MANTOVA – EPICENTRO CULTURALE: IN SCENA LA PRIMA TAPPA DI “WHAT IS HOME?”

Epicentro

Ingresso gratuito. Adatto a tutte le età

Il quartiere di Valletta Valsecchi – nuovo EpiCentro Culturale Diffuso della città grazie al progetto sostenuto da Fondazione Cariplo e realizzato da Associazione Segni d’infanzia in collaborazione con Biblioteca Baratta, Alce Nero, CHARTA Coop e Parrocchia Gradaro – è pronto ad accogliere gli spettatori dell’evento What is home? che si terrà domani, sabato 30 aprile, dalle 16:30 alle 18:00, presso lo Spazio Gradaro.

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Una serie di azioni performative create e agite da bambini, ragazzi e adulti che hanno partecipato al percorso condotto, nella settimana appena trascorsa, dagli attori del Teatro del Piccione. Sei gli artisti della compagnia genovese – Paolo Piano, Simona Gambaro, Danila Barone, Francesca Luciani, Cosimo Francavilla insieme ad Antonio Panella del gruppo Teatro Velato con cui collaborano da anni sul territorio ligure nell’ambito della ricerca teatrale – arrivati nella Capitale Italiana della Cultura per prender parte a quello che si configura a tutti gli effetti come un virtuoso percorso di scambio, un momento di condivisione in cui una comunità accoglie un gruppo artistico e in cambio viene accolta da protagonista, con la sua spontaneità e le sue storie nel processo creativo.

Dal 26 al 29 aprile, nelle classi della scuola primaria Don Mazzolari e della scuola secondaria di primo grado Sacchi al mattino e alla sera, presso lo Spazio Gradaro – luogo fulcro di EpiCentro Culturale – con un gruppo di adulti, dai 25 ai 60 anni, gli attori hanno lavorato sul tema della casa. Luogo della famiglia, da cui spesso si parte o dove si fa ritorno, la casa è quello spazio fatto di oggetti che ci portiamo dentro, quello che più di tutti ci racconta. Ma come trovare il modo di comunicare, dare forma a tutto ciò che questo luogo rappresenta? Con il teatro. In quattro incontri, ogni gruppo è stato guidato in un viaggio che dalla propria interiorità, fatta di storia personale e immaginario, li ha portati a relazionarsi con l’altro e a trovare una forma artistica – teatrale per comunicare la propria idea di casa.

Dopo questa full immersion di quattro giornate tra cittadini e artisti, sabato 30 aprile, è prevista la prima tappa di restituzione – ce ne saranno altre tra giugno e luglio che si concluderanno in settembre con l’intervento di un’esperta antropologa del Museo Benaki di Atene – con un evento aperto al pubblico: al mattino dalle 11:00 alle 13:00 presso gli spazi della scuola Sacchi le performance degli studenti della IIC e della IID, mentre al pomeriggio dalle 16:30 alle 18:00 lo Spazio Gradaro accoglie le “case” del gruppo dei bambini della Don Mazzolari e del gruppo di cittadini che si sono prestati a questo lavoro di creazione collettiva. Sarà per gli spettatori come attraversare le sale di un “museo della case”, ascoltando attraverso gli oggetti le storie che custodiscono o evocano, con attori come guide d’eccezione. Un aspetto importante del processo è proprio la condivisione di vissuti ai quali gli attori si prestano a dar voce in una contaminazione di esperienze che diventano racconto collettivo.

Si consiglia la prenotazione: 0376.1511955 – 347.1378075

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