ROVERBELLA – GRANDE FESTA CON I TORTELLI DI PESCA

festa16luglio2016.jpg

di G.Baratti

Con l’estate si ha voglia di assaporare qualcosa di fresco e, quale frutto migliore se non la pesca? “FESTA D’ESTATE DELIZIE CON PESCHEè la 2^ edizione che si svolge a Roverbella, terra di pesche, Sabato 16 luglio 2016 nella centralissima piazza Cavour. La manifestazione è curata dall’Associazione “La Piazza” in collaborazione con l’Amministrazione comunale e il gruppo “La Nuova Grinta”. Bar e Gelaterie, proporranno aperitivi, gelati e sorbetti mentre gli Agriturismi, le Osterie e le Trattorie serviranno i famosi Tortelli alla Pesca, (prima ricetta del territorio, divenuta De.Co).Tortelli pesca taleggio light.jpg

Il Tortello di Pesca è già stato protagonista lo scorso anno nella trasmissione di RaiUno a “Mezzogiorno italiano” e successivamente, al Padiglione Italia di MilanoExpo 2015. Sono questi, in linea di massima, gli eventi che per taluni versi hanno tenuto a battesimo a Roverbella, nel volgere di poco tempo, il tortello con ripieno di pesca, che richiama, ovviamente, l’attenzione su una delle eccellenze locali quali appunto la coltivazione delle pesche, ideato da esperti del settore alimentare quali  Paola Pigozzi, tirolare dell’Agriturismo Eliodoro, Alberto Boroni del Salumificio Boroni e Paolo Ortolani, titolare della P.AL.MA.

Il progetto dedicato al tortello di pesca, in definitiva, unisce due eccellenze, il tortello, che nel mantovano viene proposto in molteplici soluzioni, e la pesca.

Con grande pazienza e maestria  hanno provato a più riprese la creazione del ripieno ideale per fornire al buongustaio la possibilità di apprezzare aromi e sapori unici usando materie prime provenienti dal territorio del comune di Roverbella: pesche di aziende agricole presenti nel comune di Roverbella (preferibilmente da coltivazioni a lotta integrata); ricotta vaccina e Grana Padano prodotti da latterie e caseifici presenti nel comune di Roverbella utilizzando latte fresco vaccino di allevamenti locali. Il tortello è un primo piatto composto da pasta fresca e ripieno a base di pesca.

da sx Paola Pigozzi - Paolo Ortolani - il sindaco di Roverbella, Antonella Annibaletti e Alberto Boroni

da sx Paola Pigozzi – Paolo Ortolani – il sindaco di Roverbella, Antonella Annibaletti e Alberto Boroni

Altre ricette sono in cantiere per la De.Co. vale a dire, la gustosa torta “Sor … riso di pesca”, ricetta che abbina ed esalta gli aromi e i sapori della pesca e del riso, ideata da Paola Pigozzi, titolare dell’Agriturismo “Eliodoro” e la lonza affumicata con purè di pesca ideata dal Salumificio Boroni.

Per tutti coloro che vorranno assaggiare le prelibatezze roverbellesi indichiamo qui di seguito il menù che verrà servito durante la Festa d’Estate Delizie con Pesche all’Agriturismo Eliodoro Strada Colonne n. 22 (Corte Cornalino) – (Tel. +39 331.4496703 – info@agriturismoeliodoro.it)

ANTIPASTO

Insalata di pesche e noci con prosciutto di petto d’oca

PRIMO PIATTO

Tortelli di pesca di Roverbella De.Co.con salsa di formaggio cremoso al pepe

SECONDO

Lonza di maiale affumicata con salsa di pesche al basilico

DOLCE

SorRiso di pesca

pesche di Roverbella1.jpg

Corte speranza

 

 

 

Le PESCHE DI ROVERBELLA. Grazie alla tipologia del terreno e alle condizioni climatiche, Roverbella è una zona vocata alla coltivazione e alla produzione di pesche. Uno dei luoghi che ne testimonia la produzione storica, si trova in località Sei Vie presso la “Corte Speranza”: azienda agricola di proprietà della famiglia Speranzini da quasi un secolo. Corte Speranza venne costruita da Augusto Speranzini nel lontano 1929. Proveniente da una famiglia contadina di Castelnuovo del Garda, dopo essere tornato dalla guerra del 1915-1918, combattuta nelle fila dei “ragazzi del ‘99”, Augusto decise di trasferirsi insieme alla moglie Santa Toffoli e ai figli, dal comune di Marmirolo dove svolgeva il lavoro di mezzadro presso una corte agricola, a Roverbella paese della moglie originaria della frazione di Malavicina. Fu cosi che in località Sei Vie, Augusto Speranzini acquistò le sue prime “biolche” di terreno con il desiderio di coltivare la propria terra e costruire una casa per la sua famiglia. Il suo sogno non fu di facile realizzazione soprattutto per questioni economiche: infatti egli era sprovvisto di finanze sufficienti per far fronte all’intera spesa: dovette quindi “andare a credito”. Chiamò cosi la tenuta “Corte Speranza” proprio per la speranza di estinguere il debito e con la consolazione che, anche in caso di fallimento, il nome dato alla corte agricola ne avrebbe ricordato per sempre la famiglia Speranzini come prima proprietaria. Augusto, iniziò proprio in quegli anni, ad integrare l’attività di mediatore di bestiame con la coltivazione di alberi di pesco. Nel 1929 egli divenne uno tra i primi piccoli coltivatori diretti produttori di pesche, proprietari di un’azienda agricola a gestione famigliare.

