MANTOVA – CASA DEL MANTEGNA: GIUSEPPE FLANGINI, UN PERCORSO EUROPEO

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È stata inaugurata il 24 GIUGNO 2016 la mostra dedicata a Giuseppe Flangini (Verona 1898 – 1961), allestita nelle sale espositive della Casa del Mantegna di Via Acerbi e rimarrà visitabile fino al 28 AGOSTO. L’esposizione, presenta una settantina di opere pittoriche e una ventina di disegni, opere fondamentali nel percorso artistico dell’autore la cui attività si è svolta prevalentemente tra Italia, Olanda, Belgio e Francia, in luoghi che gli hanno consentito di assumere una mentalità aperta e, appunto, europea.

Una scansione cronologica, a cominciare dalle opere giovanili degli anni Venti, ci porta a contatto col  mondo dell’artista, interprete di numerose vicende espositive tra le due guerre. Ci appare immediatamente il nitore dei suoi primi paesaggi calati in un’aura sognante, tra toni bruni, terrosi e malinconici, con una personale meditazione sulla pittura post-impressionista. E intanto, lungo il percorso espositivo, la sua pittura si arricchisce di declinazioni nuove, di orizzonti che si aprono sulle suggestioni sviluppate, nel corso degli anni Trenta, a seguito dell’amicizia con James Ensor, con il quale, in numerose occasioni, si trovò a discutere d’arte e  con cui approfondì tematiche a lui molto care, come quella della maschera. Parallelamente il suo sguardo comincia a prediligere paesaggi urbani e industriali, la rappresentazione del lavoro dei minatori, dei pescatori, dei sabbionai, dei contadini: il lavoro e la fatica umana diventano temi fondanti della sua poetica.  Da Verona a Milano, città in cui si trasferisce a partire dal 1944, avvia importanti relazioni con artisti quali Lilloni, De Rocchi e Carlo Carrà e la sua arte si accende di una dimensione nuova. Si trasforma in  categoria del pensiero, perché in essa si coniuga contemporaneamente l’architettura del fare e dell’immaginare. Ed è così che negli anni successivi, nel dopoguerra, sempre più a contatto con ambienti italiani ed europei, che Giuseppe Flangini raggiunge la pienezza artistica. La luce ereditata dalla grande pittura veneta asseconda ora un cromatismo sempre più forte e intenso mentre una sintesi formale  essenzializza i suoi paesaggi che si caricano di gesto, di materia, di  inedita forza espressiva e di una soggettività dirompente che porta alla luce una ricerca che si contamina coi grigi, coi neri, con i bianchi freddi e i colori di nebbia e di fumo che rimandano al Nord, ai luoghi in cui visse Van Gogh.

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Emerge intanto un personale nordico romanticismo, venato di espressionismo che si accresce su inevitabili riletture: da Van Gogh a Utrillo, da Ensor a Laermans, da Dufy a Maurice de Vlaminck. E il linguaggio antico della pittura assume un vigore di novità inattesa, perché in grado di dare forma a passioni umane, a immagini esaltate dalle regole dell’armonia, da una felicità poetica che regala opere che sembrano nascere senza sforzo, senza difficoltà alcuna di tocco e di disegno. Gli ultimi anni di Flangini, dal 1959 al 1961, sono poi caratterizzati dalla genesi di un nuovo e felice cromatismo riconducibile alle esperienze dei fauves e di de Vlaminck in particolare, e le sue ultime opere diventano testimonianza del perdurare di una ricerca sempre aperta e vitale, tragicamente interrotta, nell’agosto del 1961, per avvelenamento da colore.

L’esposizione a cura di Gianfranco Ferlisi è organizzata da Provincia di Mantova, realizzata in collaborazione con Organizzazione Flangini- Cultura e Formazione e con Associazione Giuseppe e Gina Flangini e gode del patrocinio della Regione Lombardia.

Catalogo in mostra a cura dell’Associazione Flangini con introduzione di Francesca Zaltieri testi di Antonio D’Avossa, Gianfranco Ferlisi e Roberto Pasini.

info@associazioneflangini.eu     http://www.associazioneflangini.eu/ http://www.associazioneflangini.eu/ FB: Associazione Culturale Giuseppe e Gina Flangini

ORARI DI APERTURA mattino: da martedì a domenica 10-12.30; pomeriggio: giovedì 15-17 venerdì, sabato e domenica 15 -19. Chiuso il lunedì (tutto il giorno), martedì e mercoledì pomeriggio  Ingresso libero Informazioni: tel. +39 0376 360506 – 0376 432432   asadelmantegna@provincia.mantova.it http://www.casadelmantegna.it/

(foto web)

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