – “Come quello là non ne nasceranno più”».

Sulla tomba di Nuvolari è incisa una frase che sembra quasi volerlo incitare a fare corse anche nell’aldilà: «Correrai ancor più veloce per le vie del cielo».

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Ricordiamo inoltre, che la Casa Museo Sartori di Castel d’Ario, Via XX Settembre, 11,13,15, in occasione del 62esimo anniversario della scomparsa del grande Nivola inaugurerà il 13 settembre prossimo la 3^ Rassegna “Artisti per Nuvolari”, fino al 25 Ottobre.

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