MANTOVA – ALL’ITT CARLO D’ARCO “MEMORIALE DELLA SHOAH MANTOVANA”

25 GENNAIO – 6 FEBBRAIO 2016

ingresso libero

di Paolo Biondo

Inaugurata lunedì 25 gennaio all’Itt Carlo D’Arco di Mantova, Via T. Tasso,1  la mostra dal titolo “Memoriale della Shoah Mantovana”, una esposizione che sarà visitabile da tutti, con particolare riguardo agli istituti scolastici, sino al prossimo 6 Febbraio dalle ore 9.00 alle 12.00 dalle 15.00 alle 18.00 dal lunedì al sabato e la domenica dalle 15.00 alle 18.00.

 

Alla cerimonia del virtuale taglio del nastro tricolore erano presenti oltre ai ragazzi protagonisti del progetto, i loro docenti e la dirigente scolastica, Maria Rosa Cremonesi anche l’assessore Marianna Pavesi, gli esponenti del Collegio dei Geometri di Mantova, Massimo Terzi e Luigi Raffanini e Loredana Leghziel in rappresentanza della Comunità Israelitica Mantovana.

Il tutto ha preso forma circa tre mesi fa quando sono stati ritrovati dei documenti che certificavano come nel 1938 fossero stati allontanati dall’istituto di via Tasso tre studenti: Mara Coen, Renzi Finzi e Lidia Tedeschi e una insegnante, Bianca Ottolenghi.

Il gruppo di docenti composto da: Andrea Ranzato, Enrico Manfredini, che si è occupato della parte grafica, Marco Bonora, del Cat, Costruzioni, ambiente e territorio, e Federica Nonfarmale unitamente ad una cinquantina di studenti delle classi terze e quinte hanno iniziato un paziente lavoro di ricerca che ha consentito di recuperare il materiale che è poi servito per allestire la mostra.

L’esposizione è suddivisa in cinque sezioni e porta il visitatore a toccare con mano la tematica legata alla Shoah.

A garantire il sostegno al progetto hanno contribuito, oltre al Comune di Mantova e la Provincia, anche i genitori degli studenti, il Collegio dei geometri di Mantova, la Comunità Israelitica di Mantova, la Cartiera Mantovana, Mail Boxes, Ediluan e la ditta Bruzzi.

La mostra – ha spiegato la dirigente dell’istituto, Maria Rosa Cremonesi – vuole essere un momento per riflettere su quelle che possiamo definire le colpe collettive, da queste ripartire consapevoli della necessità di coltivare il senso di responsabilizzazione. Un dato estremamente positivo che tengo a sottolineare è l’entusiasmo con il quale i ragazzi hanno vissuto questa esperienza”.

Non possiamo che essere soddisfatti – ha sottolineato Loredana Leghziel, conserte di Emanuele Colorni presidente della Comunità Israelitica Mantovana – del lavoro compiuto. Lo riteniamo assai importante perché non si abbia a dimenticare quanto accaduto. Noi crediamo che vi sia da sostenere chi predilige il fare e l’agire”.

Oggi – precisa l’assessore Marianna Pavesi – tocchiamo con mano come attraverso progetti di questo tipo la scuola confermi di essere punto di riferimento per la cultura, la pace e la democrazia. Sono convnta che vi sia sempre più la necessità di lasciare aperta la scuola affinché diventi sempre più luogo di cultura”.

Durante la cerimonia di apertura della mostra è stato posto l’accento anche sul logo dell’iniziativa che è stato realizzato da Luca Santarelli.

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