REGIONE LOMBARDIA – UN “CODICE DEI SENTIERI” PER APPREZZARE AL MEGLIO LE BELLEZZE NATURALI LOMBARDE

colline morenicheDi Paolo Biondo

Il turismo in Lombardia come risorsa e come opportunità di sviluppo; si colloca in questo ambito la nuova proposta di legge approvata dalla Giunta della Regione Lombardia e che si traduce nella creazione di una “Rete escursionistica lombarda”. In definitiva con questo provvedimento che è stato denominato come la “Legge sui sentieri” si cercherà di creare le condizioni affinché si possa conoscere ed apprezzare le bellezze naturali di cui dispone questa regione.

“Per la prima volta la Lombardia – precisano all’unisono l’assessore regionale alle politiche per i giovani, Antonio Rossi, e il Sottosegretario alla Presidenza con delega alle Politiche per la Montagna, Ugo Parolo, – si doterà di un vero e proprio “Codice dei sentieri”, una legge per normare la rete escursionistica definendo i percorsi escursionistici, creando un catasto, chiarendo le competenze dei vari enti gestori e programmando la manutenzione e la creazione di nuovi sentieri. Con questa proposta di legge intendiamo valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio ambientale e storico-culturale, sviluppare le attività rurali, diffondere forme di turismo eco-compatibile e valorizzare sia la montagna sia la pratica sportiva in ambienti naturali con la concretezza che ci contraddistingue”.

1“Si tratta – ha spiegato Rossi – di una vera e propria legge di sistema, per la prima volta, infatti, verrà fatta chiarezza tra le varie tipologie di percorsi escursionistici, sentieri, sentieri alpini, vie ferrate, siti di arrampicata e itinerari, e verranno definiti gli enti territorialmente competenti al fine di evitare incertezze interpretative”.

“Nato da una proposta del Cai, – ha sottolineato il sottosegretario – il progetto di legge costituirà uno strumento importante che, oltre a preservare patrimonio montano lombardo, favorirà le piccole attività turistiche, edilizie e commerciali dei territori deboli”.

In definitiva si tratta di una norma che vede come destinatari Comunità montane, Unioni di Comuni, Comuni e aree regionali protette dalla Legge regionale 86 del 1983, siti di Rete Natura 2000, parchi locali e Parco dello Stelvio e che si inserisce in un percorso virtuoso e concreto di valorizzazione e promozione dell’attrattività del territorio montano per favorire la pratica sportiva in ambienti assolutamente naturali.

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Antonio Rossi 

“L’istituzione del catasto – ha rimarcato l’assessore Rossi – è il fondamento della proposta di legge che vuole promuovere la Lombardia a partire dalla conoscenza del suo patrimonio ambientale e culturale, che vuole sviluppare l’attrattività delle aree rurali, che intende valorizzare le attività escursionistiche e alpinistiche nonché diffondere un turismo sostenibile grazie a interventi di manutenzione e recupero dei percorsi esistenti e la loro messa in rete”.

“Il catasto – secondo Parolo – aiuterà ad intrecciare tutte le informazioni relative all’area interessata: percorsi, luoghi d’interesse storico-paesaggistico, ristori, servizi in genere e informazioni legate al trasporto pubblico per una migliore accessibilità. L’iniziativa aiuterà la montagna ad essere maggiormente attrattiva e accessibile”.

Ora la proposta di legge passerà all’esame delle commissioni consiliari competenti, chiamate ad apportare il proprio contributo e ad udire i soggetti interessati per raccogliere spunti necessari al fine di rendere questo strumento una eccellenza per la nostra Regione.

Una volta approvata in Consiglio questa proposta di legge si partirà subito con la sua applicazione sul territorio lombardo con il coinvolgimento delle realtà locali per il rilancio dell’escursionismo, della montagna e della pratica sportiva all’aperto.

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