FERRARA – MLB GALLERY RIFLETTE SUL TEMA DELL’IMMIGRAZIONE

di G.Baratti

Grande soddisfazione da parte della Maria Livia Brunelli gallery di Ferrara che per il secondo anno consecutivo ha fatto una scelta curatoriale d’eccezione. Dal 29 gennaio all’1 febbraio 2016 sarà ad  ArteFiera di Bologna – Pad. 32 stand C/13; il 28 gennaio preview ad inviti. Gli artisti  selezionati che parteciperanno alla Fiera Internazionale di Arte Contemporanea sono: Stefano Scheda, Silvia Camporesi, Mustafa Sabbagh, Liuba e Federico Zanzi.

Il tema di grande attualità per il delicato momento storico in cui tutti stiamo vivendo è quello della situazione dei migranti: Stefano Scheda riflette sulla condizione del migrante; Silvia Camporesi  indaga i centri storici abitati da nuove comunità multietniche; Mustafa Sabbagh  scava dentro l’animo di uomini e donne per scoprire le pieghe più intime di una “identità migrante”; e infine Liuba affronta il tema del viaggio dei rifugiati proponendoci una intensa performance in cui lo spettatore è invitato a mettersi nei panni di chi è costretto ad una convivenza coatta.

Per la speciale mostra “Under 40”, la MLB gallery propone invece l’opera di Federico Zanzi.

Siamo orgogliosi di essere stati invitati a partecipare ad Artefiera 2016 – ci spiega la direttrice e curatrice Maria Livia Brunelli. – Come lo scorso anno saremo nella sezione fotografia, e come sempre cercheremo di proporre la nostra idea di arte contemporanea. Conoscendoci, sapete che il nostro stand non è una semplice esposizione di opere, ma ha un carattere curatoriale che si esprime nell’individuazione di un tema comune agli artisti, in un allestimento attraente, ma denso di significato, e in una selezione organica e coerente delle opere degli artisti. In pratica, ci piace prendere la via più complicata. Ma crediamo che questo sia lo scopo dell’arte contemporanea: proporre temi di riflessione per mezzo di opere che siano l’incipit di una personale meditazione, per obbligarci/permetterci di interrompere il flusso di dati da cui siamo travolti e farci concentrare su un solo argomento per almeno cinque minuti. Mica facile!

Qui di seguito riportiamo un breve profilo degli artisti

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Che terra tocchi?

Stefano Scheda ha fotografato un pesce rosso che nuota in una palla di vetro piena d’acqua, il cui orizzonte riprende esattamente quello del mare. Ma il mare è fuori, irraggiungibile, e il pesce rosso nuota affannosamente nella dimensione innaturale della sua piccola prigione. Una drammatica, potente metafora della violenza subita da chi è vittima di costrizioni, simbolo dell’ “emergenza” sociale che la nostra epoca sta vivendo. La presenza reale di oggetti (parei, infradito) all’interno dello stand, realizzati dall’artista a partire da suo fotografie, spiazza il visitatore creando un cortocircuito sia visivo che percettivo.

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Le città del pensiero

Silvia Camporesi ritrae i centri storici delle città italiane, ricchi di edifici simbolo di una armonia e una bellezza tipicamente rinascimentale, che ora ospitano spesso una nuova umanità multietnica e globale. Congelati nella loro apparente perfezione, queste “città del pensiero” nascondono la loro “seconda vita”, tra silenzi e atmosfere rarefatte. Un progetto inedito nato dalla mostra “LE CITTÀ DEL PENSIERO” di Silvia Camporesi in collegamento con la grande mostra su Giorgio De Chirico a Palazzo dei Diamanti, visibile fino al 28 febbraio alla MLB Gallery a Ferrara.

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Identità migrante

Nelle opere di Mustafa Sabbagh l’identità dell’uomo e della donna viene mascherata e svelata attraverso il corpo, fino a farla diventare altro rispetto alla sua apparenza originaria, ma un altro molto più vero e autentico. Opere ispirate da Rousseau, dai maestri fiamminghi e da Kubrick, scattate da un maestro per il quale la fotografia è “un atto erotico che non si consuma mai, in primis con il soggetto. Poi diventa un rapporto aperto con chi la guarda”. Mustafa Sabbagh usa la maschera per smascherare i volti di chi ritrae. I suoi personaggi, aiutati dal nero della notte, sono così accompagnati dall’artista alla ricerca della loro identità perduta, o da loro stessi occultata: spesso la scoperta dell’autenticità di ognuno è un percorso scomodo, tormentato, ma assolutamente necessario.

With no time

With no time

Liuba propone ad ArteFiera una performance collettiva in cui le persone sono costrette a comprimersi su isole-tappeti, metafore del viaggio della speranza dei migranti. Qui i corpi si toccano e gli spazi collidono, mentre, per 12 lunghi minuti, si esplora il silenzio come accoglienza dell’altro. La performer e video-artista ha realizzato, a partire dal 2014, tre progetti performativi e partecipativi nati dalla frequentazione dei rifugiati in una tendopoli nel centro di Berlino.

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Le ombre migranti

Federico Zanzi è stato invitato a presentare la sua visione al premio “Under 40”, i cui vincitori saranno esposti accanto ai grandi maestri della Piancoteca di Bologna. Opere dagli sfondi neri in cui emergono frammenti di corpi: la vita stessa, la storia personale di ciascuno, come migrazione a luoghi non noti, pieni di ombre, dove unica bussola è la coscienza.

Per chi fosse interessato ad approcciarsi all’arte contemporanea, gli artisti hanno organizzato una visita guidata interattiva ad ArteFiera domenica 31 alle ore 11, riservata alle prime 20 persone che si prenoteranno.

Per INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI  rivolgersi al 346.7953757 –  mlb@mlbgallery.com. Per i soci della MLB con la tessera 2016, sono disponibili in galleria fino ad esaurimento, i biglietti d’ingresso ad Artefiera – contattate il 3314089660.

 

 

 

 

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