REGGIOLO – 200 EURO IN MENO DI TASSE PER FAMIGLIA NEL CORSO DEL 2016

Mercoledì sera (6 aprile) il consiglio comunale di Reggiolo ha approvato, con il voto contrario di Prc e l’astensione del M5S, il bilancio di previsione 2016, un bilancio che mette le basi a importanti investimenti sul patrimonio pubblico. Nei prossimi tre anni saranno infatti effettuati investimenti per più di 15 milioni di euro che riguardano principalmente la ricostruzione post sisma.

Tra le opere finanziate dal bilancio il centro civico di Brugneto, piazza Martiri, l’Edificio 32, Palazzo Sartoretti, il Teatro Rinaldi, la scuola media Carducci, la chiesa di via Trieste (di proprietà del Comune), gli interventi al cimitero di Reggiolo, la realizzazione del parcheggio di via Veneto.

Anche sul fronte oneri di urbanizzazione l’Amministrazione può considerarsi soddisfatta. Nel corso del 2016, infatti, nelle casse del Comune entreranno più di 600mila euro oltre ad una serie di interventi convenzionati a computo oneri per circa 500mila euro che serviranno alla realizzazione di piste ciclabili e miglioramenti della viabilità.

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Grazie alla legge di stabilità – ha spiegato il sindaco Roberto Angelinel comune di Reggiolo i cittadini e le imprese avranno 776mila euro di tasse in meno, che equivalgono circa a 200 euro in meno per ogni famiglia. Questo è dovuto principalmente alla cancellazione della Tasi sull’abitazione principale. Nonostante le difficoltà l’Amministrazione si sente forte nel sostenere il mantenimento dei servizi del comune di Reggiolo su tutti i fronti: scuola, attività di volontariato e sportive, nido e anziani. Tutto questo mantenendo le tariffe invariate”.

Gli assessori hanno poi spiegato i servizi attivi e le novità che sono state introdotte negli ultimi anni. Nei capitoli del bilancio hanno grande importanza i servizi per anziani e la scuola, che nel tempo sono stati implementati per rispondere alle esigenze dei cittadini senza che questo corrispondesse a un incremento delle rette. Il Comune di Reggiolo per il calcolo delle rette della casa protetta utilizza il modello Isee, senza dividere le rette per gli accreditati e non accreditati; garantendo che la media ponderata delle rette sia inferiore o uguale a quella prevista per le rette accreditate della Regione Emilia Romagna.

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