GAZOLDO D/IPPOLITI – Il Centro Sudi Postumia apre con cinque importanti eventi

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Domenica 23 agosto riapre con grandi eventi il Centro Studi Postumia di Gazoldo degli Ippoliti a partire dalle 16.30 con “Francesco II Gonzaga accede solennemente alla corte delle statue in cera del Museo della Postumia” presentazione dell’opera ideata e realizzata da Marco Viviani con il concerto di ZSIGMOND ADAMMFFY, di Silvia Fiordaliso, di Ida Valentina Tampellini e di Hikari Miyata.

“L’idea di creare una statua/manichino in armatura di Francesco II Gonzaga, l’augusto consorte di Isabella d’Este, ha preso corpo l’anno scorso, quando l’Associazione Postumia mi ha contattato – spiega Marco Viviani – sapendomi appassionato di storia e ricostruttore/rievocatore (sono affiliato alla trecentesca compagnia “Alma ed Ars Ferri” ed al gruppo d’epoca lanzichenecca de “La Quadra”). Tra le varie possibilità ho scelto l’armatura che Francesco II avrebbe indossato alla battaglia di Fornovo (1495). Tra le armature presenti nella prestigiosa collezione del Museo Diocesano di Mantova, la più somigliante a quella che Francesco II indossa nel quadro mantegnesco della  Madonna della Vittoria è catalogata con la sigla B3. Per la sua riproduzione ho coinvolto l’amico ungherese Zsigmond Adamffy, gioielliere e fabbro, titolare di un prestigioso laboratorio in Budapest. Il risultato che potrete vedere è stato superiore alle mie stesse aspettative. Per gli abiti a corredo mi sono, poi, avvalso dell’aiuto della bravissima Silvia Fiordaliso di Mantova, mentre per il sembiante in cera hanno operato con grande maestria Ida Tampellini ed Hikari Miyata. Credo che l’opera risultante, pur passibile di ulteriori migliorie, sia un pezzo intellettualmente onesto e storicamente ineccepibile, come sarebbe giusto che fosse tutto ciò che sia destinato ad entrare in un museo, dove le persone vanno o dovrebbero andare per apprendere…”

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Al termine della cerimonia alle 17 INAUGURAZIONE DELLA MOSTRAIl viaggio un modo d’essere” del pittore Sergio Corti e rimarrà visitabile al Postumia, 113 di Via Marconi, fino al 13 di Settembre.

Sergio Corti

Sergio Corti, artista contemporaneo, di origini toscane, nasce a Brescia l’8 dicembre 1935. Da giovane frequenta i corsi serali di pittura presso l’Associazione Artisti Bresciani. Si avvia al lavoro giovanissimo e svolge incarichi dirigenziali presso un’importante multinazionale prima a Brescia e poi nella sede amministrativa di Milano. Sergio ha sempre coltivato hobbies nel tempo libero: tiro a segno con armi antiche, musiche, letture viaggi, impegno politico (è un repubblicano storico, con valori ed ascendenze mazziniane). La sua arte si ispira all’espressionismo astratto di scuola americana, meglio noto come “action painting” (Jackson Pollock). Il viaggio, un modo d’essere, rappresenta l’evasione dalla realtà, verso la fantasia, l’illusione di vivere progressivamente migliorando la propria capacità intellettuale: la ricerca pittorica del Corti è un viaggio nell’inconscio, che si manifesta attraverso la costruzione astratta e geometrica, e con l’uso di colori vivaci e puri, nonché di forme semplici. Alla soglia dei suoi primi ottant’anni Sergio Corti ha recentemente vinto nella sua Toscana, a Lastra di Signa, il 1° premio per l’arte grafica.

Alle17.30 l’evento Lungo la via Postumia, nel 101 avanti Cristo, Gaio Mario qui sconfigge il popolo dei Cimbri: con la battaglia dei Campi Raudii cambia la storia, il volto e la vita quotidiana delle nostre genti e delle nostre contrade” Gualberto Storti illustra l’esito delle sue nuove ricerche e, insieme a Francesco Burlini ed a Roberto Navarrini, configura lo scenario delle proposte e dei futuri progetti di Postumia in campo storico ed archeologico tra Goito, Rodigo-Raudigium, Gazoldo-Bellanda, Sarginesco-Cimbriolo, Redondesco-Raudaldisco, Acquanegra-Mosio, Bedriacum e Mariana…

“Il nostro Centro Studi è assai propenso a credere che la vittoria del grande condottiero arpinate, – decisiva per le sorti dell’espansione romana a nord del Po e per la civiltà della Valle Padana nei seicento anni successivi (sino, cioè, alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente) -, sia stata conquistata a ridosso della via consolare Postumia, nell’area compresa tra i fiumi Mincio, Osone ed Oglio. Tante, invero, sono le indicazioni e le coincidenze toponomastiche ed ambientali. Spetterà a noi stimolare d’ora in poi nuove opportunità di ricerca storica ed archeologica e coinvolgere su questo fertile terreno anche le istituzioni locali delle comunità direttamente o indirettamente interessate. Attraverso i nuovi documenti ed i necessari confronti capiremo, altresì, meglio il nostro passato e la nostra identità così come si è venuta delineando d’allora in poi, a cominciare dalle stesse origini della centuriazione. Sarà anche un modo importante per conoscere ed amare meglio il nostro territorio e per aprire il terzo capitolo di “POSTUMIA OPTIMA VIA” (1996-2006-2016)”.

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Si prosegue alle 18.30 con il Concerto del Duo “Eau Vive”, Letissia Fracchiolla (violino) e Alessandro Trebeschi (pianoforte) – musiche di Saint-Saens, Schumann e Brahms

Per concludere, alle 19 brindisi conclusivo con il Franciacorta BRUT d.o.c.g. della Tenuta Ambrosini di Cazzago San Martino.

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