MANTOVA – LE IMPRESE NEL 2016 CHIUDONO IN NEGATIVO. SETTORE PRIMARIO IN AFFANNO: PERSE 49 AZIENDE

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Il 2016 della provincia di Mantova si chiude con un saldo negativo per quanto riguarda le imprese. Il saldo tra avviamenti e cessazioni infatti recita -131 (-0,3% complessivo), con 41.472 imprese attive durante lo scorso anno. Il dato mantovano viaggia in controtendenza sia con quello regionale che con quello nazionale, entrambi assestatisi a +0,7%. Assieme a Mantova, chiudono il 2016 in negativo anche Cremona, Bergamo e Lodi, mentre la crescita maggiore è quella registrata a Milano, con +1,5%. Anche il settore primario chiude con un saldo negativo.

Nella provincia di Mantova infatti le aziende legate all’agricoltura, alla silvicoltura e alla pesca registrate nel 2016 sono state 8.129, con un tasso di crescita rispetto al 2015 del -0,6%. In totale sono state 49 le aziende chiuse nel corso dell’anno andato in archivio da un mese. Il comparto primario in ogni caso si classifica al secondo posto a livello provinciale come numero di aziende, preceduto soltanto dalle imprese di commercio all’ingrosso e al dettaglio (9.080 aziende).

I numeri però, da diversi anni a questa parte, sono in calo. Prendiamo come primo anno di riferimento il 2012, che si era chiuso con 8.635 aziende agricole attive in provincia (dato già inferiore dell’1,8% rispetto al 2011). Nel 2013 le aziende erano 8.366 (-3,1% rispetto al 2012), nel 2014 8.204 (-1,9% rispetto al 2013) e nel 2015 8.177 (-0,3% rispetto al 2014).

Nel complesso dunque, dal 2012 sono andate perse 506 aziende, con il dato dello scorso anno in calo quasi del 6% (-5,86% il dato esatto) rispetto al 2012: «I numeri non mentono – spiega il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna – e dimostrano che più che seguire le mode e le tendenze che arrivano dalla televisione, un’azienda deve creare reddito e far quadrare il proprio bilancio a fine anno. Da parte nostra c’è la volontà di mettere ancora di più in campo risorse per assicurare agli agricoltori il maggior sostegno possibile, dal punto di vista sindacale, fiscale e politico. Il momento è difficile, molte aziende rischiano la chiusura e alcune purtroppo hanno già compiuto questo passo, ma non lasceremo solo nessuno».

Per contro, Confagricoltura si dimostra ancora una volta in controtendenza rispetto ai numeri provinciali. Nel 2012 infatti le imprese associate erano 3.779, mentre nel 2016 appena chiusosi si è toccata quota 3.836, con un +1,5% rispetto a cinque anni fa.

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