SABBIONETA – L’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA OSPITE NELLA PICCOLA ATENE

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29 aprile – 29 maggio 2016

Si inaugura oggi venerdì 29 aprile alle ore 15 nel Teatro all’Antica di Sabbioneta la mostra che si terrà nelle sale di Palazzo Ducale dal titolo “GIORGIO GRASSI, Disegni scelti 1966-2004” a cura di Vittorio Uccelli con Michele Caja, Nicola Cimarosti, Nunzio Dego Silvia Malcovati.

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Giorgio Grassi. (Milano, 27 ottobre 1935) rappresenta nel panorama dell’architettura italiana contemporanea  una  personalità  d’eccezione,  per  la  continuità  e  la  coerenza  della  ricerca  rigorosa, indissolubilmente legata, nella teoria e nella pratica, a un’idea di architettura come disciplina razionale e a un interesse specifico e scientifico per la città della storia e per i suoi caratteri strutturali fondanti come elementi per il progetto. Nel momento di grande tensione culturale che caratterizza gli anni Sessanta in Italia, la ricerca teorico-progettuale  di  Grassi  si  propone  come  una  vera  e  propria  rifondazione  disciplinare,  a  partire  da  una  idea  di  architettura  come  esperienza  unitaria  fondata  su  elementi  costanti  e  generali e sull’eredità del Movimento Moderno, come momento imprescindibile di riflessione e parte di questa esperienza.

Con la mostra Giorgio Grassi Disegni Scelti viene esposta una serie di materiali che illustrano l’opera  di  un  grande  maestro  dell’architettura  contemporanea.  Tavole  a  colori  e  modelli,  esposti in originale, eseguiti con grande chiarezza e maestria. Si  tratta  principalmente  dell’esposizione  di  disegni  di  grande  formato,  realizzati  a  matita  e  inchiostro su carta e su lucido o di copie colorate, solitamente rifiniti con ciò che possiamo definire come l’evoluzione della tecnica ad acquarello: il pennarello pantone. Osservando queste tavole si comprende come siano state pensate e prodotte al solo scopo di verificare una realtà in divenire, per poter prevedere eventuali punti di incertezza del progetto. Una  vera  e  propria  “messa  in  prova”,  in  cui  i  disegni  restituiscono  tutte  le  intenzioni  del  progetto, i suoi obiettivi e le sue promesse, al fine di prefigurare il destino di quel luogo e di quell’edificio che, con la sua presenza, si appresta a trasformarlo. Nulla di ciò che vi è rappresentato è difforme, nemmeno di poco, da ciò che sarà realizzato. Questi disegni, costruiti rigorosamente per piani ortogonali, sono ricchi di specifiche tecniche, annotazioni per la costruzione, quote e misure. I materiali sono resi con colori realistici e le ombre, sempre presenti, hanno il compito di descrivere i pieni e i vuoti, nonché le profondità e le trasparenze. Nonostante la maestria con cui queste tavole sono state realizzate non cedono mai all’autocompiacimento, ma rimangono sempre efficienti strumenti di lavoro, così ricchi ed efficaci da ottenere che il disegno architettonico coincida con il disegno esecutivo, e viceversa .

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