MANTOVA – “COMITATO DI COORDINAMENTO” DEL CONTRATTO DI FIUME MINCIO

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Si è svolta nella sede dell’ente Parco la riunione di insediamento del “Comitato di Coordinamento” del Contratto di fiume Mincio che ha, tra gli altri, il compito di vagliare le nuove adesioni allo strumento di programmazione partecipata della riqualificazione del bacino del fiume. È uno degli organismi plenari previsti dalla struttura del Contratto ed è quello di “indirizzo”, composto dai rappresentanti dei 61 sottoscrittori pubblici e privati dell’accordo operativo siglato nel maggio scorso. Durante la seduta sono state esaminate ed approvate le richieste di partecipazione presentate da Slow food Mantova, Labter Crea rete di scuole e da STA (Società Trattamento Acque).L’adesione di STA porta anche un contributo concreto riferito alla qualità delle acque delle Valli del Mincio:   la società infatti, con il Parco e nell’ambito del progetto LIFE che l’ente ha candidato poche settimane fa, contribuirebbe alla realizzazione di una vasca di laminazione alla foce del canale Osone, una delle necessità più impellenti per contrastare l’apporto di sostanze solide e limi nel reticolo delle valli.

Le azioni li Labter Crea e Slow Food sono attività di educazione ambientale e di informazione. Labter con la collaborazione dell’Università di Parma e del Centro italiano di riqualificazione fluviale ha coinvolto e coinvolgerà studenti e docenti in attività anche di formazione e monitoraggio. Slow food, anche in vista del 2017 e dell’European region of gastronomy, svolgerà attività di sensibilizzazione sui temi del forte legame tra buona qualità delle acque e cibo e sulla tutela della fauna ittica autoctona.

La riunione ha anche permesso di integrare una delle schede del piano d’azione con l’inserimento – a cura del Consorzio Territori del Mincio – di interventi che il Consorzio stesso si prende l’onere di realizzare al “Cavo San Giorgio” finalizzato al miglioramento della circolazione idrica nel lago Inferiore. Associato a quello già previsto nel contratto e relativo al canale Fossamana che sfocia nel lago di Mezzo, il risultato sarebbe che anche in periodo irriguo l’acqua in eccesso non sarà più scaricata nel Diversivo ma nei laghi, con benefici alla circolazione idrica nelle lanche di Sparafucile e di campo canoa e con probabile azione di contrasto all’espandersi eccessivo delle formazioni di castagna d’acqua.

Il Parco ha anche illustrato i contenuti del progetto “REFLOW Mincio”, che in qualità di soggetto responsabile del Contratto di fiume, ha elaborato e candidato al Bando europeo LIFE Ambiente,  con l’obiettivo di dare attuazione concreta a interventi di riqualificazione ambientali dell’habitat della riserva naturale delle Valli del Mincio, al ripristino dell’idrodinamicità del reticolo interno della zona umida e a interventi che possano favorire il ripristino della attività di gestione attiva di canneti e cariceti, tutti previsti del Contratto di fiume

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