La famiglia Speranzini cresceva, con lei anche il lavoro. Le 15-20 “biolche mantovane” di terreno agricolo producevano un raccolto annuo pari a circa 1200 quintali di pesche, che venivano conferite al magazzino generale di Roverbella situato a ridosso della ex ferrovia Mantova- Peschiera.

Nonostante i tempi difficili la famiglia Speranzini continuò a prosperare e la coltivazione delle pesche continuò anche dopo la morte di Augusto (avvenuta nel 1946), tramandata dai figli e, ancora oggi dai nipoti.

famiglia Speranzini.jpg

La foto a sinistra, scattata nel 1937, ritrae l’intera famiglia Speranzini durante la raccolta delle pesche. Da sinistra: in piedi con il cappello di paglia Augusto Speranzini con la moglie Santa Toffoli che e tra le gambe tiene il piccolo Angelo; dietro, il maggiore dei figli Guglielmo (detto Stefano), disperso durante la seconda guerra mondiale nella Campagna di Russia con l’80° fanteria, seguono Maria, Armando ed infine sedute partendo da sinistra, Rina e Domenica (detta Anita).

Attestati pesche a Roverbellaattestato

Le foto ai lati ritraggono degli attestati dell’epoca: a sinistra il secondo premio per le migliori pesche prodotte, vinto da Augusto Speranzini nel lontano 1939 alla “Sesta esposizione delle pesche” presso il mercato generale ortofrutticolo di Verona. Il secondo attestato, si riferisce al diploma che nel 1939 attesta il conseguimento della “Licenza professionale di zootecnico” del sig. Augusto Speranzini.

La coltivazione della pesca, diventata sempre più fiorente e, porta nel dopo guerra, alla nascita a Roverbella del C.O.R. (Consorzio Ortofrutticolo Roverbella), che si trovava nei pressi della stazione ferroviaria Mantova-Peschiera (oggi dismessa). Il C.O.R. si occupava del commercio delle pesche e dava lavoro a numerose persone. Alcuni anziani del paese ricordano ancora di come la pregiata ma delicatissima pesca bianca venisse, dopo il raccolto, adagiata in piccole cassette con un letto di paglia (per evitare urti), raffreddata con il ghiaccio di una vicina ghiacciaia, caricata sui vagoni ferroviari dalla stazione Mantova- Peschiera di Roverbella e trasportata in Germania.

In quegli anni viene istituita a Roverbella anche la “Fiera della Pesca” che si svolgeva in Piazza Italia la terza domenica del mese di luglio. La fiera attirava moltissime persone dalle zone limitrofe, era considerato un evento rinomato che dava impulso alla vita economica e sociale del paese. La stessa fiera si festeggia ancora oggi con il nome di “Fiera dei cinque campanili”.

pesche di roverbella.jpg

Il Pesco è ancora oggi coltivato nel comune di Roverbella con la produzione di molte varietà del suo frutto: a pasta bianca, a pasta gialla, dalla pelle vellutata o glabra (Nettarine) e tutte di eccellenti qualità organolettiche. Tra le varietà più antiche coltivate vi sono la “Redhaven“e la “Glohaven“ che maturano nella seconda quindicina del mese di luglio.

Il “Tortello alla pesca” roverbellese, oggi valorizza e rappresenta il passato e il presente di questo territorio ed esprime l’importanza della produzione delle pesche e della sua presenza nei piatti tipici locali.

Il progetto che è alla base di questo impegno promozionale e di valorizzazione delle eccellenze locali fa leva sulle sinergie individuate dal Comune di Roverbella con il tessuto socioeconomico locale. A partire dal sindaco Antonella Annibaletti, che con grande entusiasmo crede nella necessità di far apprezzare non solo ai mantovani, ma pure alle persone di tutto il Paese questi aspetti caratteristici del proprio territorio e delle propria comunità, sino ad arrivare ai tre addetti ai lavori del settore dell’agroalimentare, protagonisti del progetto, si è cercato di creare le condizioni affinché prodotti tipici roverbellesi, prodotti legati anche ad aspetti storici della comunità locale, esprimessero le loro reali potenzialità.

Ecco l’elenco delle strutture che aderiscono alla manifestazione: Agriturismo Eliodoro    Tel: 331 449 6703, Osteria al Cantone Tel:  0376 693602, Trattoria Nonna Teresa Tel: 0376 694582, Trattoria Pecora Nera Tel: 338 986 4051

(foto archivio Comune Roverbella e P. B.)

Rispondi